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Comunali e poi politiche. Bardella e Le Pen cercano lo scatto per la Francia di domani

La Francia vota alle amministrative, test decisivo per macroniani, destre di Le Pen‑Bardella e socialisti in cerca di rilancio. Parigi, Lione e Marsiglia al centro delle sfide più incerte. Sullo sfondo, polemiche per l’annuncio di Macron sulla nuova portaerei e il dibattito sulle spese militari

Un voto amministrativo come prova generale delle politiche. La Francia oggi alle urne per misurare la temperatura non solo al macronismo, ma anche alle destre di Bardella e Le Pen e finanche ai socialisti scottati dagli accordi in chiave Eliseo che hanno portato il Paese a quattro crisi di governo in altrettanti anni e che vorrebbero invertire la rotta. Oltre 50.000 liste e 900.000 candidati si stanno preparando nei 34.944 comuni francesi e nei distretti di Parigi, Lione e Marsiglia per le elezioni di oggi e per i ballottaggi del 22 marzo. Su tutti spicca il confronto nella capitale, tra l’ex ministra repubblicana Rachida Dati ed Emmanuel Grégoire, erede dei 12 anni di governo della sindaca socialista Anne Hidalgo, mentre l’ex premier Edouard Philippe, centro destra, è candidato per mantenere la carica di sindaco di Le Havre che detiene dal 2024.

A Parigi nel suo ultimo comizio Grégoire ha esortato i suoi sostenitori a “resistere” all’alleanza tra destra ed estrema destra, accusando direttamente tra Rachida Dati e Sarah Knafo. “L’alleanza tra destra ed estrema destra vuole far crollare Parigi perché pensa che se la capitale cade, cadrà con essa il Paese nel 2027. Ma Parigi non cadrà, Parigi resisterà!”. Dati invece ha esortato gli elettori a porre fine “a questa sinistra radicale che sta distruggendo la nostra città e i nostri valori “. Molta incertezza anche a Lione e Marsiglia che dovranno attendere probabilmente i ballottaggi, perché il RN potrebbe salire al 30%. A Nizza alla vigilia del voto il 25% delle schede sono state danneggiate dalla pioggia, per cui la prefettura ha annunciato di aver avviato una ristampa d’emergenza, assicurando che le votazioni si svolgeranno regolarmente.

I sondaggi da tempo assegnano al Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella numeri importanti, per cui i destrorsi vorrebbero confermarsi tanto ad sud quanto al nord, ma anche provare a imporsi nei municipi più grandi, come Marsiglia dove il candidato è Franck Allisio. Giorni fa Bardella ha osservato che “il cambiamento politico inizia nei comuni e il Rassemblement National può vincere in diversi comuni, e questo è ovviamente un altro passo verso il potere”, anche se il sistema elettorale francese a doppio turno si è storicamente rivelato sfavorevole per i candidati di Le Pen. Al momento il partito controlla solo 13 comuni, nonostante stia cavalcando una chiara ondata elettorale grazie al ottenendo il 31,37% ottenuto alle scorse elezioni europee e il 33,2% al primo turno delle elezioni legislative anticipate del 2024.

Nelle stesse ore nel Paese è nata una polemica attorno alla decisione del presidente francese Emmanuel Macron di annunciare a Indre, nei pressi di Nantes, il nome della futura portaerei destinata a sostituire la Charles-de-Gaulle, prevista nel 2038. Una visita che cade in un clima teso, dal momento che nel paese cresce il dibattito sulle spese militari. Per questa ragione il sindacato Confederazione generale del lavoro (Cgt) della Loira Atlantica ha denunciato una “propaganda guerrafondaia” e ha convocato due manifestazioni, una a mezzogiorno a Indre e una alle 18 a Nantes, per “esprimere un messaggio contro la guerra”.


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