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Quirinale, in rete è testa a testa Draghi-Berlusconi. L'indagine Socialcom

Una ricerca condotta da Socialcom, con l’ausilio della piattaforma Blogmeter, ha analizzato per Askanews le conversazioni in rete nel mese di novembre per capire il sentiment degli italiani sull’elezione del capo dello Stato. Ecco tutti i risultati

Cara Meloni, bene il Natale dei conservatori ma per vincere... La bussola di Ocone

Il problema per un futuro governo di destra è rappresentato dalla sproporzione che oggi c’è nella destra italiana fra la parte conservatrice e quella moderata e liberale. Come sottolineato da Alessandra Ghisleri è impossibile pensare di vincere e governare se non si sa parlare a questa parte del Paese

Conte corre col Pd? I malumori di Base riformista. E Calenda si candida

La candidatura alle suppletive per il collegio Roma 1 non convince parte del Pd: “É un gioco tutto romano. Va bene chiudere con Renzi, ma non possiamo permetterci di perdere Azione”. Calenda promette: “Se scegliete l’ex premier, lo sfido io”. E in quel collegio ha ottenuto il 31% dei consensi alle recenti elezioni amministrative

Phisikk du role - Quel centro che non c'è

Lo spazio politico c’è: riformista, liberal-democratico, solidarista. Ma ci vorrebbe uno come Draghi per fare centro. Draghi che, in tutta evidenza, ha ben altro da fare. La rubrica di Pino Pisicchio

Sì a un partito di ispirazione cristiana, ma senza parlare di "centro"

Di Giancarlo Chiapello

“Un partito di ispirazione cristiana, guidato da laici capaci, non dispiacerebbe”. Queste le parole di mons. Nunzio Galantino. Non ha usato la parola “centro”, seguendo la linea definita dalla tradizione migliore del cattolicesimo italiano che attinge proprio alla Dottrina Sociale della Chiesa. La riflessione di Giancarlo Chiapello, politico e saggista, tra i fondatori nel 2004 e segretario organizzativo del movimento laico di ispirazione cristiana Italia Popolare

Una domanda a Draghi, legittima, sulla redistribuzione. Firmato Pasquino

Dov’è la redistribuzione buona almeno come il debito che Draghi definisce buono? Oggi, in uno stato di frammentazione delle organizzazioni è difficile vedere chi saprebbe farsi portatore di quelle istanze e diventare credibile implementatore di politiche produttive-redistributive tenendo la barra diritta. Però, la domanda a Draghi va fatta. È una domanda legittima, anzi, buona, persino molto buona

sanità

C'è bisogno di un centro federalista. Con un nome per il Colle. Parla Binetti

La senatrice dell’Udc: “Abbiamo bisogno di rimarcare le nostre radici sociali, etiche, economiche e religiose. Occorre di una formazione che sia attenta a difendere a ribadire i nostri valori più che concentrata sui giochi di palazzo”. E sull’alleanza Pd-5 Stelle: “Deleteria per il Paese”

aldo moro

L’altalena tra democristiani e comunisti. Gli anni '70 visti da Follini

Tra democristiani e comunisti è stata una sfida tra istinti collaborativi e pulsioni di lotta. Ovvero tra il tentativo dei gruppi dirigenti di parlarsi e qualche volta perfino di collaborare e la contrarietà del loro retroterra ad acconsentire a consigli tanto miti. L’analisi di Marco Follini, giornalista e già vicepresidente del Consiglio, alla luce del romanzo di Gianluca Calvosa, Il Tesoriere

Una maggioranza bulgara per il Quirinale. Scrive Celotto

Il costituzionalista si chiede: se super Mario non raggiungesse il quorum necessario? Sarebbe una catastrofe istituzionale a cascata, che delegittimerebbe anche il governo. La soluzione è solo una…

Per il Quirinale 7 anni sono troppi. Draghi serve al governo. Parla Martelli

L’ex vicepresidente del Consiglio: “Se Meloni e Salvini continuano con questa ambiguità su Berlusconi, rischiano di sfaldare il centrodestra”. Per la presidenza della Repubblica, un ruolo ancora troppo legato a una sacralità regale, il primo nome è Cartabia

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