Va detto con franchezza, anche perché i tempi lo richiedono (soprattutto in vista del delicato autunno politico in arrivo). Il governo tenta di fare il suo mestiere, avviluppato in divergenze ormai piuttosto evidenti e, per certi versi, sorprendenti, visto che siamo a poco più di un mese dall’insediamento. C’è molta confusione e imponente malumore sull’attivismo di Salvini che “sconfina” quotidianamente…
Roberto Arditti
Leggi tutti gli articoli di Roberto Arditti
Occhio Luigi, la foto è d’eccezione ma gli effetti speciali in politica sono fatui
“Pausa pranzo con un ospite d’eccezione” scrive oggi il ministro Di Maio come didascalia di una bella foto che lo vede seduto accanto a Lino Banfi, idolo di tutti noi, maestro d’ironia che ci rende la vita più allegra da vari decenni. La foto, con ampia visibilità cercata dal ministro attraverso i social network, è simpatica, semplice e fresca. Potrebbe…
Da leader del Movimento a capo della coalizione. Di Maio cerca la quadra
La tensione nel governo è fortissima, questa è la condizione “psicologica” con cui si apre la settimana. Lo è per due ragioni ben distinte e pesanti come un macigno, che nessuno può ignorare, sminuire o archiviare con facilità. La prima è legata all’impressionante potenza di fuoco messa in campo da Matteo Salvini in queste settimane (registrata nei sondaggi in modo…
Il Pd (nel labirinto dei "parenti serpenti") elegge Martina e scommette sul fallimento di Di Maio e Salvini
L’assemblea che oggi ha eletto Maurizio Martina segretario del Pd è una rappresentazione perfetta dello stato della sinistra italiana (ed anche di quella europea). C’è passione politica, c’è capacità di analisi e c’è anche un certo sforzo di autocritica, peraltro eredità genetica di un’antica tradizione (quella comunista, che però la usava per ben altri scopi). Detto ciò, vivono e lottano…
Barometro stabile per Conte: se regge l’asse Di Maio-Salvini il governo c’è
A 35 giorni dal suo insediamento il governo Conte comincia a prendere forma politica, anche grazie al fatto che molti ministri iniziano a farci conoscere il loro pensiero nella nuova veste. È il caso del ministro della Salute Grillo (che annuncia l’intenzione di vaccinare la creatura che porta in grembo) ad esempio, oppure del ministro Savona che, presiedendo un’apposita riunione…
A Firenze si vota. E Nardella squarcia il velo del “buonismo” di sinistra
“Il buonismo dei salotti di una certa sinistra ha lasciato il campo al cattivismo degli estremisti”. Con queste parole (oggi su il Corriere della Sera) il sindaco di Firenze Dario Nardella squarcia il velo d’ipocrisia che da anni caratterizza l’approccio “di sinistra” sui temi della sicurezza e dell’immigrazione. Lo fa con onestà intellettuale (la stessa di Marco Minniti, ottimo ministro…
Così il governo va a sbattere, e di brutto. Ecco perché
Dice il saggio: “Tra nessun decreto e un cattivo decreto è meglio nessun decreto”. Purtroppo però il “capo politico” del M5S nonché vice presidente del Consiglio dei Ministri nonché ministro del Welfare nonché ministro dello Sviluppo Economico decide il contrario, debuttando nella sua veste governativa con un provvedimento deludente, sciatto e miope. Il decreto “dignità” passa a tarda sera in…
I ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico non parlano. Di Maio provi a risolvere la questione
A poche ore dal Consiglio dei ministri di questa sera (che dovrebbe approvare il tanto agognato decreto “Dignità”) scende in campo il ministro del Lavoro, con un commento molto incisivo sui dati Istat usciti stamattina (c’è il nuovo record di occupati a tempo determinato, cioè 3 milioni e 74mila). Dice il ministro: "Quelli di prima hanno perso perché dicevano alla…
Di Maio e il caso Bekaert (la ricreazione è finita). È questa l'Europa che vogliamo?
I fatti sono di una disarmante (e tragica) semplicità. Il 22 giugno il quartier generale del gruppo Bekaert (a prevalente capitale belga, che esprime il presidente Bert De Graeve, mentre l’amministratore delegato è inglese, Matthew Taylor) comunica la chiusura (fra 75 giorni, con crudele sovrapposizione alle vacanze estive) dello storico stabilimento toscano del gruppo, attivo da decenni e acquistato dal…
Obrador (un po' Lula e un po' Grillo) vincerà in Messico. Una lezione per il Pd
Nelle prossime ore Andrés Manuel López Obrador verrà eletto Presidente del Messico, per un mandato di sei anni (non ripetibile). Si tratta di un politico di lungo corso (è stato 15 anni fa Governatore di Città del Messico) che però ha saputo stravolgere l’impostazione originale della sua azione politica per divenire oggi un perfetto esponente di quella stravagante categoria di vincitori…
















