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Il surrealismo della sinistra sulla riforma costituzionale

Sono stati avanzati tre argomenti in opposizione alla riforma costituzionale proposta dal governo, tutti e tre surreali. Il corsivo di Andrea Cangini

Energia, difesa e non solo. Cosa lega Roma, Tel Aviv e Atene

Il dialogo tra le sponde occidentali, centrali e orientali del Mediterraneo è utile anche a strutturare percorsi comuni tarati sulle emergenze date dalla contingenza, come la guerra in Ucraina, il ruolo della Nato e dell’Ue

Il Pd più liberal (e meno liberale) perde anche Cottarelli. La versione di Nicola Rossi

Il Pd si è spostato “in un’area lontana dai miei valori liberaldemocratici”, dice l’economista cremonese che ha deciso di lasciare il gruppo a palazzo Madama. Il precedente di Nicola Rossi: “L’anima della sinistra italiana non è liberale”

Quanto pesa l'idea di un presidenzialismo in Italia. La risposta di Sisci

Il gabinetto di Giorgia Meloni propone l’elezione diretta del presidente o del premier e il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, fa eco dicendo di essere stato sempre a favore del “sindaco d’Italia”. Si sente però un alleggerimento del peso dei voti e soprattutto c’è un problema sostanziale storico di ricalibratura della Costituzione. L’analisi di Francesco Sisci

La democrazia delle "cape" e la debilitazione del ruolo del Parlamento

Il Parlamento subisce da anni un effetto di spiazzamento per la tendenza a governare attraverso decreti legge. La situazione è resa ancor più difficile dal taglio indiscriminato del numero dei parlamentari. Il modello di fatto affermatosi nel sistema politico è quello della “capocrazia”, interpretato da Meloni e Schlein con risultati diversi. L’opinione di Luigi Tivelli

Concretezza e disponibilità di Giulio Andreotti. Il ricordo di Girelli

Non a caso “Concretezza” era la rivista fondata, e per lunghi anni diretta, dal sette volte premier e ventisette volte ministro. Dalla crisi in Palestina alla vittoria sulla Thatcher, concreta è stata la sua opera a sostegno del progresso e della democrazia in Italia. L’intervento di Giorgio Girelli, coordinatore Centro Studi Sociali “A. De Gasperi”

Rischi del presidenzialismo? L’approdo di un influencer al Quirinale

Già Kissinger ha messo in guardia dalla prospettiva di una politica teleguidata dai giganti della Rete. L’elezione diretta accelererebbe questa involuzione democratica. L’avvertimento di De Tomaso

Phisikk du role – Il metodo Giorgia per la Grande Riforma

Una maniera per evitare sia una bicamerale (già il nome richiama vari tentativi falliti) sia una riforma a colpi di maggioranza (Berlusconi e Renzi insegnano), ci sarebbe: ridare la parola agli italiani per eleggere una piccola costituente, limitata alla organizzazione dello Stato. Metodo proporzionale con voto di preferenza, perché gli elettori devono poter guardare in faccia i propri rappresentanti

Destra vs sinistra. Il rimescolamento delle carte secondo Polillo

Le polemiche hanno radici più profonde. Nuove rappresentazioni dei lavoratori, invasioni di campo, mutazioni della composizione politica, rotture e dimissioni… Come andrà a finire?

Meloni apre alle minoranze sulle riforme. Ma sul presidenzialismo, il Pd farà muro

Le opposizioni si confronteranno con l’esecutivo sulle riforme istituzionali. Il piatto forte sarà il presidenzialismo, sul quale però il principale partito di minoranza, il Pd, ha già espresso la sua contrarietà. “Il rischio – dice a Formiche.net un parlamentare dem – è che salti il sistema di pesi e contrappesi che, fino a ora, ha garantito il corretto funzionamento dello stato e della democrazia parlamentare”

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