Il Lazio prova a collegare più strettamente la propria base industriale al sistema sanitario e scientifico. Il nuovo accordo siglato con Farmindustria e Unindustria interviene su governance, dati, formazione e procedure per rafforzare la competitività regionale negli studi clinici
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Google rivoluziona la sua ricerca con l'IA e lancia un messaggio chiaro ai rivali
Big G introduce gli agenti di intelligenza artificiale all’interno della barra di ricerca, cambiando radicalmente la sua funzione dopo decenni. Non è la prima volta che l’azienda di Mountain View integra l’IA nei suoi strumenti. In questo caso compie un passo in avanti notevole, rispondendo alla preoccupazione sull’utilizzo dei chatbot sempre più diffuso
Accesso, innovazione e competitività. Ecco la sfida dell’economia della salute
A Palazzo Ripetta l’evento “Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction”, promosso da Adnkronos e GSK con il patrocinio di Farmindustria. Istituzioni, industria e comunità scientifica a confronto su accesso alle terapie, investimenti, governance e competitività del sistema salute
Ricerca e biotech. Aquilanti spiega il valore della cooperazione Italia-Usa
Nel pieno della competizione globale per la leadership tecnologica, Italia e Stati Uniti rilanciano la cooperazione scientifica con il rinnovo degli accordi bilaterali. Dalle biotecnologie all’AI, l’obiettivo è rafforzare la ricerca congiunta e il trasferimento tecnologico. “Il legame con gli Stati Uniti favorisce lo scambio di conoscenze e competenze nel campo dei brevetti, della proprietà intellettuale, delle invenzioni e delle applicazioni cliniche, ma anche la capacità di attrarre investimenti produttivi sia dall’Italia sia dall’estero”, commenta Paolo Aquilanti, presidente della Fondazione Ri.Med
Biotech, come sbloccare il potenziale italiano tra regole, capitali e talenti. Scrive Pastorella (Az)
Il biotech italiano rappresenta un’industria dinamica, ma ancora lontana dall’esprimere pienamente il proprio potenziale nel confronto europeo. Per trasformare la crescita in competitività strutturale servono regole più semplici, capitali pazienti e un ecosistema capace di trattenere talenti e valorizzare la ricerca. Parla Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione
Il 2026 del farmaco. La competizione tra Cina-Usa-Europa letta da Ing
Il 2026 non sarà l’anno delle rivoluzioni, ma delle conseguenze. L’analisi di Ing racconta un equilibrio instabile per la farmaceutica in cui le scelte su prezzi, regole e capitali determineranno chi guiderà davvero la prossima fase dell’innovazione
Vaccini, ricerca, investimenti: gli Stati Uniti cambiano postura. L’Europa ha un piano?
Il dipartimento della Salute statunitense ha annunciato la cancellazione di 22 contratti per lo sviluppo di vaccini mRna. Una scelta che riapre il dibattito sulle politiche scientifiche globali e che l’Europa dovrebbe guardare con attenzione. Sullo sfondo l’occasione – e la responsabilità – del Vecchio continente di rilanciare il proprio approccio nei confronti della ricerca, rafforzando la propria autonomia scientifica e la competitività dell’Unione
Per l'Antitrust Usa Google è un "monopolista". Pronto il ricorso dell'azienda
Un giudice distrettuale ha dato ragione al Dipartimento di Giustizia americano, che si era mosso contro la società di Menlo Park per il presunto strapotere nelle ricerche online. Si passerà per altri tribunali, ma la sentenza potrebbe avere influenza sulle altre Big Tech
Contrasto globale all’antimicrobico resistenza. A che punto è l’Italia? Parla Andreoni
Per contrastare la minaccia dell’antimicrobico resistenza, molti Paesi hanno già implementato sistemi di incentivazione “push & pull”. Sebbene abbia sviluppato due Piani nazionali di contrasto all’antimicrobico resistenza, l’Italia resta indietro rispetto a tali iniziative. È, pertanto, un dovere etico e morale seguire l’esempio di altre nazioni. La versione di Massimo Andreoni, professore emerito di malattie infettive dell’Università Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit)
Quale ruolo militare per l’IA? La corsa Usa-Cina
Lo sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale per l’impiego militare può rivoluzionare la competizione tra Washington (più alleati) e Pechino. La partita si sta sviluppando sull’accesso ai chip e alla capacità di calcolo, ma contano anche dati, modelli, capitale umano. L’ultimo rapporto del Center for a New American Security fotografa il potenziale dell’IA in un conflitto ed esplora le aree su cui le democrazie devono conservare il vantaggio
















