Un elmetto non ha nulla di particolare di per sé, ma attira immancabilmente lo sguardo se a indossarlo è chi, per il ruolo che riveste, solitamente non lo porta. Ecco le foto degli ultimi sette giorni nella rubrica “Queste le avete viste?”
Politica
Formazione dei docenti, il futuro è (anche) online. Scrive Bonanni
Dietro le resistenze al cambiamento non ci sono motivazioni legate alla ricerca del buon risultato per l’acquisizione di abilità professionali come si vuol far credere, ma semplicemente il prevalere di strutture di potere e di piccolo cabotaggio delle corporazioni con i loro sistemi e sottosistemi che da anni aggravano ancor più i problemi che abbiamo anziché risolverli. L’opinione di Raffaele Bonanni
La forza di Maryam Rajavi e la reazione esorbitante del regime iraniano
La Fondazione Luigi Einaudi ha ospitato a Roma Maryam Rajavi, presidente del Consiglio nazionale per la resistenza iraniana, che ha illustrato il suo manifesto politico e ha discusso con il senatore Giulio Terzi di Sant’Agata e Giorgio Rutelli. Gli incontri di Rajavi con i parlamentari italiani hanno suscitato la reazione stizzita dell’ambasciata iraniana, e Andrea Cangini, segretario generale della fondazione, spiega perché è importante dare voce a un popolo schiacciato dal regime
La Nato di domani oltre Vilnius. Meloni punta tutto su Mediterraneo
Al termine del vertice il premier italiano, che cita Machiavelli su Africa e influenze, spiega perché l’alleanza atlantica ha tutto l’interesse a non sottovalutare aree (solo) apparentemente lontane dalla guerra in Ucraina: quel bacino euromediterraneo che è chiave per decrittare scenari futuri e alleanze
Da Mattarella a Zuppi. Programma e ospiti del Meeting di Rimini 2023
L’apertura dei lavori sarà affidata al presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi. La chiusura, al capo dello Stato Sergio Mattarella. Saranno oltre quattrocento i relatori invitati nei cento convegni che caratterizzeranno l’edizione 2023 del Meeting di Rimini. Da Tajani a Fitto, passando per Giorgetti e Mantovano: tutti i dettagli
Green deal, IA e imballaggi. Dossier europei e sguardo al 2024. Parla da Empoli
L’Unione europea corre verso la fine della legislatura e prova a chiudere una serie di dossier aperti. Oggi il voto sul Green Deal, ma restano in ballo le prospettive sul mercato farmaceutico, la direttiva imballaggi, l’automotive e l’Intelligenza artificiale. Sullo sfondo, la nuova geografia delle alleanze in vista delle elezioni. Conversazione con il presidente di I-Com
Perché è importante difendere la filiera agroalimentare italiana, a livello politico e geopolitico
Una sfida che si inserisce nell’adeguarsi ai cambiamenti climatici in atto e soprattutto individuare quelle soluzioni scientifiche che possano limitarne i danni. Il commento di Raffaele Nevi, vice presidente vicario gruppo FI Camera, responsabile azzurro nazionale agricoltura
Carl Schmitt e il nuovo mondo. Perché continuerà a parlare
Grandi spazi, potenze terrestri contro potenze marittime, superamento dell’eurocentrismo, stato d’eccezione, guerra e politica. È l’alta marea di un mondo che non tramonta. Sono gli oggetti, gli arcana imperii dell’universo schmittiano e meritano una seria riflessione, un’azione alta, degna del suo pensatore. Oggi, in occasione del 135° compleanno del giurista di Plettenberg, sarebbe opportuno riprendere il filo del discorso. Soprattutto in quanto europei. Perché Cina e Stati Uniti sembrano aver colto l’utilità e il valore del suo lavoro, al di là dei luoghi comuni, delle liste nere e dei volti del terrore
La magistratura deborda perché la politica glielo consente. Il corsivo di Cangini
Non c’è mai stato un colpo di mano dei magistrati: l’abrogazione dell’immunità parlamentare, la fine del finanziamento pubblico ai partiti, l’introduzione di fattispecie penali a dir poco scivolose come il traffico di influenze, la rinuncia ad introdurre qualsivoglia forma di responsabilità rispetto alla qualità del lavoro degli uffici giudiziari sono tutti esempi di come la politica abbia spalancato le porte all’intervento delle toghe. Ora dovrebbe riconquistare la propria sovranità. Ma per farne cosa?
Popolari, ora parte la “ricomposizione” politica ed organizzativa. Scrive Merlo
La manifestazione di venerdì 14 luglio a Roma, promossa dall’Associazione “Tempi Nuovi – Popolari Uniti” e coordinata da Beppe Fioroni, può rappresentare un primo passo per ridare slancio, vigore e vivacità ad un pensiero politico che, malgrado tutto, ha conservato una straordinaria modernità ed attualità nella cittadella politica italiana
















