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Usa, perché fa bisticciare l'ultima decisione dell'Epa sulle emissioni

Non sono tempi facili, questi, per chi è responsabile della regolamentazione ambientale. Sotto l'occhio del ciclone adesso c'è l'Agenzia per la protezione dell'ambiente (Epa) degli Stati Uniti e la sua decisione di ridurre da 75 a 70 parti per miliardo (ppb) la quantità di gas ozono presente nell'aria. Il precedente limite era stato stabilito nel 2008 dall'amministrazione Bush. La decisione…

Alemanno, Fitto & Co. Tutte le assoluzioni silenziate

Se i magistrati sbagliano con accuse che si rivelano spesso sbagliate, dopo avere esposto i malcapitati alla gogna, noi giornalisti non scherziamo ad abusare del diritto di cronaca per un gioco di sponda ancora più grave e ostinato. Al malcapitato di turno prima o dopo può infatti accadere di vedersi riconosciuta l’innocenza nei tribunali, ma sui giornali che l’hanno processato…

Perché la Bce di Draghi sarà ancora un po' lassista

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Sebbene gli attuali timori sull’andamento della crescita globale non siano del tutto privi di fondamento, il team Macro di Exane BNP Paribas ritiene che il rallentamento in corso nei paesi emergenti avrà solo un modesto impatto sull’Eurozona come indica il recente andamento dell’indice Markit Composite PMI. In particolare, secondo i nostri economisti, il Vecchio Continente continuerà a registrare una crescita…

Vi spiego perché l'Europa arranca

Per i prezzi dei prodotti energetici fossili e delle materie prime siamo di fronte ad un reverse choc: la loro violenta deflazione è un fenomeno che sta tracimando nella recessione dei Paesi produttori, che rischia di avvitare l’economia mondiale in una nuova spirale recessiva. Anche perché era sull’export verso le economie emergenti che si è concentrato, soprattutto da parte dell’Europa,…

No Triv, la demagogia al potere (nelle Regioni)

Dopo i comuni denuclearizzati, superbo esempio di politica decerebrata, ora ci sono le regioni detrivellizzate. L’articolo 75 della Costituzione stabilisce che un referendum abrogativo è convocato quando ne fanno richiesta almeno cinque Consigli regionali, ma contro le trivelle che cercano petrolio e gas ce n’è il doppio: dieci. Di cui otto in mano alla stessa sinistra che approvò o propose…

Contratti, cosa (non) farà Squinzi

Dovrebbe essere vicino lo sblocco della stagione contrattuale. Il presidente di Confindustria a breve dovrebbe infatti dare un segnale di via libera a tutte le trattative per il rinnovo dei contratti in scadenza. Fino a questo momento non c’era stato un vero e proprio blocco da parte di Confindustria, ma certo il consiglio di attendere la conclusione, positiva o negativa…

Tutti gli errori di Obama che fanno giganteggiare Putin

Grazie all’autorizzazione del gruppo Class editori pubblichiamo il commento di Diego Gabutti apparso su Italia Oggi, il quotidiano diretto da Pierluigi Magnaschi. Dopo aver tifato per le varie fratellanze musulmane ai tempi della «primavera araba», dopo aver spianato la strada al Califfato abbandonando il tiranno siriano (che era in quel momento, e continua a essere, il minore dei mali maggiori)…

donbass

Ucraina, ecco il conto alla Russia per il furto della Crimea

Grazie all’autorizzazione del gruppo Class editori pubblichiamo l’articolo di Maicol Mercuriali apparso su Italia Oggi, il quotidiano diretto da Pierluigi Magnaschi. Lo scippo della Crimea per il governo ucraino è un affare a nove zeri. E gli uomini del presidente Petro Poroshenko si preparano a chiedere un maxi risarcimento alla Russia di Vladimir Putin, accusata di aver annesso la penisola…

migranti confini

Immigrazione, Volkswagen e politica. Cosa pensano gli italiani

Lorien Consulting, nel corso delle rilevazioni, ha sondato il sentiment e le opinioni degli italiani, evidenziando le implicazioni sulla crisi di credibilità delle istituzioni europee. Le immagini dei respingimenti e dei muri di filo spinato alle frontiere d’Europa hanno colpito più di ogni altra cosa l’opinione pubblica e dato ragione alle preoccupazioni degli italiani. La crisi di un’Europa a guida…

Come sta l'economia mondiale

Oggi, mentre ci concentriamo sulle difficoltà di materie prime, emergenti e manifatturiero, il consumatore americano, grazie ai 200mila posti di lavoro creati ogni mese, procede solido e imperterrito. Certo, il ritmo di crescita dei consumi è la metà di quello dei felici anni Novanta, ma è più sano, perché non è drogato dal credito. Oggi per comprare una casa occorre versare il 25 per cento in contanti, allora bastavano una…

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