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scuola

Costo del lavoro, una palla di granito al piede per l’economia

Stupisce, anche oggi, faccia notizia che ci si lamenti del costo del lavoro. Da troppi anni sappiamo bene che poco meno della metà è il peso del cosiddetto "cuneo fiscale e contributivo" in media. La differenza tra il costo sostenuto dal datore di lavoro e la retribuzione netta del lavoratore, infatti, è pari in media al 46,2%, perché i contributi…

Giuseppe Pennisi

Tassa sui robot e Industria 4.0. Tesi e antitesi al Cnel

Chi ha paura del robot? Nell'era dell'industria 4.0 la domanda è più che azzeccata. La tecnologia e l'automazione aziendale possono essere un vantaggio in termini di costi ed efficienza. Ma attenzione a non guardare solo a un lato della medaglia. L'altra faccia della rivoluzione tecnologica è infatti un impatto sull'occupazione, con le macchine che progressivamente vanno a sostituire gli uomini. In pratica,…

Così imprenditori e dirigenti fanno fronte comune su Industria 4.0

Le imprese italiane hanno un problema. Sentono sempre più parlare dell'Industria 4.0, senza tuttavia assaporarne i frutti. Che succede? Federmanager e Confapi, i primi rappresentanti i dirigenti, i secondi la piccola industria, se lo sono chiesto ieri pomeriggio nel corso di una tavola rotonda presso l'auditorium di Via Veneto, alla presenza del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, dedicata alle sfide che…

debito

Finita la pacchia del debito

David Stockman non le manda a dire, fa i conti: "Nel 1994 c'erano circa 36,166.37€ miliardi di debito nell'economia di tutto il mondo, questa cifra ha raggiunto gli 76,853.53€ miliardi nel 2000, poi è scoppiata a 180,831.83€ miliardi nel 2014. Cioè, in appena due decenni il debito mondiale è aumentato del 5X. Sempre nel 1994 il PIL mondiale era di circa 22,603.98€ miliardi e il suo valore nominale…

È il futuro, bellezza! I giovani e la sfida del lavoro

È il futuro, bellezza! Nessuno lo può fermare, nonostante tutto, esiste. Il titolo nasce dal film L'ultima minaccia, del 1952 con Humphrey Bogart, nella traduzione italiana - contro i poteri forti che avrebbero voluto fermare la rotativa - il protagonista esclama: «È la stampa, bellezza!». Questa immagine, dalla forza dirompente, è la mia idea di futuro. Un pò si teme…

america

Chi sono in America i meno scansafatiche

È nota l’estrema passione con cui gli americani raccolgono dati statistici. Il vizio però presenta dei pericoli, forse soprattutto quello di trovarsi con le prove di ciò che, a pensarci bene, sarebbe meglio non sapere. Qualcosa del genere è successo a tre studiosi - Daniel Hamermesh, Michael Burda e Katie Genadek - associati all’IZA-Institute of Labor Economics di Bonn. L’Istituto,…

Perché abolire i voucher è stata una follia (pure dei sindacati). Parla Bonanni

“Abolire i voucher è stata una follia”. Il giudizio di Raffaele Bonanni sulla recente e controversa mossa del governo sulle politiche del lavoro è tranchant. L'ex segretario della Cisl non risparmia critiche a nessuna delle parti in causa: né alla Cgil, il sindacato promotore della crociata anti voucher, né a Confindustria, alla Uil e alla “sua” Cisl, che pur opponendosi…

Un reddito di scopo per fare la crescita

Dalla vita prendi quel dilemma uovo/gallina, trasferiscilo nell'economia della crisi, suona così: Quando la crescita manca, c'è troppa merce o poco denaro? Si, perchè se la crescita si fa con la spesa, tocca che ci sia tanta merce d'acquistare quanto denaro per farlo. Se, poniamo, i denari sono insufficienti la merce resta invenduta, l'impresa diventa sovraccapace; per tornare in equilibrio…

export, seminerio,

Vi racconto il nuovo Scherzi a parte prodotto da Domenico De Masi

Puntata di Otto e mezzo del 18 marzo, condotta da Lilli Gruber con Domenico De Masi (sociologo), Antonio Monda (scrittore), Giovanni Veronesi (regista) e il vostro titolare (sé stesso). Torniamo sul tema dell’ultimo libro del simpatico De Masi, Lavorare gratis, lavorare tutti (la cui “filosofia” avevo già recensito qui), per una rapida escursione/incursione in un universo alternativo in cui si…

ilva

Cara Camusso, senza voucher chi ci guadagna?

Cui prodest? La domanda, cara Susanna Camusso, dopo la cancellazione per decreto dello strumento voucher, è intellettualmente d'obbligo se si vuole fare luce/chiarezza su un materia complessa e senza dubbio dai delicati riverberi sociali, ma assolutamente dirimente per il futuro dell'Italia. Non sarà sempre possibile, d'altro canto, dare la colpa agli altri se la macchinosità della politica nostrana non produce…

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