L'abitudine è quell'abito mentale che veste il consueto, non il nuovo. Toh guarda giusto voi, nostalgici dell'Economia della Produzione, dove quelli del Capitale e gli altri del lavoro se le davano di santa ragione per poter intascare il meritato e i consumatori fuori dal ciclo a ristorar bisogni. Beh, ancor'oggi cari miei quel consunto consueto vi veste e vi calza;…
sinistra
Se Minniti è l'ultima speranza...
Alcuni sindaci hanno lanciato un appello per una candidatura unitaria alla Segreteria del PD. Fanno il nome di Minniti, l'ex ministro degli interni. Allora, sento il bisogno di fare due considerazioni veloci e semplici. Spero anche chiare. Prima di tutto, la candidatura unitaria emerge di solito ogni volta che il gruppo di maggioranza uscente ha difficoltà a trovare un nome…
Rei di un trasferimento mal trasferito
I robot sostituiranno presto il lavoro umano lasciando dietro di sé solo disoccupazione di massa? Il timore è talmente diffuso che l'Università di Oxford prima lo studia poi avverte che il 47% dei posti di lavoro degli Stati Uniti è a rischio a causa robot e McKinsey & Company ne stima circa un terzo in pericolo. Numeri incontrovertibili? Beh, a…
Aufstehen: Wagenknecht fonda un movimento per la sinistra
Oggi, 4.9.2018, nasce ufficialmente il movimento della sinistra in Germania Aufstehen promosso da una delle più importanti figure politiche del partito Die Linke in Germania: Sahra Wagenknecht. Il movimento ha superato le 109.000 adesioni nel giro di poche ore da quando il sito è stato attivato. Senza dubbio qualche cosa di impressionante. Per molti, Wagenknecht è espressione di una sinistra…
Solo il Cristianesimo può tenere a bada i demoni della sinistra
"sentirsi (e magari anche dirsi) culturalmente cristiano". è questo il primo punto da cui dovrebbe ripartire la sinistra (oltre il pd) secondo ernesto galli della loggia, oggi su corriere.it: "la «democrazia benevola» che vogliamo non è quella né di pericle né di cicerone: deve ad essi cose anche importanti ma è nata qui in occidente dallo spirito delle sacre scritture…
Per rilanciare un progetto politico a sinistra, si riparta dal PD
In queste ultime settimane si sono letti un po' ovunque articoli che hanno come oggetto il PD. Sembra che la sonora sconfitta del Partito Democratico alle elezioni politiche del 4.3.2018 abbia scosso molte e molti. E giustamente. Purtroppo la stessa cosa non è accaduta (ancora) nel partito. E purtroppo, non stupisce, siamo in linea con quanto accaduto negli ultimi 5 anni.…
Rifondare il PD, per rifondare la sinistra in Italia
Non credo si possano dire molte cose. I risultati elettorali, con un'affluenza alle urne altissima, oltre il 73%, parlano da soli. Il Partito Democratico (PD) è crollato al 18.9% mentre il M5S ha raggiunto il 32% e la Lega Nord ha superato il 17%. Anche Forza Italia (FI) è andata male all'interno della coalizione di centro destra. Il fronte sovranista…
Largo ai giovani e alle giovani idee: torna Silvio
Il tempo delle elezioni è, o almeno dovrebbe essere, tempo di novità. Un tambureggiare d’idee e candidati. In quest’ultima settimana, con l’avvicinarsi delle elezioni, ecco l’ex presidente Giorgio Napolitano(92) fare un bell’endorsement al premier Gentiloni definendolo una garanzia di governabilità. L’elogio dello status-quo. Giusto la sera prima, a Cartabianca, ospite di Bianca Berlinguer, Andrea Camilleri(92), in una lunghissima intervista, ha…
Il ‘68 di cui avremmo bisogno oggi. Parla Paolo Mieli
Paolo Mieli è un giornalista, uno storico, un pensatore fra i più influenti in Italia. Lo abbiamo incontrato per chiedergli di rileggere con noi i fatti del 1968. Cinquanta anni dopo è tempo di bilanci. Condivide l’interpretazione di “tradimento” dei movimenti? Molti dei leader extraparlamentari di quel tempo sono divenuti emblema di quello stesso ordine che volevano abbattere… Condivido questa…
Iran, il silenzio di Corbyn sulle manifestazioni scotta
Ventitré morti e oltre quattrocentocinquanta arresti. È il bilancio - che verrà sicuramente aggiornato - dei giorni di protesa e repressione che hanno caratterizzato la fine del 2017 e l'inizio del 2018 in Iran. La libertà è in ostaggio, internet e social network inaccessibili, piazze gremite e tanti già, ormai, gli esuli, di Teheran. È tutto sempre più cupo, le conseguenze imprevedibili…












