Nel febbraio 2007, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il leader russo pronunciò un discorso che avrebbe delineato la futura strategia geopolitica di Mosca. A distanza di quasi due decenni, quelle parole si sono tradotte in azioni concrete che hanno ridisegnato gli equilibri internazionali. Quella visione si sta materializzando nel tempo, dalle guerre in Georgia e Ucraina fino alle recenti operazioni di destabilizzazione in Romania. Precedenti sufficienti per tracciare le possibili future mosse del Cremlino in un mondo sempre più multipolare. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
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Pietroburgo, la città degli zar, di Putin e Prigozhin. Il libro di Zafesova
Lenin e Pietro I, Nicola II e Zhdanov, Putin e Rasputin, Diderot e Cagliostro, Dostojevskij e Dovlatov, Potiomkin e Prigozhin. La lista dei personaggi che hanno reso celebre la capitale degli zar, dei bolscevichi e degli oligarchi putiniani è sterminata. Pubblichiamo un estratto di “Pietroburgo” di Anna Zafesova, uno dei primi titoli della nuova collana “Città Geopolitiche” di Paesi Edizioni
Sostenibilità, perché servono le aziende per generare un impatto positivo
Con le aziende chiamate a ripensare il loro ruolo nella società, la sostenibilità rappresenta un elemento fondamentale di trasformazione per creare impatto: integrando la sostenibilità nel proprio modo di essere, le aziende possono diventare catalizzatori di cambiamento positivo, generando valore collettivo condiviso
Sanzioni agli oligarchi di Putin, cosa cambia con Trump? Scrive il gen. Costantini
L’amministrazione Trump pare avviata verso una totale revisione delle sanzioni, nei confronti sia dello Stato russo sia degli oligarchi. A poche ore dal rinnovo dell’elenco degli oligarchi sanzionati dall’Europa, il generale Paolo Costantini (ex Guardia di Finanza) spiega le conseguenze
Trump e Putin, il file rouge della destra religiosa e il culto della forza. L'opinione del prof. De Oto
Risuonano oggi nelle orecchie le parole che molti anni addietro Winston Churchill urlò ad Halifax che proponeva una resa onorevole dell’Inghilterra di fronte alla macchina da guerra nazista: “Quando impareremo la lezione? Non si può ragionare con una tigre, quando la tua testa è nella sua bocca!”. Sir Winston docet. L’opinione di Antonello De Oto, professore ordinario di Diritto delle religioni e interculturale, Università di Bologna
Rompere gli schemi e iniziare un nuovo percorso di vita. Intervista con Paolo Borzacchiello. La puntata di Radar su FormicheTv
https://www.youtube.com/watch?v=0kHHrJse2UI Rompere con gli schemi del passato, liberarsi dai sensi di colpa e iniziare un nuovo percorso di vita. Ospite di Radar Paolo Borzacchiello (autore, consulente e performer) con il suo nuovo romanzo "Da adesso in poi" (Mondadori). Conduce: Roberto Arditti.
Il nuovo patto sociale passa per l’intelligenza artificiale. L'intervento di Brunetta
Serve un nuovo grande “patto sociale”, capace di colmare il vuoto determinato dalla desertificazione dei corpi intermedi classici. Un patto che coniughi progresso tecnologico, sviluppo economico, efficienza, produttività, inclusione sociale, per un futuro in cui l’intelligenza artificiale sia strumento di benessere condiviso e di crescita sostenibile. Pubblichiamo l’intervento di Renato Brunetta, presidente del Cnel, in occasione dell’evento Emtech Italy 2025, Human & tech, organizzato da Mit Technology Review e dall’Università Campus Biomedico di Roma
Coinvolgere la finanza privata nel riarmo europeo. La proposta francese
L’apertura del governo francese ad una ipotesi privata di finanziamenti per la Difesa è una idea utile, certamente da valutare, anche in previsione di una sua estensione all’estero, in Paesi dove il dibattito si sta svolgendo attorno alle risorse statali da impiegare per il riarmo, come in Italia. L’analisi di Filippo Del Monte
Europa in riarmo. La corsa verso una maggiore autonomia letta da Vicenzino
Davanti all’allontanamento della protezione statunitense, si delinea un crescente consenso per un aumento della spesa in difesa. Ma le sfide non mancano: allocazione dei fondi, differenti posizioni dei Paesi e necessità di una leadership collettiva. L’analisi di Marco Vicenzino
Quale ReArm Europe? Limiti e opportunità del piano von der Leyen secondo Braghini
Con il piano ReArm, Bruxelles propone incentivi sotto forma di prestiti, ma senza fondi diretti o sovvenzioni, suscitando interrogativi sull’efficacia dello schema. La sfida di von der Leyen è ottenere il consenso dei governi senza alimentare divisioni tra i Paesi membri, garantendo nel contempo una strategia di difesa realmente integrata