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Ecco il piano B di Germania e Francia sull'Europa post Brexit

Il “Piano B” del tandem franco-tedesco è dunque divenuto pubblico. Come Formiche aveva ricostruito, se ne aveva avuto sentore nel corso della conferenza stampa congiunta Ayrault-Steinmeier del 15 giugno scorso, e ci si era chiesti dove fosse il documento d’emergenza a ridosso della Brexit. E’ stato poi sottoposto nella riunione dei sei ministri degli esteri dei Paesi fondatori, sabato 25…

Perché gli spagnoli non si sono affidati a Iglesias di Podemos. Parla la politologa Paloma Román

In un momento di grande tensione per l’eurozona, la Spagna sembra avere dato una lezione di anti-populismo, come spiegato da Umberto Minopoli su Formiche.net, e scelto la stabilità. Dopo sei mesi senza governo, il 26 giugno gli elettori sono tornati alle urne e hanno confermato la preferenza per il Partito Popolare, che ha ottenuto il 33 per cento dei voti…

Regno Unito ed Europa: stesso destino?

La sveglia per l’Europa continua a suonare a un ritmo sempre più insistente e continuativo. La vittoria di Brexit e l’uscita del Regno Unito può avere due letture. Può segnare la fase finale della caduta dell’Ue, come molto probabilmente avverrà per il Regno Unito. Oppure, può essere l’avvio del risveglio dal torpore che ha contraddistinto l’Europa negli ultimi anni, quindi…

Cosa (non) aspettarsi da Hollande, Merkel e Renzi

Il panico schizza su e giù per l’Europa dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione, ma economisti e politici insieme potevano sicuramente fare di più: cioè informare bene, e dettagliatamente, il popolo delle conseguenze, per una scelta o un’altra, senza ora assolversi la coscienza buttando tutta la responsabilità su una transizione generazionale definita di "elite" che colpevolizza la tradizione di un…

Come evitare il collasso dell'euro dopo la Brexit

L’affermazione dell’"exit" al referendum britannico apre una crisi che oggi vede uscire il Regno Unito dall’Unione Europea e che in breve tempo potrebbe vedere sgretolarsi l’eurozona. È il caso di dire che i nodi vengono sempre al pettine e, per una volta, nessuno potrà dire che gli economisti non avevano avvertito. Già nel giugno 2010, ai primi segni di crisi…

Come cambia la geopolitica con la Brexit

La Brexit si colloca in uno scenario internazionale molto articolato, in piena evoluzione, che interseca le prossime elezioni americane e le relazioni con la Russia. Inciderà, inevitabilmente, sugli sviluppi dell’Unione europea: da subito, ad esempio, ciò che era stato concesso dal Consiglio europeo di febbraio scorso alla Gran Bretagna in materia di immigrazione e di welfare, dichiarandolo esplicitamente conforme al…

Brexit: la speranza tedesca per cambiare l'Europa

Nonostante le sue drammatiche conseguenze il Brexit potrebbe aver creato un'opportunità seria e concreta per una rifondazione in senso sociale e solidale dell'Unione Europea, secondo quanto si augurano da anni il blocco paesi meridionali, Italia, Spagna, Portogallo e Grecia con a capo la Francia. A guidare questo nuovo progetto, paradossalmente, non sarebbe quest'ultima, che anzi rischia una svolta ancora più eclatante di quella britannica nelle prossimi…

Tutti gli effetti della Brexit per l'Italia

C’è ampio consenso sulla valutazione che gli effetti sull’economia britannica saranno negativi nel breve e nel lungo periodo, ma molta divergenza riguardo alla dimensione di tali effetti. Il Tesoro britannico ha previsto una contrazione del Pil di -0,1 per cento t/t dal 2016. T3 per quattro trimestri, nel suo scenario di shock standard, che si confronta con uno scenario di…

Ecco come le élite continuano a sbagliare anche dopo la Brexit

La maggioranza degli inglesi ha deciso di abbandonare il mercato comune europeo (il Brexit), dato che dall’euro erano restati fuori. Prima di ogni altra considerazione il cittadino italiano vuole sapere se la decisione avrà conseguenze negative sulla sua vita futura. Allo stato attuale delle conoscenze, la risposta non può che essere “dipende da ciò che farà l’Unione Europea”: se nega…

La Lega a Parma, cantiere dei moderati o degli arrabbiati?

Quello che si è aperto a Parma su iniziativa della Lega, più che il cantiere dei moderati, dovrebbe chiamarsi il cantiere degli arrabbiati se, come sostenuto da molti, si pone il problema non tanto o non solo della ricomposizione della vecchia area del centro destra su basi rinnovate, ma di offrire una nuova speranza a quel 50% degli elettori non…

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