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C’è già chi, come Gianfranco Rotondi, parla di “colpo di stato”. I toni, dopo la rumorosa sentenza di Milano per il processo Ruby, sette anni e interdizione perpetua dai pubblici uffici, si alzano a dismisura.

La tentazione da parte di entrambi gli schieramenti è di far saltare il tavolo di questa “strana maggioranza”, mai davvero digerita né da una parte né dall’altra.

Da un lato, il Partito Democratico potrebbe approfittare della sentenza come scusa per escludere il Pdl dall’esecutivo e farne nascere uno nuovo, il famoso “governo di cambiamento” di bersaniana memoria, con Sel e i ribelli del M5S.

Dall’altro, il Pdl potrebbe staccare la spina dell’esecutivo e spingere per il voto anticipato in nome della “persecuzione giudiziaria” del suo leader e di un complotto “universale” per eliminarlo dalla scena politica.

Questi sono gli scenari peggiori ma che un certo Pd e un certo Pdl potrebbe scegliere di percorrere in nome di un “nemico” da combattere, si chiami esso Berlusconi o magistratura.

Per questo ci auguriamo invece che a prevalere siano il Pd e il Pdl più responsabili, che in nome del bene del Paese scelgano il governo Letta. 

Berlusconi-Ruby, ma ora nessuno tocchi il governo Letta

C’è già chi, come Gianfranco Rotondi, parla di “colpo di stato”. I toni, dopo la rumorosa sentenza di Milano per il processo Ruby, sette anni e interdizione perpetua dai pubblici uffici, si alzano a dismisura. La tentazione da parte di entrambi gli schieramenti è di far saltare il tavolo di questa “strana maggioranza”, mai davvero digerita né da una parte…

Sentenza Berlusconi, il governo non rischia nulla. Ma se ci fosse stato Coppi…

Il governo non rischia nulla dopo la sentenza di condanna inflitta dal tribunale di Milano a Silvio Berlusconi, commenta il giornalista Fabrizio Rondolino, secondo cui un esecutivo si giudica sui provvedimenti concreti e non su vicende secondarie. E ragionando sull’apporto del collegio difensivo del cavaliere, dice che se ci fosse stato il prof. Coppi… Il primo commento sulla sentenza è…

Processo Ruby, ecco la lettura della sentenza

I giudici della IV sezione penale del Tribunale di Milano hanno condannato a sette anni di carcere e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici Silvio Berlusconi in merito all'accusa di concussione per costrizione nell'ambito del processo Ruby. La richiesta di condanna nei confronti di Berlusconi, avanzata dall'accusa, era di 6 anni e interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Stati Uniti-Italia: una relazione strategica. Seminario con Derek Chollet

Mercoledì 26 giugno a Roma si terrà il seminario "Stati Uniti-Italia: una relazione strategica". L'evento, organizzato da Formiche in collaborazione con l'Ambasciata Usa in Italia, vedrà la partecipazione straordinaria di Derek Chollet, Consigliere per gli Affari della Sicurezza Internazionale del Segretario della Difesa americano. Il seminario è a porte chiuse.

Berlusconi e Ruby, il Pd e la sinistra non cavalchino la via giudiziaria

La condanna a sette anni e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici per concussione e prostituzione minorile di Silvio Berlusconi nell’ambito del processo Ruby rappresenta un sogno che si avvera per gran parte della sinistra italiana. Una sentenza che potrebbe consentire, come per magia, di "liberarsi" politicamente dell'ex premier senza passare dalle urne, dopo anni in cui il centrosinistra è stato…

Processo Ruby, Berlusconi condannato a 7 anni e interdizione perpetua dai pubblici uffici

Sette anni e interdizione perpetua dai pubblici uffici per concussione e prostituzione minorile. E' questa la sentenza dei giudici della IV sezione penale del tribunale di Milano nei confronti di Silvio Berlusconi, nell'ambito del processo Ruby. La richiesta di condanna avanzata dall'accusa era di 6 anni e interdizione perpetua dai pubblici uffici. La condanna era nell'aria ma c'era comunque grande attesa…

Chi è Federico Piccitto, il Pizzarotti a 5 Stelle di Ragusa

“Ragusa è 5 Stelle! Federico Piccitto ha vinto e con lui tutti i cittadini ragusani”. È Beppe Grillo a dare la notizia su Twitter. Il candidato del M5S si è aggiudicato il ballottaggio contro Giovanni Cosentini, candidato del Megafono, la lista personale del governatore Crocetta, e sostenuto dal Pd e dall’Udc. Al candidato del Movimento 5 Stelle, supportato da una…

Hutchinson Whampoa e Telefónica fanno affari (in Irlanda)

I protagonisti, Hutchinson Whampoa e Telefónica, sono gli stessi che infiammano il mondo italiano delle tlc. Il magnate di Hong Kong Li Ka Shing, a capo del colosso Hutchinson Whampoa, infatti non si accontenta del suo business miliardario, e non fa più mistero della sua passione per le società delle tlc europee. Se si allungano tempi e trattative per il progetto di…

L'Italia di tutti e di nessuno

Mercoledì 26 giugno 2013 a Roma presso la Camera dei Deputati (Palazzo San Macuto Sala del Refettorio Via del Seminario, 76) si terrà l'evento "L'Italia di tutti e di nessuno. Dalla crisi all'astensionismo e al populismo", organizzato da Socialisti&Liberali.  Coordineranno Biagio Marzo e Gianni De Michelis. Interverrà il fondatore di Formiche Paolo Messa.

92 minuti di applausi ininterrotti!

A me ricorda tanto una delle scene più famose dell'epopea fantozziana. Il ragionier Ugo, costretto a subire ripetute visioni del capolavoro russo "La corazzata Potemkin", alla fine si ribella, sale sul palco del cineforum e lo definisce una cagata pazzesca. Seguiranno 92 minuti di applausi (guarda Qui). Pochi giorni fa qualcuno ha avuto finalmente il coraggio di dire in modo chiaro,…

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