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Il blocco di Hormuz è una mossa che guarda a Pechino. L’analisi di Caruso

Di Ivan Caruso

I colloqui di Islamabad si sono conclusi senza accordo, ma non senza significato. Ventuno ore di negoziati nell’albergo Serena della capitale pakistana – il più alto livello di contatto diretto tra Washington e Teheran dalla rivoluzione del 1979 – si sono chiuse domenica mattina con la dichiarazione del vicepresidente JD Vance: l’Iran ha scelto di non accettare i termini americani. Un esito che era nell’aria, ma che rivela dinamiche più profonde di quanto non appaia. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

Libia, il Mediterraneo e la guerra nell’ombra. Gli interessi italiani secondo Caruso

Di Ivan Caruso

L’inchiesta di Radio France Internationale del 3 aprile 2026 ha squarciato il velo su una realtà che i governi coinvolti preferivano tacere: oltre 200 militari ucraini sono dispiegati in Libia occidentale, con il consenso esplicito del governo di Tripoli, e da basi libiche vengono lanciati droni navali contro le petroliere della shadow fleet russa nel Mediterraneo. La notizia non è un fatto isolato. È il sintomo visibile di una partita geopolitica più profonda. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

Magyar ha vinto, quindi? Ecco cosa cambierà

Di Lorenzo Avesani

La vittoria di Péter Magyar alle elezioni nazionali segna una svolta storica in Ungheria terminando nei fatti la parabola orbaniana. Ottenuta la “super maggioranza” necessaria per rimettere Budapest in una cornice istituzionale liberaldemocratica, il Paese è destinato a profondi cambiamenti che avranno ripercussioni a livello regionale ed europeo. L’analisi di Lorenzo Avesani (geopolitica.info)

Canada interessato al Gcap? Ecco il primo test della Leonardo di Mariani. Scrive Serino

Di Pietro Serino

Il programma Gcap entra in una fase decisiva con l’ipotesi di allargamento a nuovi partner internazionali, tra cui Germania, Polonia e soprattutto Canada. Una prospettiva che apre interrogativi complessi sulla condivisione tecnologica, la ripartizione industriale e la gestione della sovranità tra i Paesi già coinvolti. Per l’Italia, si tratta di una prova cruciale. La riflessione del generale Pietro Serino

Trump, Iran e disordine globale. Un domani di guerra secondo il prof. Carinci

Di Franco Carinci

Tra attacchi incrociati, fallimenti diplomatici e paralisi delle istituzioni multilaterali, il confronto tra Trump e l’Iran diventa il simbolo di un disordine globale in crescita. Secondo il prof. Carinci, il rischio concreto è scivolare verso un domani di guerra che l’Europa continua a sottovalutare

La Sardegna nel mondo, anche nel nome di Grazia Deledda

Di Gianni Todini e Francesco Nicotri

La Sardegna ha messo a punto, con riguardo ai propri cittadini residenti all’estero, una strategia nuova basata su partenariato attivo, coordinamento e corresponsabilità nell’anno del centenario del conferimento del Premio Nobel a Grazia Deledda. Ecco i dettagli

La sicurezza cognitiva come nuova frontiera strategica

Di Antonio Scala

Quando la realtà condivisa si frammenta, il problema non è più solo informativo: diventa una vulnerabilità strategica. Correggere singoli messaggi non basta. Serve una capacità pubblica di osservazione e intervento sull’ecosistema cognitivo, quello che oggi manca. L’analisi di Antonio Scala, dirigente di ricerca presso l’Istituto dei Sistemi Complessi del Cnr

L'ora di un nuovo welfare per un'Europa solidale. Il punto di Prosperetti

Di Giulio Prosperetti

La possibilità di concepire un mix tra retribuzione di scambio e retribuzione assistenziale può essere un modo per riequilibrare il rapporto fra le diverse economie dei Paesi con un diverso livello di sviluppo e diverso costo del lavoro. E dunque, invece di sospendere la produzione delle aziende in crisi, con cassa integrazione guadagni e indennità di disoccupazione, si potrebbe mantenere l’occupazione e la produzione evitando licenziamenti. L’intervento di Giulio Prosperetti, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, tratto dal volume “Una bussola per l’Europa” a cura di Luigi Paganetto

Perché i conservatori italiani sono testardamente occidentali. L'intervento di Menia (FdI)

Di Roberto Menia

“C’è ancora in Italia chi non nasconde di preferire altre gambe e altre alleanze, come dimostrano le allusioni di Conte sul gas russo. Non è nel nostro Dna immaginare una frattura nell’alleanza atlantica, e ciò al di là di chi siede alla Casa Bianca. Italia e Stati Uniti, che piaccia o meno a Conte, sono legate da un nesso indissolubile che è già stato messo a dura prova nel recente passato quando le troppe aperture a Pechino del governo grillino non hanno prodotto benefici”. L’intervento del vicepresidente FdI della commissione esteri/difesa del Senato

Voto per corrispondenza. Il caso svizzero conferma una realtà che riguarda le democrazie

Di Simone Billi e Luciano Claudio

Le elezioni comunali di Düdingen dovranno essere ripetute a seguito di sospette irregolarità nel voto per corrispondenza. Questo caso riporta al centro del dibattito un tema cruciale: la sicurezza e l’affidabilità del voto a distanza. L’intervento di Simone Billi, eletto per il Centro Destra nella circoscrizione estero-Europa e presidente del Comitato sugli italiani nel mondo e Luciano Claudio, delegato Udc nazionale e referente per la Comunità italiana in Svizzera

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