Il punto della situazione è stato fatto in una tavola rotonda virtuale con tutti i 32 capi di Stato maggiore della difesa della Nato, per ricevere un briefing dal Comandante supremo alleato in Europa sull’evoluzione della situazione in Medio Oriente. Come dichiarato dall’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, la discussione si è resa necessaria dopo i lancio di un missile balistico da parte dell’Iran contro la Turchia
meloni
Crisi iraniana, così si muove l'Italia (con il fronte europeo). Le parole di Crosetto e Tajani
Cosa farà l’Italia adesso? Sicuramente manderà assetti navali a protezione di Cipro e al contempo è stato chiesto al capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano, di “innalzare al livello massimo” la rete di difesa aerea e anti-balistica nazionale, in coordinamento con gli alleati e con la Nato, al fine di “gestire ogni possibile conseguenza”. Meloni in aula mercoledì
Aiuti ai Paesi del Golfo, nessun ingresso in guerra. Meloni e la posizione italiana sull'Iran
La premier fa il punto sulle mosse italiane nella crisi mediorientale: sì al sostegno verso i Paesi-amici del Golfo, no all’ingresso dell’Italia in guerra. E sulla proposta francese di un ombrello nucleare richiama l’attenzione sulla cornice comune della Nato: “Non si tratta di rendere l’ombrello nucleare francese europeo, si tratta di mantenerlo francese”. Nasce task force sui prezzi
Roma hub europeo per gli investimenti in Africa. Come cresce il Piano Mattei
Il premier annuncia altri 4 paesi obiettivo del Piano Mattei e celebra l’apertura dell’ufficio dell’International Finance Corporation a Roma come una scelta strategica: dimostra la volontà di creare un ponte operativo tra il sistema produttivo italiano, i mercati africani e gli strumenti finanziari del Gruppo della Banca Mondiale
Merz come Meloni. Sui dazi cerca un accordo con Trump
Dopo la pronuncia della Corte Suprema occorre lavorare a una soluzione pragmatica sui dazi: anche Merz, come Meloni, sceglie la strada dell’accordo nel solco dei legami transatlantici, mentre Madrid…
Italia Africa Business Week, così l'Italia consolida il Piano Mattei
Green city e caffè sono i due indirizzi sottolineati dal viceministro agli Esteri Edmondo Cirielli, che ha aperto la conferenza. Le nuove città, ha spiegato, possono essere il sunto pragmatico di una nuova narrazione delle relazioni Italia-Africa con la vicinanza ai bisogni primari dei cittadini. Passaggio che “nasce” anche dalle lunghissime interlocuzioni con Paesi chiave, come l’Etiopia dove non a caso si è svolto il secondo vertice Italia-Africa a cui ha partecipato il premier Giorgia Meloni accompagnata dal viceministro
La scommessa del governo sull’Ia. Gigafactory Ue in Italia
L’Italia punta a un ruolo guida nell’IA con una legge nazionale, un Osservatorio sul lavoro e la candidatura a una gigafactory europea. Con il supporto di imprese come Leonardo, Eni e Seri, Roma mira a creare una filiera nazionale integrata tra industria e ricerca
E se fosse Meloni a risolvere le questione di Cipro?
Sia sull’energia che sulla questione cipriota con la Turchia, la voce di Roma potrà essere preziosa. Intanto a Cipro si sta muovendo l’americana Chevron, con i quattro cantieri di fabbricazione che dovrebbero aggiudicarsi un prestigioso contratto per la costruzione di una grande unità di produzione galleggiante. Inoltre il solido rapporto che Meloni ha costruito con Erdogan è interessante anche in chiave futura, dal momento che abbraccia le relazioni industriali, geopolitiche e africane
Addestramento e presenza ai tavoli negoziali. Il ruolo dell'Italia a Gaza spiegato da Tajani
In occasione delle comuicazioni alla Camera, il ministro degli esteri Tajani puntualiza la cornice dell’impegno di Roma: formare le forze di sicurezza palestinesi, dal momento che i Carabinieri non solo sono già attivi in Cisgiordania da oltre dieci anni attraverso la missione bilaterale Miadit, ma inizieranno presto in Giordania l’addestramento. Si tratta di un momento in cui si apre la fase più delicata del Piano Trump, che prevede il disarmo di Hamas, la smilitarizzazione della Striscia e l’avvio della ricostruzione, “sfide enormi, che richiedono un chiaro impulso politico e il più ampio e coeso sostegno della Comunità internazionale”
Board per Gaza, l'Italia è al tavolo americano. Chi ci sarà e chi no
Il “board of peace” per Gaza è pronto al varo e vedrà la prima riunione giovedì prossimo a Washington: la Commissaria europea Suica sarà presente nella sua veste di responsabile per il Mediterraneo e l’Italia sarà presente come osservatore. Per questa ragione il ministro degli esteri Antonio Tajani sarà audito oggi davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Senato e in Aula alla Camera
















