La proposta di bilancio della difesa Usa per il 2027 segna un salto che va oltre la crescita della spesa e ridefinisce le priorità strategiche americane. Difesa missilistica, cantieristica navale e F-35 diventano i cardini di un rafforzamento pensato per l’Indo-Pacifico e per ricostituire le scorte consumate nei conflitti recenti. Ora però il passaggio decisivo sarà in Congresso, chiamato a tradurre l’impianto politico in risorse effettive
La richiesta di bilancio per la difesa statunitense non alza soltanto l’asticella della spesa. La ridisegna. La Casa Bianca si prepara a portare il totale a 1.500 miliardi di dollari per l’anno fiscale 2027, con un aumento presentato come il più ampio del dopoguerra su base annua. Il punto è nella gerarchia delle priorità, resa evidente da alcune direttrici precise, dal Golden Dome alla cantieristica navale, fino ai caccia F-35.
Dove si concentra la spesa
Nel quadro delineato dalla proposta, il bilancio della difesa per l’anno fiscale 2027 si articolerebbe in una componente di base da 1.150 miliardi di dollari e in altri 350 miliardi legati a una futura legge di reconciliation. Per l’acquisto e lo sviluppo di armamenti verrebbero destinati circa 760 miliardi. Tra le voci più rilevanti compare il Golden Dome, con 17,5 miliardi previsti per il 2027, insieme a 65,8 miliardi per la cantieristica, destinati a 18 battle force ships e 16 non-battle force ships. Nel pacchetto rientrano anche 85 F-35, dei quali 32 finanziati dal bilancio base e 53 affidati ai fondi aggiuntivi della reconciliation.
La logica strategica della proposta
La linea indicata è coerente con due obiettivi. Il primo è aumentare la produzione di armamenti per rafforzare la deterrenza nell’Indo-Pacifico. Il secondo è ricostituire le scorte impiegate nei conflitti in Israele, Iran e Ucraina. In questo quadro, la proposta mette insieme difesa missilistica, capacità navali e potenza aerea dentro una stessa architettura di rafforzamento. Il risultato è un bilancio che prova a tenere insieme prontezza operativa, capacità industriale e programmazione di lungo periodo.
Il passaggio decisivo in Congresso
La portata della proposta è già chiara, così come il suo significato politico. Una parte rilevante delle risorse passa però dal percorso parlamentare, a partire dai 350 miliardi previsti nella reconciliation. Per questo il Congresso avrà un ruolo decisivo nel definire la forma finale del bilancio e il peso concreto delle sue priorità. Resta comunque un dato politico e operativo di fondo. Per la prima volta la sola spesa base toccherebbe quota 1.000 miliardi, fissando una nuova soglia nella dimensione del bilancio della difesa americana.
















