Nell’Italia populista si può essere tutto e il contrario di tutto; il governo può ricoprire sia il ruolo della maggioranza che quello dell’opposizione e i cittadini possono essere in prima linea sulle barricate e nel mentre applaudire l’esecutivo gialloverde. RIVOLUZIONE E CAMBIAMENTO È una rilevazione di Swg a fotografare i due volti di un Paese che, in larga parte, invoca…
Roberto Arditti
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È il governo dell’O.K. Corral (pop corn a volontà)
“Le mie parole come pistole fumanti, miro verso ladri e bugiardi” così il rapper Nitro in O. K. Corral, la canzone del 2018 che potrebbe diventare l’inno del governo giallo-verde. Già perché ormai è chiaro che leghisti e grillini si comportano come le due fazioni che si scontrarono a Tombstone (nel sud dell’Arizona) il 26 ottobre del 1881, in quella…
Da Monti e Conte. l "professori", croce e delizia del popolo. La fotografia di Swg
"Io faccio l’avvocato, lei non so". "Da ottobre, mi chiami dottoressa". Nello scambio di cinguettii al veleno tra Maria Elena Boschi e Paola Taverna torna in auge un’antica e mai risolta diatriba: quella della competenza in politica. Per valutare l’abilità di un parlamentare bisogna consultare il suo libretto universitario? E soprattutto, nell’epoca del "nuovismo", l’esperienza è una virtù da esibire…
Giorgetti, l'uomo giusto nei posti sbagliati
Capita spesso a quelli bravi di non essere a proprio agio (forse proprio perché sono bravi). Esattamente questo sta capitando a Giancarlo Giorgetti, il più esperto leghista al governo, il più ragionevole e preparato tra i dirigenti del movimento di Salvini, il più solido collegamento tra la Lega prima maniera (prima il Nord, secondo il dogma di Umberto Bossi) e…
Conte? È il vincitore (ma non faccia il vanesio)
Il vincitore assoluto (ad oggi) di questa fase politica post-elezioni del 26 maggio è il premier Conte. A testimoniarlo sono tre fatti certi e tra loro collegati, che vale la pena esporre subito prima di guardare alle conseguenze. Innanzitutto c’è la chiusura della procedura d’infrazione, che Bruxelles teneva come spada di Damocle sull’Italia (con scarsa evidenza tecnica) per provare a…
Alitalia: quattro soci, ma non fa poker
Alla fine Ferrovie dello Stato ha preso la decisione giusta, riducendo a quattro la compagine futura di Alitalia. Giusta nel senso di razionale, giusta nel senso di male minore però. Già, perché se è certamente apprezzabile lo sforzo di semplificazione messo in atto dall’amministratore delegato Battisti e dal suo Cda, non ci pare ragionevole pensare che la soluzione trovata (e…
Il M5S e il richiamo del "vaffa" (occhio alle mosse del premier)
"Per troppo tempo abbiamo fatto gli istituzionali rispettando tutti ed ascoltando tutti. Ma siamo stati trattati da incapaci e stupidi sprovveduti. Qualcuno dice che dobbiamo tornare alle origini. Concordo. Ricominciamo a mandare a fan... chi se lo merita". Così Fabio Vercesi (dirigente importante del M5S a Torino, sino a pochi mesi fa presidente del Consiglio Comunale) in un significativo intervento…
Salvini e il messaggio in bottiglia (scritto in cirillico)
Punto primo: nulla di rilevante accade casualmente nel multiforme mondo delle relazioni internazionali, soprattutto quando sono in ballo equilibri delicati e poderosi interessi (economici e non). Punto secondo: è categoricamente escluso che la redazione di BuzzFeed sia venuta in possesso delle registrazioni audio sui rapporti tra Savoini ed i suoi interlocutori russi per caso, così come è escluso che lo…
Alitalia: così non va. È un disastro annunciato
Per onestà intellettuale occorre dire che risolvere la crisi Alitalia non è facile, anzi è difficilissimo, tanto è vero che il problema si trascina da almeno tre decenni. Molti sono i dati che dimostrano la dimensione di questo immenso “bubbone” nazionale, ma ci limitiamo qui a riportarne uno (Fabio Pavesi per Il Sole 24 Ore, 18 luglio 2018): in trent’anni…
Ha votato Atene, ma ha perso Bruxelles
Ancora una volta un Paese europeo va al voto e travolge le forze di governo. Ancora una volta chi ha dovuto governare dentro la gabbia dorata (!) del rigore pensato a Berlino ed applicato a Bruxelles finisce punito dagli elettori, nonostante quel risanamento finanziario che comunque la Grecia sta lentamente attuando. Tramonta così la stella di Tsipras ed è un…
















