Accelerano i negoziati per la realizzazione della Città del Sole sulle rive del Canale. Una zona industriale battente bandiera russa, frutto di un investimento di 4,6 miliardi di dollari. Ma c’è un precedente
Gianluca Zapponini
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Tanti problemi e pochi manager. Il grande flop del forum di San Pietroburgo
Dopo aver rappresentato per un quarto di secolo una delle alternative al più celebre meeting di Davos, ora la kermesse russa non attrae più nessuno, o quasi. Anche perché Putin racconta bugie e nasconde la polvere sotto il tappeto. L’analisi di Carnegie
Wall Street dice no agli emiri. Non va in porto l'operazione Abu Dhabi-Lazard
Una delle più prestigiose e blasonate banche d’affari degli Stati Uniti è finita nei mesi scorsi nel mirino del fondo sovrano di Abu Dhabi. Ma le trattative sono naufragate. Segno che la finanza Usa non può privarsi di un pezzo così pregiato
Alibaba, rivoluzione al vertice. Chi entra e chi esce
Sul payback il governo accelera, soluzione entro l'anno
Scaduto il termine del 30 aprile, ora per i versamenti dei rimborsi alle regioni c’è tempo fino a fine luglio. Ma l’esecutivo ha un piano per risolvere una volta per tutte il problema. Alzando il tetti di spesa per ridurre il disavanzo
Svb, parte lo spezzatino. Asset tedeschi (ma non solo) in vendita
A tre mesi dal fallimento della banca californiana che ha fatto rivivere agli Usa l’incubo di Lehman Brothers, i nuovi azionisti e l’agenzia federale per il risparmio provano a piazzare sul mercato quel che rimane dell’istituto. E ci sono già degli acquirenti
La Cina salva le banche russe. Ma anche le sue
La Bank of China vieta ai clienti degli istituti russi di portare fuori gli yuan dalla Federazione, onde evitare possibili fughe di capitali e conseguente depauperamento dei patrimoni delle banche dell’ex Urss. Ma anche per schivare le sanzioni allargate
Pil, ma non solo. Così i mercati hanno sorriso al governo
A quasi otto mesi dalla nascita del governo a trazione Fratelli d’Italia, il differenziale di rendimento tra Btp e Bund è decisamente più basso delle previsioni. Merito di una crescita più tonica e di misure poco azzardate. Ma se ci sono due bucce di banana, sono la Bce e il Patto di stabilità
Crescita e Pnrr. Il capitale che Meloni non deve sprecare. Parla Morando
Intervista all’ex viceministro dell’Economia. L’aumento del debito non mi preoccupa, perché è figlio delle misure di contrasto a pandemia e inflazione. Ma nel lungo termine bisognerà saper sfruttare l’attuale slancio del Pil e soprattutto gli investimenti previsti dal Piano di ripresa e resilienza. Su Mes e Patto di stabilità il governo sta tirando troppo la corda
Mes, la partita italiana e quei (due) gesti distensivi
Dall’Eurogruppo di giugno ancora nessuna svolta, ma due segnali importanti sì. Primo, la Germania non ha tanta voglia di fare le barricate sul Meccanismo di stabilità, ai tedeschi interessa più il debito pubblico. Secondo, anche l’Europa è pronta a negoziare purché l’Italia dica sì
















