Dopo settimane di attacchi contro Wildberries, Kyiv ha iniziato a colpire sistematicamente anche i centri logistici di Ozon. Con l’obiettivo di rendere vulnerabile la rete economica russa
L’Ucraina ha allargato il range di bersagli nella sua campagna di raid condotti con droni in territorio russo. Dopo settimane di attacchi contro Wildberries, il principale operatore dell’e-commerce del Paese, Kyiv ha infatti iniziato a colpire con maggiore sistematicità anche le infrastrutture logistiche di Ozon, il secondo grande marketplace russo. L’obiettivo è una rete di magazzini e centri logistici essenziale per la distribuzione delle merci in vaste aree della Federazione.
Nel fine settimana diversi impianti sono stati interessati da attacchi o allarmi. Ozon ha riferito di incendi nei propri magazzini di Makhachkala, in Daghestan, e di attacchi contro strutture nelle regioni di Samara e Orenburg. Altri due siti, ad Adygeysk e Nevinnomyssk, sono stati evacuati dopo gli avvertimenti relativi alla presenza di droni. Lunedì un attacco ha poi colpito un centro logistico nella periferia di Krasnodar, provocando un vasto incendio e la sospensione delle attività. Il ministero della Difesa di Kyiv ha rivendicato l’operazione sostenendo che, dopo aver colpito i 15 principali hub logistici di Wildberries, era arrivato il turno di Ozon. Uno sviluppo che non stupisce, considerando come le forze ucraine abbiano trasformato la logistica commerciale russa in un nuovo terreno della campagna di attacchi in profondità.
Per il Cremlino, tuttavia, la strategia ucraina non starebbe producendo risultati sul campo di battaglia. Il portavoce Dmitry Peskov ha sostenuto che colpire le infrastrutture commerciali non permette a Kyiv di ottenere progressi sul fronte e ha accusato l’Ucraina di aver aperto una sorta di “vaso di Pandora”, destinato a produrre conseguenze anche sul territorio ucraino. Il governo russo, intanto, ha iniziato a discutere con le imprese possibili misure di sostegno.
I mercati hanno però reagito immediatamente. Le azioni di Ozon sono arrivate a perdere quasi il 30 per cento alla Borsa di Mosca, costringendo l’azienda di logistica a ricorrere a un’asta discrezionale. Parallelamente, il ministero delle Finanze russo ha proposto un pacchetto di sostegno per Wildberries e per i venditori presenti sulla piattaforma, comprendente anche un differimento di dodici mesi per alcuni pagamenti fiscali destinato alle imprese che abbiano subito perdite superiori al 5 per cento del fatturato annuo. Dati che evidenziano il senso della strategia ucraina di non attaccare soltanto obiettivi militari o energetici, ma di aumentare il costo economico della guerra attraverso infrastrutture che sostengono la circolazione delle merci e l’attività economica russa.
Nel frattempo continuano gli attacchi alle raffinerie russe. Questa mattina un altro sito nei pressi di Afipsky, nell’area meridionale dell’oblast di Krasnodar, è stato colpito da alcuni droni di Kyiv, causando due morti e due feriti. Il sito in questione era già stato preso altre volte di mira dalle forze ucraine nei mesi scorsi.
















