L’incontro, definito da Palazzo Chigi “costruttivo e concreto”, ha confermato un “alto livello di convergenza tra Ucraina, Stati Uniti, Europa e altri partner”, e si è inserito nel solco della traccia da tempo indicata dall’Italia alla voce garanzie di sicurezza ispirate all’articolo 5 dell’Alleanza Atlantica. Tali garanzie faranno parte di un pacchetto più ampio di intese, da adottare in stretto raccordo con Washington
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Venezuela ma anche Spagna. Le attenzioni di Roma all'America Latina
In questo preciso momento storico, e al di là della crisi a Caracas, l’Italia è particolarmente attenta alle dinamiche dell’America Latina e intende rafforzare il proprio ruolo a quelle latitudini. Una predisposizione che, proprio alla luce della transizione politica in Venezuela, potrebbe rivelarsi importante. La visita di Meloni a Madrid ricevuta dal leader di Vox Abascal si muove nella stessa direzione
Via alle garanzie di sicurezza per Kyiv e agli aiuti Ue. Verso il vertice dei volenterosi
Meloni conferma il passo in avanti delle garanzie di sicurezza, su cui i leaders si confronteranno approfonditamente: su questo c’è da registrare la conferma dell’Ue, che si concretizza nella prospettiva di adesione dell’Ucraina. E Ankara si candida ancora come mediatrice
Trappole, incastri e scommesse. Quante incognite sul puzzle siriano
Putin riceve a Mosca il ministro degli Esteri siriano per la cooperazione in materia di armamenti. Al-Sharaa vuole essere visto come un moderato, ma al contempo Trump vuole essere protagonista del dopo Assad (in esilio russo). Un puzzle ad incastri che non si è ancora definito nei suoi principali contorni. Italia presente per la ricostruzione
Le Figaro premia Meloni. Sul Mercosur schiaffo a Macron
Il quotidiano francese sta attenzionando particolarmente l’Italia in questa fase caratterizzata dall’esecutivo Meloni. Tre mesi fa in occasione dell’anniversario del primo triennio di governo, Le Figaro aveva sottolineato la popolarità stabile della premier italiana e la solidità della sua coalizione, definendo il suo percorso politico “senza errori” in un Paese come l’Italia, storicamente caratterizzato da governi brevi
Perché il debito comune per l'Ucraina è (anche) una vittoria italiana. Parla Minuto Rizzo
Certamente la posizione italiana sul dossier Russia ne esce bene perché è una linea vincente pur senza offendere nessuno e pur rimanendo nel solco della difesa dell’Ucraina. Meloni in visita a Tokyo? Il Giappone guarda con interesse all’Alleanza atlantica. Conversazione con l’esperto diplomatico, già vice segretario generale della Nato, Alessandro Minuto Rizzo
Meloni-Takaichi, così Roma e Tokyo rafforzano l’alleanza strategica
L’imminente visita in Giappone della premier italiana assume una rilevanza primaria, anche in considerazione del fatto che in poche settimane Takaichi ha già gestito tre importanti vertici internazionali, oltre a una visita in Giappone di Trump. Ecco perché si tratta di un’area particolarmente rilevante sotto il profilo geopolitico
Migrazioni e sicurezza. I progressi al Consiglio europeo
Nella riunione informale a margine del Consiglio europeo, la presidente del Consiglio insieme ai primi ministri danese, Mette Frederiksen, e olandese, Dick Schoof hanno messo a fuoco le soluzioni innovative in ambito migratorio
Dal Medio Oriente al Piano Mattei. Ecco la strategia italiana in vista del Consiglio Ue
“In Ucraina? Nessun soldato italiano. Il Medio oriente di domani? Golfo, Usa e Israele sanno che possono contare sull’Italia. Nascerà una piattaforma operativa attraverso la quale Italia, Europa, nazioni del Golfo, Nord Africa costruiranno uno spazio geopolitico sempre più sicuro, stabile e prospero”. Le comunicazioni del presidente del Consiglio in Aula prima di partire per Bruxelles
Asset, garanzie, ricostruzione. Meloni verso il Consiglio europeo sull'Ucraina
La presidente del Consiglio prima è attesa alla Camera per le comunicazioni, poi volerà in Ue per una sessione delicatissima, con in primo piano il paniere di accordi che riguardano le ampie garanzie. Nel mezzo l’occhio vigile su come i cinque impegni presi ieri in occasione del vertice sull’Ucraina in Germania potranno combaciare con l’evoluzione delle trattative diplomatiche sull’asse Washington-Mosca-Kyiv
















