Dopo l’annuncio del mese scorso, il presidente americano ribadisce la sua intenzione: “molto presto” verranno applicate tariffe “non molto elevate, ma comunque piuttosto significative” per tutte le aziende che importeranno semiconduttori. Per il momento, sembra ottenere l’effetto sperato. Ma sul lungo periodo Washington corre rischi
#OpenAI
Un nuovo chatbot cinese sfida le Big Tech. Ecco cos'è Kimi K2
Lanciato dalla startup Moonshot, finanziata anche da Alibaba, il nuovo modello linguistico di grandi dimensioni è open source e a basso costo. La sua architettura multineurale lo rende perfetto per le esigenze delle aziende, sebbene ci siano alcuni aggiustamenti da compiere. Siamo di fronte a un nuovo Deepseek?
OpenAI blinda i suoi segreti. Scatta l’operazione controspionaggio
OpenAI ha avviato una profonda riorganizzazione della propria sicurezza per proteggere le tecnologie emergenti da tentativi di spionaggio industriale, anche alla luce delle accuse rivolte alla start-up cinese DeepSeek. Tra accessi biometrici, restrizioni interne e nuovi dirigenti con background militare, l’azienda californiana si prepara a difendere la sua proprietà intellettuale nel nuovo campo di battaglia dell’innovazione
Cronaca di un giorno di ordinaria follia. Cosa è successo a Grok nelle ultime ore
Martedì il chatbot di xAI ha cominciato a rispondere alle domande degli utenti con commenti antisemiti e discriminatori, rilanciando tesi cospirazioniste. La Turchia valuta addirittura di bloccarlo dopo gli insulti al presidente Recep Tayipp Erdogan e all’Islam. L’azienda ha comunicato di aver risolto i problemi, ma già a maggio era dovuta correre ai ripari per le teorie sul genocidio dei bianchi sudafricani alimentate dal suo modello di IA
Un'alternativa a OpenAI per influenzare il mondo. Ecco come la Cina si muove in Asia e Africa
Zhipu AI sta portando avanti una serie di iniziative per aumentare la presenza del Dragone nel mondo, ma secondo la start-up di Sam Altman lo starebbe facendo in modo aggressivo. L’ennesima sfida della corsa all’IA tra Usa e Cina
Bias geopolitici nelle IA. Così i modelli alimentano la polarizzazione
Sinan Ülgen, direttore del think tank Edam e senior fellow di Carnegie Europe, mostra come i modelli di linguaggi, da ChatGpt a DeepSeek, riflettano bias nazionali e ideologici. Confrontando le risposte di cinque modelli a dieci questioni internazionali controverse, l’esperto mette in guardia sul rischio che studenti, giornalisti e decisori politici ottengano “verità” divergenti a seconda della provenienza del modello, amplificando così la polarizzazione politica globale
OpenAI in avanscoperta. Vuole esportare Stargate nel mondo per una AI democratica
L’azienda di Sam Altman intende offrire una alternativa alla Cina promuovendo una tecnologia, quella americana, capace di rafforzare i valori democratici, creando così un ecosistema di IA nazionali. Il mega-piano da 500 miliardi di dollari promosso da Donald Trump per rafforzare l’infrastruttura tech statunitense potrebbe quindi diventare un’arma di soft power in politica estera
La Cina lancia il suo ultimo chatbot. Ma non è (ancora) rivoluzionario
Sulla scia di DeepSeek, Pechino svela Manus, un nuovo agente IA open source. La descrizione con cui è stato presentato parla di uno strumento che “eccelle in vari compiti lavorativi e quotidiani, completando tutto mentre ti riposi”. Si dovrebbe sostituire all’uomo, ma l’obiettivo è ancora lontano. Prima vanno perfezionati i limiti che presenta e, solo successivamente, può rappresentare un’alternativa a quelli già esistenti
OpenAI smaschera operazioni di spionaggio cinese con ChatGPT
OpenAI ha bloccato diversi account che utilizzavano il chatbot per sviluppare uno strumento di sorveglianza basato su IA, di origine cinese e alimentato dai modelli Llama di Meta. Gli account coinvolti avrebbero generato descrizioni dettagliate e analizzato documenti per monitorare le proteste anticinesi in Occidente. OpenAI ha anche scoperto altre operazioni illecite sfruttando ChatGPT, tra cui attività legate alla Corea del Nord
IA a basso costo, così gli studenti americani rispondono a DeepSeek
Un team di ricercatori di Stanford e Washington ha sviluppato s1, un modello di intelligenza artificiale per il ragionamento avanzato con un investimento di soli 50 dollari in crediti cloud. Basato sulla tecnica della distillazione, il modello raggiunge prestazioni simili a quelle di soluzioni ben più costose di OpenAI e DeepSeek















