L’Assemblea parlamentare euro-latinoamericana si è riunita a Città del Messico: “L’America Latina è un continente ricchissimo di minerali e di materie prime critiche che abbiamo colpevolmente abbandonato alla penetrazione cinese. Ma per noi è fondamentale realizzare catene del valore con nazioni amiche per reggere la sfida delle due transizioni europee”. Intervista al capo-delegazione FdI al Parlamento europeo e vicepresidente dell’assemblea inter-parlamentare EuroLat, Carlo Fidanza
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Non si batte Meloni solo con un volto nuovo. Cosa manca al campo largo secondo Galli
“Il governo in questo momento è particolarmente impacciato da tensioni interne: ha fatto ben poco nei quattro anni della sua vita, non ha fatto le grandi riforme che si proponeva di fare e probabilmente non le farà. L’Italia è probabilmente più povera di quando questo governo ha cominciato la propria vita. Ma Elly Schlein sbaglia quando dice che la sinistra è competitiva”. Conversazione con Carlo Galli, esperto politologo, dopo il voto delle amministrative
Sintonia Italia-Irlanda. E Meloni insiste sulla flessibilità Ue per l’energia
Giorgia Meloni coglie l’occasione della visita a Palazzo Chigi del Primo Ministro d’Irlanda per ribadire la richiesta avanzata giorni fa all’Ue: aumentare la flessibilità nel dossier energetico a sostegno di famiglie e imprese ma non per fare nuovo debito, bensì per riallocare meglio risorse già previste e causa di una mutazione completa della situazione internazionale
Con l’India l’Italia diventa il terminale naturale dell’Imec. Parla Formentini
L’Italia si candida a perno del corridoio Imec tra Mediterraneo e Indopacifico. Dopo il vertice Meloni‑Modi e il memorandum firmato a Roma, il governo punta su porti e logistica. Per Formentini l’Italia è il “terminale naturale del corridoio” e oggi “un modello che in molti ammirano”. Conversazione con il vicepresidente della commissione Esteri della Camera
Meloni cita il parishram per celebrare il binomio Italia-India. Ecco perché
Elevando le relazioni tra India e Italia al rango di Partenariato strategico speciale, Modi e Meloni hanno firmato 15 accordi bilaterali, il tutto incorniciato nell’attuazione del Piano d’azione strategica congiunto 2025-2029
Libia, il vertice a quattro di Roma segna la nuova traccia dell'Italia
In occasione del suo ultimo viaggio a Tunisi nel luglio scorso, Giorgia Meloni non solo si impegnò a rafforzare la cooperazione in materia migratoria e sull’impegno comune nel contrastare le reti criminali di trafficanti di esseri umani, ma pose le basi per una relazione duratura alla luce di iniziative mirate. Ecco quali
L'Italia di Meloni ha cambiato passo, lo dimostrano i mercati. Parola del FT
Secondo il Debt Management Office, circa un terzo dei titoli di Stato italiani è ora detenuto da investitori stranieri, un dato in netto aumento rispetto a dieci anni fa, a dimostrazione di una ritrovata fiducia nel Paese dopo l’avvento di Giorgia Meloni alla guida di Palazzo Chigi. Mentre a Donwning street i governi durano in media solo 14 mesi. E spaventano i mercati
Ue-India, passa da Roma il futuro della cooperazione. Meloni riceve Modi
Da sempre Meloni osserva che l’Italia può legittimamente ambire a diventare uno snodo strategico per i flussi tra Mediterraneo, Africa ed Europa. Proprio quelle grandi prospettive di crescita sono legate allo sviluppo del corridoio economico Imec, grazie a un progetto di connettività indo-mediterranea dove Roma è snodo naturale e indispensabile, anche alla luce delle sue condizioni geostrategiche assolutamente vantaggiose. All’orizzonte la firma dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e India
L'Italia guidi il dialogo Ue-Golfo. Salini (Ppe) spiega come
“Il rapporto tra Mediterraneo, Africa e Medio Oriente è il modo migliore per ridare un compito nell’Occidente e all’Europa, con l’Italia guida. La forma delle relazioni muscolari non produrrà nessun vero passo avanti sulla crisi dello Stretto. Continuare a pensare di poter avere un ruolo da protagonista nel mondo, non occupandosi di politica estera e di difesa, è un’illusione enorme per l’Ue”. Conversazione con l’eurodeputato popolare
Dal Gcap ai migranti, tutte le sintonie tra Italia e Polonia
Non solo scambi commerciali, centrale è la cooperazione sulla protezione delle frontiere esterne dell’Ue e sul contrasto alla migrazione illegale, oltre a un capitolo dedicato al Mediterraneo e al Mar Baltico, senza dimenticare la cosiddetta iniziativa dei Tre Mari. Ma Varsavia nutre anche un altro sogno, quello di entrare a far parte del progetto per il caccia Gcap
















