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Termovalorizzatore e superbonus, spaccature che segneranno il voto

L’amalgama che aveva consentito la nascita dell’esecutivo si è dissolto nel doppio passaggio del voto sul Quirinale e del sostegno militare all’Ucraina. Lo scontro sul termovalorizzatore, cioè su un tema che lascia sbigottiti per quanto risulti incomparabilmente minore rispetto a questioni come la collocazione internazionale dell’Italia, la sua politica estera e la tenuta delle istituzioni, diventa un detonatore. Il mosaico di Fusi

Meloni e l'interesse nazionale. Una sfida per (tutti) i partiti

Superiamo il dibattito stanco sul “sovranismo” e guardiamo alla vera sfida che attende al varco Giorgia Meloni. Dietro le sue ambizioni di leadership c’è una battaglia delle idee sul senso stesso di interesse nazionale e sul rapporto fra Stato e cittadini che riguarda tutti i partiti. Il commento di Francesco Sisci

Il change management inizia dall'alto. Anche nella Pa

Spesso si preferisce imputare ai burocrati, di grado più o meno elevato, le colpe dei vertici. Ma il “change management” inizia dall’alto. Per invertire il canone bisogna che si cominci da chi guida. Il caso di Roma letto da Antonio Mastrapasqua

Diciamo no alla propaganda in tv. Appello di Gilli e Mikhelidze

Doppia intervista a Nona Mikhelidze (Iai) e Andrea Gilli (Nato Defence College) che rifiutano l’invito di una trasmissione La7 per non sedersi accanto ai propagandisti del governo russo, “questo non è dibattito”. Appello per mettere alla porta la propaganda (e le fake news)

Sul Papa mi è Nato un dubbio. Battista si confessa

A tu per tu con Pierluigi Battista, firma di lungo corso del Corriere e ora dell’Huffington Post. Papa Francesco e la Nato che “abbaia”? Con Putin e Kirill ha toni più morbidi. Bene la visita a Mosca, se non torna a mani vuote. Salvini e i pacifisti? Chiamiamoli per nome, please

Lo schiaffo europeo di Draghi al partito né né

Schiaffo ai né né, nella guerra russa in Ucraina aggredito e aggressore non sono sullo stesso piano. Mario Draghi parla da Strasburgo alla plenaria del Parlamento Ue e schiera l’Italia. Poi bussa a Bruxelles: serve un tetto ai prezzi del gas. E di austerity non si parli più

Meloni e il partito conservatore di massa. Scrive Fabrizio Tatarella

Il commento di Fabrizio Tatarella, nipote dell’ex ministro, fondatore di Alleanza Nazionale, e animatore della Fondazione Tatarella. Se a Fiuggi nel 1995 era nata la moderna destra di governo con lo storico Congresso che portò alla nascita di Alleanza Nazionale, una destra democratica, europea non più emarginabile, a Milano Giorgia Meloni ha portato la destra verso il futuro

L'intervista a Lavrov è giornalismo. E il cielo non è blu

Viva Lavrov, la straordinaria, incalzante intervista su Mediaset, la propaganda in diretta, la ribalta del giornalismo italiano e della credibilità dell’Italia nel mondo. Radiografia al contrario di una figuraccia in mondovisione

La Corte costituzionale e il doppio cognome. Le risposte di Celotto (Amendola?)

Il professore e i dubbi sulla sentenza: il cognome della madre andrà prima o dopo quello del padre? Cambierà la regola solo per i prossimi nascituri o anche per tutti noi? I figli che nasceranno da genitori con due cognomi ne avranno sempre due oppure quattro? Potremo avere fratelli con cognomi diversi? E cosa accade con il codice fiscale? Lo cambieremo a tutti?

Come Fratelli d'Italia vuole promuovere la sovranità digitale. Scrive Mollicone

Di Federico Mollicone

Il responsabile Cultura e Innovazione di Fratelli d’Italia scrive a Formiche.net dal vertice milanese: “Il nostro partito è stato il primo a parlare di sovranità digitale, anche prima delle istituzioni europee. Per rovesciare la spirale negativa c’è bisogno di una politica culturale conservatrice, attraverso palinsesti di eventi, ricorrenze e istituzioni, esaltando la dimensione di condivisione e di comunità che caratterizza il nostro Paese”

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