“Dopo Francia e Germania, l’Italia è un passo successivo naturale”, ha dichiarato Chris Ciauri, direttore generale internazionale di Anthropic, al Corriere della Sera. La notizia era attesa, come scriveva Formiche.net pochi giorni fa in merito ai possibili investimenti nel nostro Paese della società cofondata nel 2021 dai fratelli Dario e Daniela Amodei
Aprirà a Milano la prima sede di Anthropic. La big tech californiana, che compete con OpenAI sull’intelligenza artificiale e che punta su modelli etici, annuncerà ufficialmente il 28 maggio l’apertura del nuovo ufficio.
“Dopo Francia e Germania, l’Italia è un passo successivo naturale”, ha dichiarato Chris Ciauri, direttore generale internazionale di Anthropic, al Corriere della Sera.
La notizia era attesa, come scriveva Formiche.net pochi giorni fa sui possibili investimenti nel nostro Paese della società cofondata nel 2021 dai fratelli Dario e Daniela Amodei.
Come Racconta Reuters, Anthropic prevede di triplicare il proprio organico internazionale. Le sue sedi europee sono già a Dublino e Zurigo, oltre a un ufficio a Londra che impiega circa 200 persone. Daniela Amodei ha affermato che i governi dovrebbero agire tempestivamente per evitare di ripetere gli errori commessi con le piattaforme dei social media, dove le misure di sicurezza sono state adottate con ritardo.
Lunedì inoltre Anthropic sarà tra gli ospiti della presentazione della prima enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas. Christopher Olah, co-fondatore della start-up e responsabile della ricerca sull’interpretabilità dell’Intelligenza artificiale, infatti sarà tra i relatori dell’evento. Il documento del pontefice riguarda la “custodia della persona umana nel tempo dell’Intelligenza artificiale” ed è stato firmato il giorno dell’anniversario della Rerum Novarum di Leone XIII, il 15 maggio.
A pochi giorni di distanza dalla cerimonia di lunedì 25 maggio, è prevista anche una visita a Roma del ceo di Anthropic, Dario Amodei, che incontrerà i vertici politici italiani.
“Se realtà come Anthropic, IonQ e altre aziende tecnologiche americane iniziassero realmente a fare squadra in Italia, credo che il Paese potrebbe diventare il principale polo tecnologico europeo”. Così Marco Pistoia, ceo di IonQ Italia, si era espresso sulla possibilità di investimenti nel nostro Paese.
















