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Spie russe, sicurezza interna e frontiere. Perché Meloni ha convocato il vertice sulla sicurezza

Meloni convoca un briefing a Chigi con ministri e vicepremier: la presenza dei comandanti delle forze dell’ordine la dice lunga sulla densità dei dossier affrontati, che vanno dalla sicurezza interna (caso degli 007 italiani scoperti a passare informazioni ai russi), a quella esterna, con l’elemento del terrorismo in grande evidenza. Il tema della difesa delle frontiere esterne, soprattutto dopo la crisi di Hormuz, è primario

Crisi Volkswagen, effetti a catena e risposta comune (con un piano per le materie prime)

Il salto nell’elettrico, con il passaggio dai motori termici ai motori elettrici, ha mutato drasticamente la struttura industriale europea, per due ragioni: in primis un motore elettrico presenta meno componenti rispetto a uno a combustione, per cui viene meno l’esigenza di forza lavoro; in secondo luogo si consegna l’intero comparto europeo alla dipendenza totale da chi detiene il quasi monopolio delle materie critiche, fondamentali per le batterie, come osservato da Giorgia Meloni al vertice di Ankara

Convinzione e non convenienza. Così Meloni racconta l'Italia su Iran, Ucraina, Nato e Trump

“Quello che noi mettiamo a disposizione della Nato è molto di più: fa dell’Italia un fornitore di sicurezza e un alleato credibile. Lo dimostrano i quasi 3 mila militari italiani impegnati nei principali teatri dell’alleanza”, ha detto Giorgia Meloni ad Ankara

Rebus Le Pen, così Bardella andrà a dama (e all'Eliseo?)

Il dato politico oltre la condanna: il presidente del RN si sta accreditando come forza di governo responsabile e poco avvezza al populismo. Anche perché la situazione economica francese, oltre che la contingenza internazionale, non ammettono salti nel buio ma programmi realizzabili e indirizzi precisi. Al momento gode di molta popolarità nel Paese, con il 47%: dietro di lui l’ex primo ministro Edouard Philippe

Verso il vertice di Ankara, perché l'asse Meloni-Erdogan è prezioso

In vista del vertice Nato di Ankara, Meloni ed Erdoğan rafforzano un asse strategico tra atlantismo e priorità mediterranee: cooperazione su Libia e migranti, convergenze su crisi globali e nuove sinergie industriali che consolidano il ruolo del Fianco Sud

70 progetti, sistema pubblico-privato, respiro internazionale. Tre anni di Piano Mattei

Trasmessa al Parlamento la Terza Relazione annuale sullo stato di attuazione del Piano e adottata dalla Cabina di regia. Meloni: “Oggi il Piano Mattei, riconosciuto come iniziativa di respiro europeo e internazionale, è una strategia pienamente operativa che sta producendo risultati tangibili”

Usa e Ue devono affrontare insieme la sfida cinese. Fidanza da Washington spiega perché

“Dobbiamo tutti compiere uno sforzo per riallineare le agende strategiche. La vera sfida, tanto per noi quanto per gli Stati Uniti, si chiama Cina”, spiega Carlo Fidanza, capodelegazione al Pe e vicepresidente dell’Ecr Party, in una conversazione con Formiche.net proprio da Washington. Per farlo, aggiunge, è necessario rafforzare la cooperazione industriale, stabilizzare le relazioni commerciali riducendo le tensioni, lavorare insieme per porre fine alle crisi geopolitiche

Usa-Iran, la pace lontana. Vincitori e vinti secondo Bozzo

Crisi del diritto internazionale e della diplomazia tradizionale. Luciano Bozzo spiega a Formiche.net il negoziato Usa-Iran, che parte da posizioni inconciliabili sul nucleare e sul controllo strategico e presenta, di conseguenza, premesse molto deboli per un accordo solido

Materie critiche, indipendenza strategica in Ue? Si può. Vivaldini spiega come

La Commissione Industria Ue ha licenziato le modifiche del Critical raw materials act per l’indipendenza strategica nelle materie prime critiche, diversificando l’approvvigionamento e riducendo così le dipendenze da fornitori esteri. “L’Europa deve ridurre le dipendenze, ma senza penalizzare le proprie imprese con obblighi irrealistici. In Sardegna ci sono diversi materiali critici che noi non andiamo a estrarre: per quale ragione?”. Conversazione con l’eurodeputata di Ecr/FdI

Non c'è Europa senza Italia e Francia. Il vertice Meloni-Macron

In attesa del vertice Nato di Ankara, appare di tutta evidenza come il coordinamento tra Roma e Parigi assuma una rilevanza strategica oggettiva. “Senza Italia e Francia l’Europa e l’Occidente non sarebbero quello che sono: siamo due grandi nazioni con interessi convergenti”, ammonisce Meloni mentre Macron ha citato la cooperazione in campo energetico: “È più necessario che mai rafforzare l’indipendenza energetica europea”

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