La scoperta del mega giacimento offshore a largo delle coste dell’Egitto ha già fatto le prime vittime. Ieri, sia la compagnia statunitense, Noble Energy, che quella israeliana Delek Group, hanno perso in soli 30 minuti quasi il 6 per cento in borsa. Sia la Noble che la Delek sono, infatti, responsabili dell’esplorazione e della distribuzione del gas prodotto in un altro…
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Il Ppe vuole sfrattare l’Udeur di Mastella
L’inizio dell’epilogo è datato ormai 15 mesi fa, quando alle elezioni europee del maggio 2014 a Clemente Mastella non sono bastate oltre 60mila preferenze raccolte nella lista di Forza Italia per rimettere piede a Bruxelles. A girare il dito nella piaga ci hanno poi pensato le consultazioni in Campania dell’anno successivo; in quell’occasione, ad essere rimasta senza una poltrona in…
Giubileo, ecco come il Campidoglio batte cassa a Palazzo Chigi
Una partita difficile ma non impossibile da vincere. Quella dei fondi per il Giubileo, che il Campidoglio si prepara a giocare con il ministero dell'Economia, cui spetta l'ultima parola sullo sblocco di ulteriori risorse per finanziare buona parte dei 130 progetti indicati dal Comune in vista dell'Anno Santo. Finora sono stati sbloccati 50 milioni di euro grazie all'allentamento del patto…
Tutti i benefici per Italia, Egitto e Medio Oriente dalla scoperta di Eni
Economici, geopolitici, strategici. All'indomani dalla scoperta di Eni del più grande giacimento di gas nel Mediterraneo in territorio egiziano, si fa ancora fatica a quantificare tutti i riflessi che la notizia avrà non solo per i due Paesi coinvolti, Italia ed Egitto, ma per l'intera regione e forse oltre. IL GIACIMENTO Cosa vuol dire in termini di numeri? Il giacimento…
A chi hanno fatto la festa alla Festa del Fatto Quotidiano
Tutti pazzi (o quasi) per i grillini. Chi? I lettori del Fatto Quotidiano. Se n'è avuta una dimostrazione ieri sera alla festa romana del quotidiano diretto da Marco Travaglio: il pubblico, molto partecipativo anche quando non interpellato, ha riservato fragorosi applausi verso l'esponente del del Movimento 5 stelle e piccati commenti nei confronti dei politici degli altri partiti. LA POLITICA DELLO…
Cyber security, Stati Uniti pronti alle sanzioni contro la Cina
Le prove di amicizia tra la Casa Bianca e la Cina possono spingersi fino a un certo punto. I segreti industriali e militari e i dati privati americani non si toccano. Per questo l'amministrazione Obama - mentre si prepara ad accogliere il presidente della Cina Xi Jinping per la sua prima visita di Stato a Washington - sta studiando un…
Tutti i pensieri di Theresa May, il ministro inglese che non gradisce gli immigrati a caccia di lavoro
Con una dichiarazione congiunta, la Francia e il Regno Unito hanno annunciato nuove misure per dare una risposta all’emergenza immigrazione. Il ministro degli Interni francese, Bernard Cazeneuve, e l’omologo britannico Theresa May, hanno sottolineato che, nel lungo periodo, qualsiasi soluzione "necessita di una riduzione del numero di persone che abbandonano l’Africa per arrivare in Europa”. Entrambi hanno assicurato che è…
Chi sono gli hacker di auto assunti da Uber
Uber Technologies Inc ha assunto Charlie Miller e Chris Valasek - i migliori informatici in circolazione in fatto di sicurezza dei veicoli, secondo molti addetti ai lavori - per “continuare a costruire una sicurezza di classe mondiale e il programma di sicurezza di Uber", ha scritto Reuters qualche giorno fa. I due ricercatori si uniranno alla società Advanced Technologies Center, un laboratorio…
Che cosa penso del riformismo di Renzi
L'intervista di Matteo Renzi al Corriere della Sera (30 agosto) ha suscitato un vespaio di polemiche. A me è sembrata una onesta difesa del suo operato, non priva di qualche stoccata efficace alle contraddizioni in cui si dibatte la sinistra interna del Pd. Mi interessa, tuttavia, riflettere più sul senso generale dell'intervista concessa dal presidente del Consiglio a un agguerrito…
Le sacrosante stilettate di Renzi a D'Alema
Ha ragione Matteo Renzi quando, nell’intervista al Corriere della Sera, ricorda a Massimo D’Alema che se avesse fatto, da presidente del Consiglio, le riforme del mercato del lavoro attuate in quegli stessi anni da Tony Blair e, soprattutto, da Gerard Schroeder, in Italia il Jobs Act ci sarebbe da vent’anni. D’Alema, invece, non seppe e non volle sfidare Sergio Cofferati e regalò ai sindacati, nel 1998, un inutile Patto di Natale (oggi dimenticato…
















