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Farmaceutica, perché la strategia americana impone un cambio di logica in Europa. Parola di Cattani (Farmindustria)

Dalla Most favored nation negli Stati Uniti al nodo degli investimenti e del payback, fino alla spesa farmaceutica e alla competitività europea: il presidente di Farmindustria Marcello Cattani traccia le sfide che ridisegnano il settore

La morsa transatlantica sul farmaco. Per l'Italia la scelta è subire o riformare?

Mentre Washington imprime una svolta strutturale alle politiche di prezzo dei farmaci l’Europa rischia di trovarsi esposta a una doppia pressione: industriale e geopolitica. Per l’Italia la questione non riguarda solo il payback, ma l’intero assetto regolatorio. Senza una riforma orientata al value-based pricing e all’attrattività del sistema, l’accesso alle cure e il futuro di uno dei principali pilastri economici del Paese potrebbero subire un contraccolpo difficilmente reversibile

Come governare l’innovazione del XXI secolo. Il nuovo paradigma spiegato da Shivakumar (Csis)

Di Sujai Shivakumar

Sujai Shivakumar, senior fellow e direttore del programma Renewing american innovation presso il Center for strategic and international studies (Csis), analizza i limiti del modello tradizionale dell’innovazione e la necessità di una strategia sistemica che integri ricerca, manifattura e cooperazione transatlantica per affrontare la competizione globale

La competizione globale del biotech non consente ambiguità. Picaro (FdI) spiega perché

Di Michele Picaro

La competizione globale nel biotech è diventata una questione geopolitica che incide su sicurezza, crescita e sovranità sanitaria. Secondo Michele Picaro, europarlamentare e membro commissione per la Sanità pubblica, l’Europa deve superare il modello puramente regolatorio e dotarsi di una vera strategia industriale per restare competitiva

Così l’Italia può ambire a un ruolo di leadership con il modello high-tech economy

Di Rosario Cerra e Francesco Crespi

Il settore della salute, con la farmaceutica e le biotecnologie in prima linea, si colloca al centro della high-tech economy. Per Rosario Cerra e Francesco Crespi, presidente e direttore ricerche del Centro economia digitale, il contesto straordinario in cui stiamo vivendo in termini di velocità, dimensione e impatti economici e geostrategici delle trasformazioni tecnologiche in atto impone l’adozione di un approccio di policy più ambizioso da parte dell’Ue, con l’Italia che può ambire a un ruolo di leadership

Il rischio più grande è l'immobilismo. Cattani indica la direzione per la farmaceutica

Di Marcello Cattani

La politica farmaceutica non può essere considerata un capitolo tecnico all’interno della spesa sanitaria. Oggi lo scenario è profondamente cambiato. Crescita economica, attrattività industriale, capacità di innovazione, qualità della vita e sicurezza nazionale dipendono sempre più direttamente dalle scelte che compiamo sull’ecosistema delle life science. Per Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, in un mondo instabile, restare fermi equivale a perdere terreno

Il 2026 del farmaco. La competizione tra Cina-Usa-Europa letta da Ing

Il 2026 non sarà l’anno delle rivoluzioni, ma delle conseguenze. L’analisi di Ing racconta un equilibrio instabile per la farmaceutica in cui le scelte su prezzi, regole e capitali determineranno chi guiderà davvero la prossima fase dell’innovazione

La farmaceutica ha saputo governare l'incertezza, ma per Cattani (Farmindustria) l'Europa rischia di restare spettatrice

Numeri record, export in crescita e una resilienza unica nel panorama industriale globale: la farmaceutica italiana si conferma uno degli asset strategici del Paese. Ma serve una svolta sulla governance europea. Cattani: “Il settore è riuscito a navigare l’incertezza come nessun altro, ma serve un cambio di passo in Europa”

Sovranità digitale europea, un approccio comune

La sfida che attende l’Ue non è solamente di natura tecnologica, ma anche culturale e politica, per costruire un ecosistema digitale che sia al tempo stesso sicuro, competitivo e fedele ai propri valori. La richiesta da parte di istituzioni e imprese europee prevede regole più chiare sulla localizzazione dei dati, sulla trasparenza delle infrastrutture e sulla possibilità di audit indipendenti

Tajani e Piantedosi in Mauritania. Prima tappa della missione in Africa occidentale

Ha preso avvio oggi la missione dei ministri dell’Interno e degli Esteri, prima tappa in Mauritania. Tajani e Piantedosi hanno incontrato il primo ministro Mokhtar Ould Diay, il ministro degli Affari Esteri Mohamed Salem Ould Merzoug e quello dell’Interno, Mohamed Ahmed Ould Mohamed Lemine

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