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Chi c’era al Maxxi per il “nemico ideale” di Nathania Zevi. Foto di Pizzi

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Nathania Zevi
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Paolo Mieli e Noemi Di Segni
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Veronica De Romanis e Alessandra Di Castro
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Alessandro Giuli
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Andrea Picardi e Daniel Funaro
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David Parenzo e Italo Bocchino
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David Parenzo e Italo Bocchino
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David Parenzo e Italo Bocchino
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David Parenzo e Italo Bocchino
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Eleonora Vallone e Federico Mollicone
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Federico Mollicone
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Eleonora Vallone e Federico Mollicone
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Alessandro Giuli
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David Parenzo e Alessandro Giuli
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Giovanni Donzelli
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Giovanni Donzelli
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Marco Frittella
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Marco Frittella
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Piero Marrazzo
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Nathania Zevi e Luca Raimondi
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Noemi Di Segni
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Paolo Mieli e David Parenzo
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Paolo Mieli e David Parenzo
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Paolo Mieli e David Parenzo
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Miguel Gotor e Paolo Mieli
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Miguel Gotor e Paolo Mieli
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Piero Marrazzo
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Piero Marrazzo
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Piero Marrazzo
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Piero Tatafiore

È stato presentato ieri il volume “Il nemico ideale” di Nathania Zevi, edito da Rai Libri, al Maxxi, alla presenza di molte personalità, tra cui Alessandro Giuli, presidente Fondazione Maxxi, Federico Mollicone, deputato e presidente della Commissione cultura della Camera e Responsabile Nazionale cultura e innovazione di Fratelli d’Italia, Noemi Di Segni, presidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Roberto Genovesi, direttore Rai Libri, Paolo Mieli, giornalista, David Parenzo, giornalista e Marco Frittella, direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali Rai Com.

Qui un estratto del libro pubblicato da Formiche.net

“Non ho mai avuto l’ambizione di cristallizzare l’antisemitismo di oggi in una fotografia e sapevo in partenza, avvicinandomi alla materia, che l’immagine che ne sarebbe uscita sarebbe stata necessariamente mossa, smarginata. Speravo di poter restituire, però, anche tramite la mia esperienza personale, quantomeno un’impressione di questo fenomeno, di cui spesso si tende a dimenticarsi. Non potevo certo immaginare che la guerra avrebbe fatto incursione nelle nostre vite, portandomi a mettere in discussione molte cose, a cominciare dagli stessi dati su cui il mio lavoro in parte si imperniava: tutto è cambiato a ottobre 2023 e anche i numeri dell’antisemitismo, immaginiamo, saranno molto differenti rispetto a quelli degli anni passati. Diversi e sempre meno incoraggianti”.

(Foto: Umberto Pizzi-riproduzione riservata)

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