Pechino la rende obbligatoria, Washington la incentiva, Stoccolma torna ai libri di carta. L’Europa ha scelto una terza via. La partita decisiva, però, si gioca altrove: nella formazione del giudizio dei più giovani e nell’ordine con cui la macchina vi entra. Scrive Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale e ceo di Avantime
Rosario Cerra
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Oltre la diagnosi di Draghi: l'errore di Einstein e il futuro dell'Europa
L’energia che Einstein volle cancellare dalle sue equazioni è oggi ciò che tiene in espansione l’universo. Le idee che diamo per superate potrebbero essere il termine che manca al mondo nuovo, se smettiamo di scambiare la nostra stanchezza per la loro fine. Soli, gli europei sono una nota a piè di pagina nella storia che altri scrivono. Insieme, sono una costante. Resta da decidere di quale equazione. L’analisi di Rosario Cerra
Europa, ci siamo: sovranità tecnologica, dalla parola all'architettura. La lettura di Cerra
Cinque anni fa era una parola quasi assente dal nostro vocabolario. Il 3 giugno è diventata il titolo di un pacchetto legislativo europeo. Che cosa significa, davvero, essere tecnologicamente sovrani. L’analisi di Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale
Il monito di Panetta: non basta comprare la dinamo. L'analisi di Cerra
Il deficit europeo, prima ancora che di idee, è di esecuzione. Panetta ha consegnato la diagnosi e ha posto l’esecuzione a misura della credibilità di un’Europa che annuncia molto e conclude poco. Il commento di Rosario Cerra, fondatore del Centro economia digitale
Babele, Neemia e l'Europa. L'enciclica di Leone XIV come economia politica
Centotrentacinque anni dopo la Rerum novarum di Leone XIII, un’enciclica sociale torna a nominare l’asse strutturale del potere economico contro cui la Chiesa decide di prendere posizione. Il documento del 1891 parlava di un proletariato senza capitale dentro fabbriche industriali. Quello del 2026 parla di un capitale che si regge su un proletariato invisibile dentro piattaforme algoritmiche. L’analisi di Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale
Vi racconto la grande illusione della nuova economia. Scrive Cerra
I principali iperscaler americani, Amazon, Microsoft, Alphabet e Meta, si preparano a investire nel 2026 oltre seicento miliardi in infrastrutture digitali e capacità di calcolo. Una sola industria, una sola scommessa. Sarebbe sbagliato chiamare tutto questo il risultato di un’economia senza fini: è il risultato di un’economia che, mentre dichiarava di non averne, ne perseguiva uno e uno solo, l’estrazione di rendita di piattaforma. L’analisi di Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale
Draghi e Stiglitz: l'Europa è sola, ma l'Italia ha l'Europa. Il commento di Cerra
Draghi e Stiglitz nello stesso giorno hanno composto la diagnosi più organica che l’Europa abbia ascoltato negli ultimi due anni e convergono su un punto: l’Europa è sola. Ma il nostro Paese possiede la struttura industriale per costruire ciò che il Vecchio continente, in astratto, chiede di costruire. L’intervento di Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale
Il committente che manca all’Europa industriale. Le ragioni di un'assenza analizzate da Cerra
Il 5 maggio sette ceo della grande industria tecnologica europea hanno firmato un programma comune per Bruxelles. Pubblicato in otto Paesi, Italia inclusa, senza firma italiana in calce. Le ragioni di quell’assenza sono strutturali. L’intervento di Rosario Cerra, Fondatore e Presidente del Centro Economia Digitale
Gigawatt, Capex, Coopetizione. Il dossier italiano che si decide entro l'anno
In sette giorni di aprile quattro accordi tra Amazon, Google, Microsoft, OpenAI e Anthropic hanno spostato il baricentro dell’intelligenza artificiale dal modello al calcolo. La candidatura italiana dipende da come il Mimit terrà insieme IT4LIA, la Top500 e i contratti cloud delle imprese. L’intervento di Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro economia digitale
Karp, Palantir e il terzo tempo della sovranità tecnologica europea. Scrive Cerra
Il manifesto in 22 punti del ceo di Palantir è una delle voci più nette di un dibattito molto più plurale che attraversa Washington e Silicon Valley. L’Europa ha interesse a leggerlo con attenzione, ma anche a non confondere una posizione con l’intero campo. La risposta europea passa per la coopetizione, il metodo che già oggi connette i campioni industriali del continente ai grandi operatori globali. La riflessione di Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro economia digitale
















