Dal 31 ottobre al 4 novembre la delegazione organizzata dalla Camera di Commercio Italo Libica sarà nella zona franca. In programma incontri con aziende e istituzioni libiche e il coinvolgimento delle rappresentanze di Niger, Ciad e Sudan
Non soltanto incontri tra imprese. La missione di sessanta aziende italiane nella Misurata Free Zone, in programma dal 31 ottobre al 4 novembre, affianca alla componente commerciale una dimensione istituzionale e un’apertura verso l’Africa centrale e subsahariana. Un’iniziativa che punta a consolidare i rapporti economici tra Italia e Libia, mettendo in contatto aziende, amministrazioni e potenziali committenti.
Il percorso da Roma a Misurata
Organizzata dalla Camera di Commercio Italo Libica in collaborazione con l’ambasciata d’Italia a Tripoli e Unioncamere, la missione prosegue il percorso avviato nella capitale italiana con il Road Show dedicato alla zona franca di Misurata. Ad accompagnare la delegazione saranno il presidente della Camera, Nicola Colicchi, e il direttore generale Francesco Muraca.
Secondo il programma, ad attendere le imprese italiane ci saranno circa 250 aziende di Tripoli, Misurata e Bengasi, insieme a rappresentanti del governo libico, enti e committenti pubblici. Gli incontri istituzionali si affiancheranno agli appuntamenti tra operatori economici, con l’obiettivo di tradurre i contatti in accordi e collaborazioni.
I settori e la componente istituzionale
La composizione della delegazione restituisce l’ampiezza degli ambiti interessati: costruzioni e infrastrutture, energia, petrolio e gas, agroalimentare, telecomunicazioni, logistica e trasporti. A questi si aggiungono meccanica, manifattura, sanità, farmaceutica, formazione, servizi finanziari e assicurativi, arredamento, design ed energie rinnovabili.
Alla componente imprenditoriale si accompagnerà quella istituzionale italiana. Sono annunciate, tra le altre, le presenze dell’Istituto zooprofilattico Umbria Marche e di Annalisa Tardino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale.
Gli interlocutori libici
L’elenco degli invitati sul versante libico comprende i ministeri dell’Economia e del Commercio, dei Trasporti, dell’Industria e dei Minerali, del Petrolio e del Gas, dell’Agricoltura e dell’Ambiente.
Sono stati invitati anche l’Autorità per la Promozione degli Investimenti, l’Autorità Doganale, la Società Libica dei Porti, l’Aeroporto Internazionale di Misurata, la LISCO, la Banca Estera Libica, l’Unione delle Camere di Commercio e il Comune di Misurata. Un insieme di interlocutori che affianca alle opportunità commerciali i temi degli investimenti, dei collegamenti e dei servizi necessari alle attività delle imprese.
La prospettiva africana
A caratterizzare il programma è anche il previsto coinvolgimento delle ambasciate di Niger, Ciad e Sudan. La missione guarda dunque oltre il solo rapporto bilaterale, attraverso il confronto con rappresentanze diplomatiche e commerciali dell’Africa centrale e subsahariana.
Nelle cinque giornate è prevista la firma di protocolli di collaborazione e memorandum d’intesa. L’obiettivo dichiarato è mettere in relazione l’offerta italiana con le esigenze di investimento e crescita libiche: il passaggio dai contatti alle partnership sarà il terreno sul quale misurare gli sviluppi dell’iniziativa.
















