Skip to main content

Occhio! Così Turchia, Russia (e non solo) si stanno mettendo d'accordo sulla Libia

L'offensiva di Khalifa Haftar è finita. Nella notte è stata riconquistata anche Bani Walid, dopo Tarhouna (caduta ieri, con qualche episodio violento) l'ultima roccaforte avanzata rimasta in mano alle forze del signore della guerra dell'Est. Di Bani Walid se n'è parlato recentemente perché è stato lo scalo usato dai contractor russi della Wagner – davanti all'avanzata delle forze della Tripolitania, guidata dalla Turchia –…

Così la pandemia ha accelerato la digitalizzazione. Il commento di Di Franco (Atos)

Da pochi giorni gli utenti Android e iOS possono scaricare – ammesso che i loro sistemi operativi siano aggiornati – l'app "Immuni", quella che consente attraverso il contract tracing, o geotracking, di avvertire gli utenti italiani qualora abbiano frequentato un'area che li ha esposti al rischio di contrarre il coronavirus SarsCoV-2. Si tratta di un sistema proattivo per controllare la diffusione del coronavirus responsabile della pandemia. …

Libia. Tra Russia e Turchia, l’Italia può avere un nuovo ruolo. La chiamata di Tripoli

L'aggressione del signore della guerra dell'Est libico, Khalifa Haftar, sembra ormai su un piano inclinato verso la disfatta. La presa di Tripoli è tornato a essere il sogno militaresco del miliziano più che una possibilità concreta, come invece sembrava mesi fa. Il Governo di accordo nazionale, Gna, ha riconquistato terreno, soprattutto grazie all'intervento della Turchia a difesa della Tripolitania, e l'esecutivo…

Perché l’attacco hacker subito dal Giappone riguarda anche gli Usa

Il governo di Tokyo teme che informazioni sensibili relative alle reti di comunicazione delle Forze di autodifesa del Giappone possano essere state sottrate durante attacchi informatici che hanno preso di mira, a inizio maggio, il gestore nazionale Ntt Communications (affigliato della Nippon Telegraph and Telecom Corp). Il ministero della Difesa sta indagando sul caso, sospettando che l’entità delle notizie trapelate possa compromettere la sicurezza…

Usa2020, Trump accelera l’uscita dall'Afghanistan (ma il Pentagono rallenta)

La Casa Bianca spinge per l’uscita militare dall’Afghanistan già prima delle elezioni presidenziali programmate per il 3 novembre (salvo complicazioni legate all’epidemia). Secondo il New York Times, l’opzione è tra quelle proposte dal Pentagono ed è chiaramente la preferita da Donald Trump, presidente che più volte ha spinto per la conclusione della madre di tutte le “endless wars”. L’Afghanistan è il…

Libia. Trump chiama Erdogan e chiede una rapida de-escalation

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha chiesto una "rapida de-escalation" del conflitto libico in una chiamata con l‘omogo turco, Recep Tayyip Erdogan, dopo che i recenti guadagni delle forze del governo di Tripoli sostenute dalla Turchia hanno provocato minacce di ritorsioni, ha detto la Casa Bianca. La telefonata a Erdogan è l'ultimo di una serie di contatti che…

La ritirata di Haftar è coperta di mine. La denuncia di Tripoli

Diverse mine di fabbricazione russa sono state ritrovate nelle aree urbane di Salah Eddin, al-Mashrou e Ain Zara, a sud di Tripoli, zone che nei giorni scorsi sono state liberate dall'occupazione haftariana per l'avanzata delle forze del Gna – le milizie che combattono il signore della guerra dell'Est, Khalifa Haftar, proteggendo il Governo di accordo nazionale (Gna). Si tratta di ordigni tipo…

Libia, gli Usa chiamano Serraj. Obiettivo evitare escalation e contenere la Russia

"Come già visto a novembre dello scorso anno, quando la presenza russa dietro Haftar si fa più evidente Washington alza la retorica”, dice su queste colonne Arturo Varvelli, direttore dell'Ecfr Roma. E infatti dopo la telefonata di ieri al ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, oggi il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha chiamato il presidente del Consiglio presidenziale…

L'Italia alla prova libica. Le priorità strategiche spiegate dal prof. Biagini

"Se ragionassimo con un pensiero attinente al passato, quello che ci troviamo davanti sarebbe il contesto perfetto per un nuovo grande conflitto. C'è una crisi economica forte, quella prodotta dalla pandemia; c'è un soggetto che finora è stato ago della bilancia e dittatore dell'equilibrio, come gli Stati Uniti, avviato su una fase di contrazione; ci sono medie potenze che approfittano della disarticolazione…

Ecco la storia dietro al (non) successore di Baghdadi (non) arrestato dall'Iraq

Le forze di sicurezza irachene hanno fatto sapere mercoledì di aver arrestato Abdul Nasser al Qardash, un leader dello Stato islamico un tempo molto attivo in Siria che da alcuni media è stato indicato erroneamente addirittura come il successore di Abu Bakr al Baghdadi – l'ex Califfo che s'è martirizzato davanti a una squadra della Delta Force americana che lo aveva individuato nel nordovest siriano…

×

Iscriviti alla newsletter