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Speciale Summit Trump-Xi

Da cosa nasce il (dis)equilibrio europeo tra Usa e Cina. Scrive Zeneli

Di Valbona Zeneli

La sicurezza europea è sempre più legata alla Cina: commercio e investimenti generano squilibri, con oltre un quinto delle importazioni Ue da Pechino e un deficit sopra i 400 miliardi. Sussidi, sovraccapacità e restrizioni su materie prime espongono a vulnerabilità. L’analisi di Valbona Zeneli, nonresident senior fellow presso Europe Center dell’Atlantic Council

Trump vola a Pechino con Wall Street, ma lascia a casa Nvidia. Ecco perché

La delegazione che accompagnerà Donald Trump a Pechino riunisce i vertici di Wall Street, Big Tech e dell’industria americana, confermando quanto l’interdipendenza economica tra Stati Uniti e Cina resti profonda. Ma l’assenza del ceo di Nvidia, Jensen Huang, rivela il vero messaggio strategico del viaggio: Washington considera ormai l’intelligenza artificiale e i semiconduttori avanzati una questione di sicurezza nazionale e competizione geopolitica

Il commercio è la punta dell'iceberg, la vera sfida Usa-Cina è sistemica. L'analisi di Fatiguso

Di Rita Fatiguso

Il raggiungimento di un accordo credibile tra Usa e Cina sulle dinamiche commerciali potrebbe essere una prima pietra per ricostruire le fratture, per garantire quella stabilità necessaria a bilanciare un rapporto tra due culture profondamente diverse, in cui la distanza ideologica è diventata cruciale in uno scenario mondiale sempre più fragile. L’analisi di Rita Fatiguso, senior China correspondent de Il Sole 24 Ore

Dall’Iran all’AI fino a Taiwan. Ecco cosa c’è sul tavolo del summit Trump-Xi

Nel briefing preparatorio al summit di Pechino, l’amministrazione Trump prova a mostrare fermezza su Iran, Taiwan e AI, ma il viaggio evidenzia anche il paradosso strategico americano: contenere la Cina restando al tempo stesso dipendenti dalla sua influenza geopolitica

La rivalità tra Usa e Cina è l'asse centrale dell'ordine internazionale. Scrive Skylar Mastro

Di Oriana Skylar Mastro

Se in passato la domanda era come mantenere il rapporto di sicurezza con Washington senza irritare Pechino, oggi essa diventa sempre più: come mantenere relazioni economiche con la Cina senza compromettere la relazione con gli Stati Uniti? Per rafforzare realmente la deterrenza nei confronti della Cina, sarebbe decisivo che Pechino percepisse la disponibilità concreta dei partner europei a sostenere i costi economici del de-risking. L’analisi di Oriana Skylar Mastro, center fellow presso Freeman Spogli institute for International studies e professoressa di Scienze politiche presso Stanford University

Antipasto del vertice Trump-Xi. Gli Usa sanzionano società cinesi che aiutano l’Iran

Le sanzioni Usa contro tre società satellitari cinesi accusate di aiutare l’Iran arrivano alla vigilia del summit tra Trump e Xi Jinping. Un segnale che il confronto tra Washington e Pechino va ben oltre commercio e dazi, toccando sicurezza regionale, tecnologia e nuovi equilibri strategici globali

La rivalità Usa‑Cina oltre la calma apparente. L'analisi di Mattis

Di Peter Mattis

Il mondo si trova di fronte a una situazione simile a quella delle relazioni tra Stati Uniti e Cina nel 2017. Nessuna delle sfide fondamentali nel rapporto tra Washington e Pechino è cambiata perché la struttura della rivalità globale è rimasta intatta. Non è chiaro se esistono veri margini di accordo tra i due Stati. L’analisi di Peter Mattis, presidente di The Jamestown foundation

Accordo con l'Iran? L'auspicio di Trump prima di incontrare Xi

La Casa Bianca accelera verso un’intesa con Teheran per arrivare al summit di Pechino senza una crisi aperta nel Golfo. Ma il dossier iraniano sta già diventando una leva strategica nelle mani della Cina, tra Taiwan, sicurezza energetica e competizione globale

Usa-Cina, vi spiego il Tao di guerra e pace. Scrive Sisci

La situazione in Cina è estremamente complessa e non priva di sfaccettature. La sottoccupazione e la disoccupazione urbana si attestano al 40-50% a causa del crollo immobiliare e, oggi, dell’eccesso di produzione industriale. La gente non ha denaro; quindi non consuma; quindi l’economia si regge su sussidi statali ed esportazioni. L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute, alla vigilia della visita di Trump in Cina

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