Potremmo essere (tutti) azionisti attivi

La prima fu un’associazione di investitori americani, che nel 1971 si presentò all’assemblea generale dei soci di General Motors per chiedere conto dell’Aparthied in Sud Africa. Da allora la storia dell’engagement dei soci attivi ne ha fatta di strada, soprattutto negli Usa, che l’anno scorso hanno registrato il record di 450 resolution, e nel Regno Unito. Si prepara anche quest’anno la stagione dell’azionariato attivo, su argomenti come climate change, diritti umani, governance, spese delle corporation per attività di lobbying. E in Italia? Soci attivi cercasi.

La finanza etica? Sarà uno strumento sindacale

Un sondaggio rivela che le Parti sociali hanno una notevole conoscenza degli investimenti responsabili. E ritengono questo ambito una potenziale leva di azione nelle relazioni industriali

Chiediamoci chi è il socio etico Beppe Grillo

Le 10 azioni di Banca Etica dichiarate nei redditi dell’ex comico hanno aperto il dibattito. Ci sono ragioni per monitorare gli investitori in titoli “responsabili”. Anche Consob è chiamata in causa.

Perché siamo tutti Dolce & Gabbana

I social si scatenano sul caso Moncler e sul tweet dello stilista: “Voi non sapete cos’è il lusso”. Ma, paradossalmente, questa volta ha ragione. L’ignoranza del fashion victim è la stessa che sta alla base delle bolle finanziarie. Ognuno ha la propria responsabilità

La finanza responsabile? È una visione del mondo

Un sondaggio tra i principali player dell’investimento sostenibile rivela che il “valore sociale” gioca un ruolo cruciale nelle scelte. Gli operatori sono consapevoli, ma hanno difficoltà nel condividere e comunicare questi aspetti con gli stakeholder

Un Paese di articoli 18 ha dimenticato la fiducia

Una ricerca dell’Acri evidenzia come un italiano su tre abbia smesso di investire. L’Italia si dimostra un Paese basato su controlli e protezioni ex lege che non funzionano. Serve un modello che metta al centro la “responsabilità” condivisa

L'occasione mancata del rating di legalità (perduta)

L’Antitrust lancia una consultazione lampo. L’oggetto sono otto nuovi reati inseriti tra quelli che incidono sulla meritorietà delle aziende. Ma si tratta di obblighi di legge. Mentre non si giudicano le scelte discrezionali

Al promotore (finalmente) si chiede finanza responsabile

Una ricerca di Natixis evidenzia come, tra le “big questions” evidenziate ai consulenti, i clienti pongano l’esigenza di prodotti Sri o filantropici

Adesso anche la Francia ha l'equity crowdfunding

Parigi segue la strada italiana. Dal primo ottobre in vigore le direttive che regolano il collocamento via Internet. Un quadro complesso che distingue tre tipi di operatori. Limite di raccolta: 1 milione di euro

«Perché il capitalismo è la più grande coop sociale mai inventata»

Edward Freeman, padre della teoria degli stakeholder, a Milano indica la risposta delle aziende agli occupy movement e alla disuguaglianza: non solo fare soldi, ma condividere il valore