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La responsabilità della premiership

Dall’avvento del nostro pseudo-maggioritario, restano le macerie di un sistema che ha distrutto la forma partito e la dialettica democratica “normale”. Siamo ad un tornante della storia che deve aprire la strada ad una nuova stagione. Il Terzo Polo non è più visto come una blasfemia, ma come la grande possibilità, deve però compiere un dovere politico ineludibile: la responsabilità,…

Casini e il riformismo che serve al Paese

Negli anni recenti, a corredo della sua azione, Pier Ferdinando Casini è stato più volte tacciato di tatticismo contingente, e della mancanza di una visione strategica nel posizionamento del suo partito nel gioco delle alleanze. Ma i fatti degli ultimi tre anni sembrano dirci il contrario. Con la rottura dell’alleanza con Berlusconi del 2008 Casini ha messo a rischio l’incolumità…

A(t)trazione bipolare

La formazione del cosiddetto Terzo Polo ha riposto in soffitta il bipolarismo italiano modello 1994. Nella nuova aggregazione si evidenziano tuttavia su questo tema orientamenti diversi. I centristi mostrano di aspirare al superamento del sistema maggioritario e bipolare e al ritorno al proporzionale, senza premio di maggioranza e alleanze precostituite. Tale posizione appare diversa da quella di Fini, tuttora favorevole…

Scenari a confronto

La scena politica italiana pare sempre più caratterizzarsi da elementi di profonda incertezza. L’epoca di ipotesi bipolari, se non perfino bipartitiche, di cui tanto si era discusso nell’immediata vigilia delle elezioni del 2008, sembra oggi definitivamente tramontata: le due coalizioni di centrodestra e centrosinistra, nelle consultazioni successive, hanno infatti visto ridursi di molto le scelte di voto a loro favore;…

Un protocollo terapeutico per l'Italia

Siamo un Paese ubriaco di politics, anzi spesso di “politica politicante”. A differenza di quanto avviene in altri Paesi europei, il confronto sulle policies, sui reali contenuti delle politiche pubbliche, è pressoché inesistente, e, nei pochi casi in cui c’è, è di tipo strumentale. Di tanto in tanto qualcuno, premier o capo partito, lancia un programma, o in qualche caso…

Strategia bolsa, tattica fallimentare

Contenuto inedito   È dal giugno del 2008 che si parla della costituente del Centro, quando, a Roma, si riunì il comitato promotore che elaborò un appello in cui si diceva: «Gli italiani amano profondamente la politica. Eppure la politica, da ormai molto tempo, ha tradito gli italiani. Non ha corrisposto alle loro attese di modernizzazione, di rilancio dell’autorità statale,…

Votare l'originale o la copia?

In altri tempi la sola ipotesi di un ingresso nella politica reale del trasgressivo personaggio di Antonio Albanese, Cetto La Qualunque, avrebbe provocato sdegno furioso nell’opinione pubblica. Ma quando, leggendo le cronache politiche dei giorni scorsi e non solo, la realtà supera di gran lunga la fantasia, ecco che la possibilità di un vera discesa nell’arena partitica del Partito du…

Agli italiani dico...

On. La Qualunque come commenta il suo successo elettorale? Il successo si commenta da solo. Se appuntamente dovessi commentarlo anche io direi che ha vinto la politica moderna: Fraternité, legalité, semi-liberté! Gli italiani hanno capito e apprezzato i miei slogan: Basta con la disoccupazione. Basta col carovita. Basta con la giustizia. Gli italiani sono molto meglio di come ce li…

Lo specchio riflettente

E se fosse l’onorevole Cetto La Qualunque la realtà, e gli altri eletti solo una sua pallida imitazione? Se fosse la maschera il vero, e la realtà invece così spinta fino al surreale da apparire come maschera? L’epica della “nipote di Mubarak”, per esempio, ha occupato realmente le pagine dei nostri giornali o si è limitata a trasmigrare da un…

Tu chiamalo, se vuoi, "cettolaqualunquismo"

S’avanza un nuovo, devastante fenomeno nel panorama politico italiano – nel quale, come noto, siamo abituati a non farci mancare mai nulla. Ovvero, il “qualunquismo 2.0”. Oppure chiamalo, se vuoi, “cettolaqualunquismo”. Già, perché questa ulteriore involuzione della nostra autobiografia nazionale, a metà tra politica e costume, la possiamo vedere, schiaffata sul grande schermo (e annunciata da un battage pubblicitario che…

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