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Un accordo equo che fa prosperare tutti. Cosa c'è dietro l'intesa tra Usa e Ue

Per Washington l’intesa fra Donald Trump e Ursula von der Leyen segna una svolta nei rapporti economici transatlantici. L’ambasciatore Usa presso l’Ue Andrew Puzder ne evidenzia i benefici per esportatori e consumatori, mentre Bruxelles la inserisce in una più ampia strategia che guarda anche a Cina e Iran

Prodotto in Europa, non con l'Europa. Come l'Ue prova a salvare le sue industrie

Appare di tutta evidenza come, nelle intenzioni, la missione dell’Irlanda di rendere l’Ue più competitiva non solo è strategica: è di vitale importanza che chiunque operi nell’Ue dovrebbe seguire con attenzione tutti i dettami della nuova norma. Il riferimento è alla distinzione tra “prodotto in Europa” e “prodotto con l’Europa”: sarà questo il crocevia determinante per sapere se avrà un effetto concreto e soprattutto se sarà quello auspicato

Farmaci, Trump alza la pressione. Tra dazi Usa e contromosse europee

Con un nuovo ordine esecutivo, l’amministrazione Usa vuole imporre tariffe doganali fino al 100% per i prodotti farmaceutici che non rientrano nelle intese già siglate. Segnale che riconferma la volontà degli Stati Uniti di riequilibrare il carico del costo dell’innovazione e di rafforzare la sicurezza sanitaria e industriale

Merz come Meloni. Sui dazi cerca un accordo con Trump

Dopo la pronuncia della Corte Suprema occorre lavorare a una soluzione pragmatica sui dazi: anche Merz, come Meloni, sceglie la strada dell’accordo nel solco dei legami transatlantici, mentre Madrid…

Sulle Big Tech Usa la Corea del Sud non fa eccezione. Meno regole o nuovi dazi

Donald Trump torna all’attacco: se Seul non lascerà perdere le piattaforme digitali americane, le tariffe torneranno al 25%. Per ora gli Stati Uniti si limitano alle avvertenze, senza passare all’azione e lasciando presagire un nuovo negoziato. Ma è la conferma che, quel che vale per l’Ue, vale per tutti

Ecco cosa insegna (all’Europa) l’accordo Usa–Uk sui farmaci

Washington vuole premiare l’innovazione e Londra si riallinea, mentre l’Europa rischia di restare imbrigliata in dazi invisibili e burocrazia. Se il valore dell’innovazione è davvero la posta in gioco, Bruxelles deve dimostrarlo nei fatti

Apple lancia iPhone 17, ma non risolve i problemi. Ecco il motivo

L’azienda ha annunciato l’ultima gamma di iPhone 17, di cui a fare la voce grossa è iPhone Air. Si tratta di modelli innovativi, soprattutto nel design, ma che potrebbero non bastare a far superare il momento turbolento. Il nodo dell’intelligenza artificiale e le conseguenze dei dazi sono ancora da sciogliere

Dalle parole ai fatti. Trump pronto a imporre dazi "significativi" sui chip stranieri

Dopo l’annuncio del mese scorso, il presidente americano ribadisce la sua intenzione: “molto presto” verranno applicate tariffe “non molto elevate, ma comunque piuttosto significative” per tutte le aziende che importeranno semiconduttori. Per il momento, sembra ottenere l’effetto sperato. Ma sul lungo periodo Washington corre rischi

Dazi sui chip, Trump salva chi produce in America. Opportunità e rischi

Il presidente americano ha annunciato tariffe di circa il 100% per tutte le aziende che esportano i loro semiconduttori negli Stati Uniti. Le grandi esentate al momento sono Apple e Tsmc. Resta da vedere l’impatto della mossa sul lungo periodo, ma c’è chi osserva che il tycoon ha segnato un autogol e, allo stesso tempo, ha dato un assist alla Cina

Trump chiama e Volkswagen risponde. Contro i dazi una nuova sede in Usa

Il colosso tedesco sta lavorando ad una nuova strategia per gli Stati Uniti, che si dovrebbe concretizzare nell’apertura di uno stabilimento, dopo quello di Chattanooga. In due anni si darebbe vita ad una produzione di circa 200mila auto. I dettagli

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