“A quelle latitudini si avverte il rumore di fondo di cose che accadono nell’ombra, come gli attacchi alle strutture sottomarine: essi determinano la necessità di poter organizzarci al meglio per affrontare questo tipo di minacce. Ricordo che la difesa italiana, con l’iniziativa del Polo nazionale subacqueo, è molto all’avanguardia e questo punto di vista”. Conversazione con il presidente del Comitato di Indirizzo Interforze per gli ambienti Artico, Sub-Artico e Antartide
meloni
Nel Columbus Day la conferma dell’asse Roma-Washington
Il rapporto è solido e resta di alto profilo, anche grazie al lavoro che l’ambasciata italiana sta facendo e le parole pronunciate da Donald Trump sul Columbus Day lo dimostrano, una volta di più: “Riveste un significato speciale anche per i nostri straordinari concittadini italoamericani. Come Colombo, essi hanno incarnato un incrollabile amore per la patria e una profonda fede in Dio, e continuano a rafforzare le nostre comunità e a spingere il nostro Paese verso traguardi sempre più ambiziosi”
Da Madrid a Parigi, l'Ue verso un nuovo equilibrio politico. L'analisi di Mauro
Le prossime elezioni in Francia, Spagna e Germania potrebbero ridisegnare gli equilibri europei. Ma per l’ex ministro Mario Mauro l’avanzata delle destre non porterà a una frenata dell’Ue: al contrario, potrebbe accelerarne l’integrazione sui grandi dossier strategici
Anche Tamoil si unisce alle major contro il caro carburanti
Palazzo Chigi ha coinvolto anche Tamoil al suo appello per calmierare i prezzi del carburante. Fumarola e Leo soddisfatti, da Cna Roma critiche su una “situazione fuori controllo”
Vi racconto cosa vedo della Dc nel governo Meloni. I consigli di Rotondi
“La potenzialità di consenso di Giorgia Meloni è il 60%”, ed è vero che “ci sono pezzi del Partito democratico che sono più in continuità con la Dc rispetto al centrodestra nel suo complesso”spiega Rotondi a Formiche.net. “Ma il centrodestra nel suo complesso è più in continuità del centrosinistra”. Intervista al presidente della Dc, alla vigilia dell’annuale convegno della “Dc con Rotondi” a Saint Vincent, che inizierà venerdì 2 ottobre e si concluderà domenica 4
Italia e Repubblica ceca, un piano d'azione (anche) per il futuro dell'Ue
Italia e Repubblica Ceca rafforzano la cooperazione su difesa, competitività, industria e migrazioni. Previsti forum d’affari, coordinamento in Ue e Nato, sostegno ai Balcani occidentali e collaborazioni in settori strategici come energia, trasporti, IA e spazio
Energia e geopolitica, vi spiego i frutti della proiezione italiana nel Golfo. Parla Checchia
La premier ha rivolto un appello e c’è chi ha risposto, ma non era scontato che fosse così. Ciò che è successo lo si deve ai rapporti internazionali creati in questi 4 anni e al fatto che l’Italia ha recuperato un certo prestigio internazionale. Per cui la politica complessiva di contenimento dei prezzi è il frutto di un lavoro che è iniziato nel 2022 e che riflette il nostro accresciuto peso nella regione. Conversazione con l’esperto ambasciatore
Italia-Repubblica Ceca, export e spazio al centro della visita di Meloni
L’attuale fase geopolitica impone una serie di riflessioni su alleanze e partership. L’Italia è tra i primi sei partner economici della Repubblica Ceca e dal momento che sta crescendo l’importanza dell’iniziativa Global Gateway e di altri strumenti finanziari dell’Ue che consentono alle aziende europee nei Paesi in via di sviluppo di ottenere finanziamenti competitivi, l’agenda dei Paesi che guardano a tali dinamiche è sostanzialmente modificata e maggiormente orientata in questo senso
Dall’Ucraina al Medio Oriente, segnali per la diplomazia. Il racconto di Calovini da New York
“La crisi in Ucraina? Ci sono segnali concreti: positiva l’apertura di Kyiv ad un trilaterale al prossimo G20. Le critiche all’Onu? Senza alcune istituzioni non si va da nessuna parte. L’Italia? Ha un ruolo dipomatico nei tavoli di pace”. Conversazione con il deputato di FdI, Giangiacomo Calovini appena rientrato dall’assemblea dell’Onu
Stabilità e decisioni vanno a braccetto. Procaccini spiega la mossa di Meloni sul nucleare
L’esecutivo Meloni sta investendo sul nucleare sapendo che, a maggior ragione con la fusione nucleare, il ritorno in termini politici ed economici, non sarà un ritorno di cui beneficerà questo governo, ma quello che arriverà fra vent’anni. Oggi il governo Meloni ha definito la propria strategia energetica come probabilmente mai stato fatto prima. Il motivo? Perché è stabile, duraturo e può prendere decisioni di lungo periodo”. Conversazione con il responsabile del dipartimento energia di Fratelli d’Italia e co-presidente del gruppo Ecr, Nicola Procaccini
















