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Più unità, meno dipendenze. Lindholz (Bundestag) legge il futuro dell’Europa

Tra asse italo-tedesco, autonomia strategica europea e sovranità digitale, la vicepresidente del Bundestag Andrea Lindholz delinea le priorità di Berlino in un’Europa chiamata a fare sistema

Dalla sicurezza alla transizione digitale, fino alla resilienza economica: Berlino guarda a una cooperazione sempre più stretta con Roma per rafforzare l’Unione europea. In un momento in cui le tensioni geopolitiche ridisegnano gli equilibri globali, la Germania si trova al centro di una duplice sfida: consolidare la propria coesione interna e contribuire a un’Europa più autonoma, competitiva e sicura. Asse italo-tedesco, autonomia strategica, sovranità digitale e difesa comune sono le parole chiave di una stagione in cui le scelte di Berlino pesano sull’intero continente. A margine di un evento della Fondazione Hanns Seidel, in collaborazione con l’Associazione Amici di Luigi Ferraris e Formiche, la vicepresidente del Bundestag Andrea Lindholz ha dialogato con Formiche sulle priorità strategiche della Germania.

In un contesto di crescenti tensioni geopolitiche, quali sono oggi le priorità della Germania per rafforzare coesione e resilienza, a livello nazionale ed europeo?

L’Europa è sotto pressione e per questo è essenziale proseguire con determinazione nel rafforzamento dell’unità dell’Unione europea. In questa direzione si inserisce anche il nuovo accordo tra Germania e Italia, entrato in vigore nel gennaio 2026, che rappresenta un passo importante. Non si tratta solo di rafforzare i rapporti diplomatici, ma di consolidare la cooperazione europea nel suo complesso, anche nel quadro dell’impegno comune nell’Ue e nella Nato. 

Quali strumenti concreti possono rafforzare l’autonomia strategica europea sul piano economico?

Tra gli elementi centrali vi è lo sviluppo di catene di approvvigionamento autonome a livello europeo, in particolare in settori strategici come quello farmaceutico e tecnologico. Questo approccio consente di ridurre le dipendenze esterne e aumentare la resilienza del sistema economico europeo, soprattutto in un contesto globale instabile. Parallelamente, è fondamentale rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri per rendere più competitivo e integrato il mercato europeo.

La trasformazione digitale è sempre più centrale: quali misure ha adottato la Germania per garantire un uso sicuro e inclusivo della tecnologia?

La consapevolezza delle dipendenze digitali è ormai diffusa. Per questo è stato istituito un ministero per gli Affari digitali, con il compito di guidare la trasformazione dello Stato in un sistema moderno, efficiente e digitalmente avanzato. Un passaggio chiave sarà la presentazione della prima strategia digitale complessiva del Bundestag, che definirà il quadro per i progetti futuri. Questa strategia coprirà ambiti fondamentali come la cyber-sicurezza, le infrastrutture cloud e lo sviluppo di applicazioni, oltre a servizi di comunicazione sicuri. L’obiettivo è rafforzare autonomia e affidabilità del sistema digitale tedesco ed europeo.

Quanto è importante ridurre le dipendenze tecnologiche da Paesi terzi?

È un tema centrale. Le dipendenze digitali rappresentano una vulnerabilità crescente e richiedono risposte strutturate. L’azione del governo si muove proprio in questa direzione: rafforzare le capacità interne, sviluppare infrastrutture sicure e costruire un ecosistema digitale europeo più autonomo e resiliente.

Sul piano della sicurezza, quale ruolo può giocare Berlino nel rafforzare la difesa europea? 

È fondamentale mantenere alta la vigilanza sui rischi. Il rafforzamento della Bundeswehr non riguarda solo la Germania, ma risponde a un interesse europeo più ampio. Per affrontare le sfide attuali, è necessario che i Paesi europei lavorino insieme in modo coordinato, così da essere pronti a difendersi a livello continentale. In questo contesto, è inevitabile che alcuni Stati assumano un ruolo guida, contribuendo a costruire capacità comuni più solide ed efficaci.

Il rapporto tra Italia e Germania è sempre più centrale: quali sono oggi i principali ambiti di convergenza? 

Le relazioni tra Roma e Berlino sono eccellenti. Le consultazioni governative di gennaio, nel quadro dei 75 anni di relazioni diplomatiche, rappresentano un punto di partenza per sviluppare ulteriormente la cooperazione. L’accordo bilaterale pone un accento particolare su sicurezza, difesa e resilienza, inviando un segnale forte sia all’interno dell’Unione europea sia a livello internazionale.

Dove è necessario rafforzare ulteriormente la cooperazione tra Italia e Germania? 

Data la stretta relazione economica e commerciale tra i due Paesi, è essenziale consolidare la cooperazione, soprattutto in una fase segnata dalla crisi energetica. Rafforzare il coordinamento in questo ambito significa aumentare la capacità di risposta comune alle sfide economiche e industriali, contribuendo al tempo stesso alla stabilità dell’intera Unione europea.

 


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