Sangiuliano e Tajani a viale Mazzini pizzicati da Pizzi. Le foto

“Pace, democrazia e sostenibilità”: sono i valori che informano la nuova svolta digitale dell’offerta estera della Rai, in coerenza con il contesto storico e globale che viviamo. La presidente dell’emittente televisiva nazionale Marinella Soldi lo ha annunciato nella sede romana di viale Mazzini questa mattina, 21 novembre, nel corso della presentazione di “Un Mondo d’Italia. La nuova Rai per l’estero”, sottolineando l’importanza dei valori citati usando un’immagine dall’ultima riunione del board dell’European Broadcasting Union (Ebu), ente che racchiude al suo interno le principali emittenti pubbliche del continente.

“La direzione per l’estero è in una fase di grandissimo cambiamento, che sta rispecchiando il cambiamento che stiamo facendo in azienda”, ha detto l’Ad Rai, Carlo Fuortes. “Il contratto di servizio – ha aggiunto – prevede la digitalizzazione dell’offerta e il cambiamento di contenuti. Stiamo immaginando un’offerta per l’estero innovativa rispetto al passato: fino a oggi la Rai mandava attraverso il satellite i vari contenuti, adesso stiamo spingendo sulla digitalizzazione. Da oggi su Raiplay c’è una nuova finestra che è Rai Italy, che è visibile in tutto il mondo. Tutti i contenuti on demand saranno liberi, non c’è solo il meglio della programmazione, ma programmi specifici per dare del paese un racconto di contemporaneità. Ci saranno corsi di lingua, programmi culturali ed anche una parte in inglese per gli amanti della nostra cultura”. “Si tratta di un grande sforzo di tutta la Rai per arrivare all’estero. Questo è un aspetto molto importante di discontinuità rispetto al passato”, ha concluso.

Il direttore Rai per l’offerta estera, Fabrizio Ferragni, ha invece comunicato quali sono le novità che comporta Rai Italy, una nuova sezione della piattaforma streaming RaiPlay che è in onda da oggi. “I punti centrali sono il passaggio dal satellite al digitale per quanto riguarda l’Europa, che renderà Rai Play trasparente in tutto il continente”, ha spiegato il dirigente. Ferragni ha aggiunto: “Rai Italy mette a disposizione degli utenti un servizio in lingua inglese – importante, come ci hanno segnalato, perché dopo alcune generazioni i nostri cittadini all’estero possono anche non parlare più la nostra lingua – e raggiunge 22 milioni di case”. Il dirigente ha inoltre reso noto che “delle 8.760 ore annue di trasmissione ben l’83 per cento proviene dal meglio della produzione dei nostri tre canali generalisti”.

All’iniziativa presentata a Viale Mazzini c’era anche il ministro degli esteri Antonio Tajani “La politica estera è il modo per diffondere nel mondo i nostri valori e i nostri prodotti e per dare un ritorno positivo a 60 milioni di italiani che vivono nel paese e anche a quelli che vivono all’estero. La politica estera non è un’esclusiva del ministro, ma riguarda l’industria, le grandi opere d’arte, quello che fanno i nostri militari portatori di pace all’estero”, ha detto Tajani sottolineando che “il progetto al quale avete dato vita si inserisce pienamente nella strategia del governo per far crescere l’Italia, sempre più portatrice di pace, per la tutela degli interessi dei cittadini che vivono in Italia e all’estero”.

“La nuova offerta Rai per l’estero non sia asservita al pensiero unico del politicamente corretto e racconti l’identità italiana in maniera pluralista”, ha detto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, dalla Sala degli Arazzi di viale Mazzini alla presentazione della nuova offerta del servizio pubblico per l’estero.

Per Formiche.net era presente di Umberto Pizzi.

(c) Umberto Pizzi – Riproduzione riservata

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