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Ecco i documenti romeni declassificati sulle interferenze elettorali russe

Una rete di 25.000 account TikTok e pagamenti milionari per promuovere il candidato sovrasta e filorusso Georgescu. Circa 85.000 tentativi di hacking per accedere e manipolare i dati elettorali. Pubblichiamo le note dell’intelligence e del ministero dell’Interno romeno che rivelano un’ingerenza esterna senza precedenti

Romania, le campagne ibride di Mosca minano un Paese Ue e Nato

La decisione della Corte costituzionale romena di annullare le elezioni presidenziali, a seguito di un’aggressiva campagna ibrida attribuita alla Russia, scuote il Paese e l’Europa. Documenti declassificati evidenziano una strategia di destabilizzazione attraverso cyber-attacchi e campagne di disinformazione. La crisi politica si intreccia con le vulnerabilità delle democrazie occidentali, aprendo interrogativi sulla capacità di difesa contro le nuove forme di minaccia

I dubbi che rimangono dopo l’audizione di TikTok al Parlamento europeo

Dopo la vittoria a sorpresa del candidato filorusso di estrema destra Georgescu i rappresentanti dell’app cinese sono stati ascoltati dalla commissione per il mercato interno. Insoddisfatti gli eletti di Renew Europe, che chiedono la convocazione dell’amministratore delegato: “Gli algoritmi non devono mai influenzare le nostre campagne elettorali”

Perché la visita di Mattarella in Moldavia e Romania è strategica

Perché è importante sottolineare non solo la visita del Capo dello Stato in quella fascia balcanica, ma anche il tenore delle sue osservazioni? A cavallo tra due guerre così difficili da gestire e all’ombra degli interessi chirurgici di big players esterni, i Balcani tutti, assieme alla fascia più orientale dell’Ue, rappresentano l’argine geopolitico europeo che va rafforzato ulterioriemente, sia con iniziative concrete che con provvedimenti strutturali

Non solo scambi, l'amicizia tra Italia e Romania guarda i Balcani. Parla Speranzon (FdI)

“L’Italia può giocare un ruolo importante nel processo di stabilizzazione e di pacificazione di questo pezzo di Europa, che pur non essendo interamente parte dell’Ue rientra a pieno titolo nella grande famiglia dei popoli europei”, ha spiegato Speranzon (FdI) a Formiche.net. “La sicurezza dei nostri confini, la gestione dei flussi migratori, la lotta contro il terrorismo passano anche attraverso un solido rapporto di collaborazione anche militare e di intelligence con la Romania”

Di cosa si parlerà al terzo vertice tra Italia e Romania

Con il vertice italo-romeno, Giorgia Meloni continua la sua strategia inclusiva in un settore determinante come quello delle politiche italiane ed europee

Nucleare, c’è l’Italia nella nuova alleanza per i reattori piccoli e modulari

Spiccano Enea e Ansaldo Nucleare tra le aziende leader che si sono accordate per accelerare lo sviluppo dei reattori Smr raffreddati col piombo fuso, una delle soluzioni più promettenti nel campo dell’energia pulita. Le altre arrivano da Belgio, Romania e Stati Uniti, che con il Regno Unito guardano alla fusione

Attivata per la prima volta la Nato Response force. Primi assetti in Romania

La Nato ha attivato per la prima volta nella sua storia la Response force, una forza multinazionale a disposizione dell’Alleanza formata da 40mila militari. Guidata da Parigi, un primo contingente di 500 unità è arrivato in Romania, dove anche l’Italia ha rafforzato la protezione aerea con ulteriori caccia Eurofighter

Più l’Europa è digitale, più dev’essere cyber-protetta. Parola di Amendola

La seconda rivoluzione digitale, “accelerata dalla pandemia”, ha dimostrato che “un’Europa più digitale deve rafforzare le sue capacità cibernetiche”, ha dichiarato Vincenzo Amendola, sottosegretario agli Affari europei, al dibattito organizzato dall’ambasciata di Romania in Italia (con Formiche.net partner). Ospiti, oltre il sottosegretario, Baldoni (Dis), Carpini (Maeci), Parenti (Ue), van Weel (Nato) e molti altri

Perché il no della Romania a Huawei riguarda anche noi

Il Parlamento romeno dà il via libera a una legge sul 5G che è un divieto de facto a Huawei. Una mossa per rafforzare l’intesa con gli Usa di Biden e per segnare un punto di svolta nella strada alla rete cyber europea che avrà il suo centro a Bucarest

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