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Come Ankara ha scoperto le stazioni-base fantasma cinesi

Un’operazione di intelligence turca ha smascherato in cinque città di Turchia (Istanbul, Izmir, Manisa, Balikesir e Bursa) una rete di spionaggio gestita da sette cittadini cinesi. Usando sofisticati dispositivi camuffati da torri mobili, intercettavano comunicazioni di membri della diaspora uigura e di funzionari turchi

Cina minaccia esistenziale. L'appello della Cia per mantenere il primato tech negli Usa

Michael Ellis, vicedirettore dell’agenzia di intelligence, ha rilasciato ad Axios tutta la sua preoccupazione per le mosse di Pechino che mettono in dubbio il primato degli Stati Uniti. Servono persone più adatte a rispondere al problema, possibilmente laureati Stem. Oltre alla fine di alcune politiche che si sono rivelate un boomerang, come affermato dal ceo di Nvidia

Fuoco incrociato Usa-Cina sui chip IA. Verso un grande accordo?

Gli Stati Uniti hanno imposto restrizioni sui chip avanzati per l’IA cinese, scatenando l’accusa di “bullismo protezionista” da parte di Pechino e minacce di ritorsioni legali. A patirne maggiormente sono le economie “di mezzo” come l’Italia, dipendenti sia dalle forniture americane sia dal mercato cinese, che potrebbero trovare una via d’uscita solo in un vasto accordo strategico tra le due superpotenze

Le tariffe di Trump riaprono il dibattito sulle regole del Wto. Ecco perché

Ngozi Okonjo-Iweala, direttrice generale dell’Organizzazione mondiale del commercio, ha sollecitato i Paesi membri a negoziare una definizione più rigorosa dell’eccezione per la sicurezza nazionale. Si tratta di una clausola di epoca bellica utilizzata di recente dagli Stati Uniti per giustificare minacce tariffarie senza precedenti

Un secondo shock cinese per l'automotive europeo? Cosa dice il report Ecfr

Il think tank European Council on Foreign Relations lancia l’allarme sul secondo “China shock” e sulla forza dirompente delle case automobilistiche cinesi integrate verticalmente, capaci di produrre veicoli a nuove energie a costi molto più bassi rispetto ai competitor occidentali. Il report mette in guardia inoltre sul rischio di “sinicizzazione” delle grandi marche europee, sempre più imprigionate in filiere controllate da Pechino

Huawei non è un capitolo chiuso nella guerra tech Usa-Cina

Huawei non è un capitolo chiuso nella guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina. Dopo i colpi inferti dall’amministrazione Trump e il proseguimento delle restrizioni volute da Biden, il colosso di Shenzhen si è rimodellato. A Washington serve una strategia di lungo termine per contenere davvero l’ascesa tecnologica di Pechino

Dallo smart grid alla domotica. Le insidie nei dispositivi cinesi secondo Mayer

Negli ultimi quindici anni, accademici e intelligence hanno evidenziato i rischi legati ai pannelli solari cinesi dotati di funzioni di intercettazione e sabotaggio. Nonostante ciò, l’Europa non ha sviluppato una visione strategica unitaria, preferendo accordi a breve termine con aziende cinesi per interessi particolari. Il commento di Marco Mayer

Perché il fentanyl continua a dividere Usa e Cina

Washington valuta di rivedere i dazi del 20% imposti sulle merci cinesi, in cambio di maggiori controlli sui precursori chimici. Pechino contesta le accuse e sostiene che la responsabilità del problema ricada esclusivamente sugli Stati Uniti

Tensioni Usa-Cina su Huawei. Questa volta nel mirino ci sono i chip AI

Washington ha emesso nuove linee guida che vietano l’utilizzo, in qualsiasi parte del mondo, dei chip AI Ascend 910B di Huawei, ritenuti soggetti ai controlli alle esportazioni americane. La decisione si inserisce in un contesto di negoziati commerciali sempre più tesi con Pechino, che minaccia ritorsioni

Allarme sicurezza. Scoperte backdoor negli inverter cinesi

Un’inchiesta Reuters ha rivelato che alcuni inverter solari e batterie cinesi contengono componenti di comunicazione non documentati, come radio cellulari, che potrebbero aggirare i firewall e consentire accessi remoti alle reti elettriche. Con Huawei, Sungrow e Ginlong Solis a dominare il mercato globale, oltre 200 GW di capacità solare europea risultano esposti. Gli Stati Uniti hanno già avviato valutazioni di sicurezza e stanno considerando restrizioni sugli acquisti da fornitori cinesi, mentre utility come Florida Power & Light cercano fornitori alternativi per ridurre la dipendenza strategica

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