I verbali dell’ultima riunione FOMC mostrano toni accomodanti e divergenze interne sul sentiero atteso per l’inflazione. Dai verbali del Consiglio direttivo emerge che la BCE intende assecondare la stagionalità dell’offerta anche a fine anno, anticipando a ottobre e novembre parte degli acquisti di dicembre. Nessuna evidenza che un potenziamento del programma di acquisti sia imminente. I verbali della riunione del…
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Lo sapete che il capo economista della Bce dice che l’euro non funziona?
Grazie all'autorizzazione del gruppo Class Editori, pubblichiamo l'articolo di Tino Oldani uscito sul quotidiano Italia Oggi Più che una notizia, sembrava uno scherzo. “L’euro non funziona, parola del capo economista della Bce”: così il 2 ottobre il sito Wall Street Italia titolava un breve articolo in cui si spiegava che Peter Praet, chief economist della Banca centrale europea, nel corso di una conferenza…
Che cosa succede davvero tra Usa e Russia in Siria (e non solo)
Con la firma del Trattato Trans-Pacifico, il presidente americano Barack Obama corona con successo la strategia dei Democratici di puntare sul controllo globale dei mercati attraverso il commercio e la finanza. Nel contempo, ha smantellato l'impostazione seguita sin dalla metà degli anni Ottanta dei tre presidenti Repubblicani, Reagan, Bush padre e Bush figlio, che avevano puntato sul controllo politico e territoriale,…
Ecco le armi chimiche e radioattive che inquinano la Russia
Grazie all’autorizzazione del gruppo Class editori pubblichiamo l’articolo di Maicol Mercuriali apparso su Italia Oggi, il quotidiano diretto da Pierluigi Magnaschi. Nei giorni in cui la Russia è al centro delle attenzioni internazionali per l'intervento militare in Siria, le autorità della Federazione annunciano che l'arsenale chimico del paese è stato distrutto. Una notizia che dovrebbe servire per rassicurare gli osservatori…
Tutte la marinate di Marino
Il presidente del Pd Matteo Orfini è tornato a scivolare sull'ottimismo liquidando come “un mero riferimento normativo” i venti giorni che si è preso per eventuali ripensamenti il sindaco dimissionario Ignazio Marino. Che per cominciare ha ritardato il conto decidendo di “formalizzare” solo lunedì le dimissioni annunciate alla fine di un venerdì di passione fuori stagione. “Rinchiuso come un leone…
Il Corriere della Sera, Tricarico e Formiche.net
Oggi nella rubrica di Sergio Romano sul Corriere della Sera si riprende un intervento del generale Leonardo Tricarico su Formiche.net per sostenere, come scrive l'ambasciatore Romano, che "le basi americane in Italia rappresentano un duplice problema" e che "è giunta l'ora di rivedere gli accordi sulle basi" perché sostanzialmente sono superate le ragioni della loro strategicità per il nostro Paese.…
Turchia, tutti i dettagli sull'attentato ad Ankara
Due esplosioni hanno colpito una manifestazione di protesta, pacifica, nel centro di Ankara. Nel momento della stesura di questo pezzo i morti sono 86 e i feriti 186, ma il bilancio potrebbe ancora crescere visto che 28 sono in gravi condizioni. Si tratta di curdi, molti giovani, che manifestavano contro la guerra che il governo di Recep Tayyp Erdogan sta conducendo contro…
Perché la giustizia in Italia sembra la bancarella di un mercatino rionale
Ho letto la lettera con cui Ignazio Marino si è congedato dai cittadini romani. Ne ho dedotto che i prossimi venti giorni saranno per il sindaco (forse) dimissionario un periodo di inattività frenetica. ++++ Il voto sulla riforma del Senato va avanti tra alti e bassi, ma va avanti. Pier Luigi Bersani non vuole Denis Verdini nel giardino del Pd,…
I morti alla Mecca, l'Arabia Saudita, i numeri e le contraddizioni
Secondo l'ultimo report di Associated Press, il numero dei pellegrini musulmani morti durante l'incidente dello scorso mese alla Mecca è di 1453. L'inchiesta fatta da AP attraverso le dichiarazioni raccolte nei 19 Paesi che hanno avuto cittadini vittime dell'incidente, dimostra che i deceduti sono il doppio rispetto a quanto dichiarato dall'Arabia Saudita (769 è il dato ufficiale fornito da Riad).…
L’Italia e la ripresa economica. La versione di Azimut
“La crisi economica è alle spalle. A fine 2015 l’Italia sarà cresciuta dello 0,9% mentre le attuali stime prevedono per il prossimo anno un aumento del prodotto interno lordo dell’1,5%. Alla luce di questi numeri, c’è tutto il margine per guardare al futuro con rinnovata fiducia”. E’ una ventata di ottimismo quella che arriva da Azimut, la società italiana quotata…















