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Ne resterà uno solo. Beppe Grillo è consapevole che le Europee sono il banco di prova del M5S. Dopo l’exploit delle Politiche lo scorso anno, e una serie di risultati più modesti alle amministrative, i grillini puntano sul voto del 25 maggio. Vorrebbero vincere queste elezioni per spazzare via governo e presidente della Repubblica e andare ad elezioni anticipate.

Per farlo, il M5S deve superare il Pd, primo nei sondaggi. Ed è per questo che la strategia di Grillo si è “berlusconizzata”, mettendo in cima alla lista dei nemici la sinistra e il suo leader “Renzie”. Altra novità di questa campagna elettorale grillina è l’affidarsi non più solo alla “rete”. Grillo rinnega il suo diktat “giammai in tv” e dice sì addirittura a Porta a porta, dove sarà ospite di Bruno Vespa lunedì prossimo.

Alla campagna mediatica, si aggiunge quella in piazza. Grillo, il vero volto di queste Europee a 5 Stelle, molto più dei 73 candidati scelti on line che fino ad ora si sono visti ben poco, è impegnato da mesi in un tour, prima a pagamento dal titolo “Te la dò io l’Europa”, ora elettorale, “Vinciamonoitour”, che culminerà venerdì 23 maggio a piazza San Giovanni a Roma. Come con le Politiche, il M5S è riuscito a strappare la piazza simbolo della sinistra per il suo comizio di chiusura.

Intanto a contribuire al successo grillino ci pensano gli scandali che hanno travolto l’Expo e che non fanno che rafforzare il vento dell’antipolitica.

SIMBOLO

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