Made in Italy a rischio reputation

Standard Ethics boccia la moda italiana. Debole sul piano della corporate governance e, paradossalmente, anche nella gestione dei rischi reputazionali. Marchi come Luxottica, Moncler, Tod’s e Ferragamo vanno forte nel business, ma peccano nella responsabilità d’impresa. E perdono un’occasione. Promosse Gucci e Cucinelli

L'etica è l'anima del commercio

“La vendita etica” è il titolo di un libro edito da Franco Angeli, scritto da due formatori. «Non soltanto il business può essere etico – sostengono gli autori – ma deve esserlo se vuole avere successo. Se si è persone migliori si è anche venditori migliori»

Etica Sgr, l'obiettivo di perdere quota

Si riduce di tre punti percentuali la quota di mercato di Etica sgr. Segno che qualche grosso player si è mosso. Ma per il gruppo di Biggeri deve essere una buona notizia. Perché lo Sri esce dalla nicchia. E si alza l’asticella della finanza davvero responsabile

Milano, per il dopo Expo la seconda chance è social

Il Social Enterprise World Forum, a inizio luglio, potrebbe rendere la città la capitale mondiale dell’impresa sociale. La strada per riuscirci è attivare le reti “responsabili” e allargarle a nuovi protagonisti. Dai giovani alla finanza

Expo, il protocollo di legalità è un flop

Lo hanno firmato solo 6 Paesi su 60: Francia, Svizzera, Principato di Monaco, Estonia, Moldavia e Ungheria. Sala (Expo): «I controlli sulle aziende ci sono lo stesso». Gentili (antimafia Comune di Milano): «In generale, non mi aspettavo tante interdittive»

Expo, ecco i conti in tasca agli sponsor

Azienda dopo azienda, il bilancio di sostenibilità calcola gli apporti milionari di ognuno. Un esempio di grande trasparenza snobbato dai media.

Il club del voto plurimo che non piace al mercato

Sul voto plurimo la finanza tradizionale chiede il rispetto dei principi di governance, trasparenza, equità. Intanto, chi adotta le loyalty shares non ha il bilancio sociale. Un doppio segnale dell’importanza della Csr, quando è concreta e consapevole

Le imprese italiane e la "educazione" alla responsabilità

Luigi Boccia (Confindustria) ha lanciato un appello all’Abi per creare assieme un rating della responsabilità sociale d’impresa. L’obiettivo è incentivare le imprese, in vista degli obblighi europei. L’ipotesi potrebbe integrarsi nel rating di legalità, che già esiste e cerca una sua identità

Csr, addio federalismo regionale. Arriva la piattaforma nazionale

Sotto il coordinamento del ministero dello Sviluppo economico è in approvazione una “guida” unica della Corporate social responsibility per imprese e Pubblica amministrazione. A breve sarà lanciato un sito che, sulla base di standard esistenti, consentirà alle aziende l’autovalutazione della sostenibilità. Un parametro con cui assegnare punteggio aggiuntivo per bandi di gara e appalti pubblici.