Skip to main content

Critiche ai Letta, bacchettate ai giornali, batoste ai partiti, rampogne alle televisioni, botte (sempre metaforiche) agli opinionisti come Beppe Severgnini.

L’ironia di Beppe Grillo sta lasciando spazio a toni grevi, ripetitivi e plumberi sul blog del comico genovese divenuto leader e megafono del Movimento 5 Stelle.

Il livore dell’ultimo post, forse, è il frutto dell’incontro in diretta streaming avvenuto ieri fra Enrico Letta e la rappresentanza parlamentare del M5s, in primis i capogruppi Vito Crimi e Roberta Lombardi, che evidentemente non ha sortito i risultati mediatici e politici sperati dai vertici del movimento di Grillo e Casaleggio in termini di grancassa grillina.

Leggiamo le ultime sparate di Grillo

“Il governo che sta nascendo è un’ammucchiata degna del miglior bunga bunga. Tutti passivi tranne uno che di bunga bunga se ne intende. Una mescolanza che sconfina nell’incesto, lettiano, che ha in sé il profumo di famiglia, da Mulino Bianco dell’Inciucio. Zio e Nipote Letta si sono alternati come sottosegretari alla presidenza del Consiglio negli ultimi vent’anni. Cambiava il presidente, ma la famiglia Letta era sempre presente. A garanzia di chi? E’ una coincidenza singolare questa successione monarchica. Una famiglia di predestinati”, scrive Beppe Grillo sul suo blog.

Bacchettate ai giornali

“L’esultanza dei giornali e delle televisioni per l’ammucchiata di regime è propria dei servi che hanno conservato il posto di lavoro”, prosegue il leader del movimento Cinque stelle nel suo blog.

Batoste ai partiti

“I partiti hanno evitato una Caporetto e si sono rinchiusi in un bunker, tutti assieme appassionatamente, ormai è amore. Coloro che si insultavano in campagna elettorale ‘Comunisti!’, ‘Mai con Berlusconi!’ si sono infilati insieme sotto le coperte pur di non dover rendere conto alla Nazione del loro fallimento. Il governo minestrone avrà i peggiori odori e sapori della Seconda Repubblica e qualche resto avariato della Prima, come Amato, il tesoriere di Craxi”.

Dagli alle televisioni

“Pietanze che solo le televisioni riescono a far digerire. Televisioni strafallite dal punto di vista economico. Nel 2012 perdite per 235 milioni di euro per Mediaset e di circa 200 milioni per la RAI, La 7 ha accumulato quasi mezzo miliardo di perdite in cinque anni. Chi paga questo profondo rosso? Mediaset si è retta grazie a una concessione governativa dell’uno per cento dei ricavi concessa da D’Alema, il miglior uomo del pdl, quando era presidente del Consiglio. La RAI grazie alla nostre tasse che ripianano i debiti di un’armata colossale di 13.000 dipendenti, ventriloqui dei politici. La 7 per merito delle bollette telefoniche, i suoi debiti sono stati sempre ripianati da Telecom”.

Botte agli opinionisti

“Tasse, concessioni incredibili e cresta sulle bollette, di questo hanno vissuto e vivono i megafoni del Potere che ogni giorno attaccano il MoVimento 5 Stelle come causa di tutti i mali. Opinionisti che vivono di carità pubblica mentre chiude un’azienda al minuto. Cosa verrà dopo il bunker? Berlusconi presidente della Repubblica incoronato dai comunisti Napolitano e capitan findus Letta, lo stoccafisso scongelato? Berlusconi ha detto ‘Poco importa chi guiderà questo governo, importante che ci siano un governo e un Parlamento per approvare provvedimenti urgenti’. I suoi!”. Un post ad hoc è stato dedicato al commentatore del Corriere della Sera, Beppe Severgnini.

Ma quanto è diventato livoroso Beppe Grillo...

Critiche ai Letta, bacchettate ai giornali, batoste ai partiti, rampogne alle televisioni, botte (sempre metaforiche) agli opinionisti come Beppe Severgnini. L’ironia di Beppe Grillo sta lasciando spazio a toni grevi, ripetitivi e plumberi sul blog del comico genovese divenuto leader e megafono del Movimento 5 Stelle. Il livore dell’ultimo post, forse, è il frutto dell’incontro in diretta streaming avvenuto ieri…

Sul Muos Crocetta va all'attacco della Difesa

Baruffa istituzionale sul Muos tra la Regione Sicilia e il ministero della Difesa. "Il ricorso al Tar da parte del Ministero della Difesa è totalmente infondato e non rispetta l'accordo col Governo nazionale. Trovo veramente singolare che il Ministero abbia deciso di ricorrere al Tar avverso la decisione di revoca da parte della regione per l'istallazione dell'impianto Muos Niscemi, anche…

Vi spiego perché Enrico Letta rottamerà Beppe Grillo

Pubblichiamo il commento dell'editorialista Federico Guiglia pubblicato oggi sulla Gazzetta di Parma, quotidiano diretto da Giuliano Molossi Per adesso il suo cognome prevale sul nome: Letta Enrico, e molti ancora lo confondono con il più celebre zio Gianni, il dottor sottile di Silvio Berlusconi. Ma date tempo al tempo, ed Enrico Letta, cioè il presidente del Consiglio incaricato, un uomo…

L'anatema del lettiano Boccia tra consensi e sghignazzi

Altro che proverbiale senso della misura lettiano. Per uno dei più stretti collaboratori di Enrico Letta, Francesco Boccia, non ci sono mezze misure: “È chiaro che chi non dovesse votare la fiducia al governo sarebbe fuori dal partito”, ha detto ieri. Il tentativo è quello di evitare un nuovo caso Romano Prodi in Parlamento e fare in modo che sul…

Bot e Svizzera per sciogliere il nodo Imu. La ricetta di Polillo

Il premier incaricato Enrico Letta dovrà far bene i suoi conti, politici ed economici, nella strada verso Palazzo Chigi. Facendo attenzione ai paletti posti dal Pdl di Silvio Berlusconi, specialmente su abolizione e restituzione dell'Imu, grido di battaglia e promessa chiave della campagna elettorale del Cavaliere. Come? Pagando con titoli di Stato. La proposta "non è uno scherzo", come sottolinea…

Enrico Letta premier: idee, programmi e consultazioni

Non più a bordo della monovolume Fiat Ulysse, ma con macchina di servizio e scorta, questa mattina alle 8.30 il presidente del Consiglio Enrico Letta è arrivato al Quirinale per un colloquio con Giorgio Napolitano. Nessuna comunicazione ufficiale sui temi dell'incontro, ma c'è ottimismo sulla riuscita del suo tentativo, dopo che anche ieri, giorno delle consultazioni con tutte le parti…

Ok solo a un governo di scopo con i saggi di Napolitano come ministri. Parla Damiano (Pd)

“Formare un governo di scopo ed evitare che i partiti rilancino i propri programmi”. E' l'auspicio del deputato Pd, Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro nel governo Prodi, secondo cui sarà fondamentale il mix di personalità che saranno scelte da Enrico Letta. “Non è indifferente – dice - pensare che in un governo possano esserci Barca, Bonino, Cancellieri, Rodotà”. Ma…

Tutti uniti contro gli attacchi cibernetici

Come gestire le emergenze informatiche della più varia natura, dalle attività di disturbo, hacking fino a veri e propri attacchi alla sicurezza delle reti informatiche militari e civili? Per rispondere a questo interrogativo entra in azione l`esercitazione "Locked Shields 2013" che si è conclusa oggi a Roma, presso il Comando Interforze sotto l'organizzazione dal Nato Cooperative Cyber Defence Centre of…

La minaccia nascosta nel calo dello spread

La buona notizia è che lo spread cala. Quindi pagheremo meno interessi sul debito pubblico e, a cascata, su tutto il resto, dal funding bancario fino ai mutui di casa. La brutta notizia è che lo spread cala. Quindi significa che vendiamo sempre più titoli all’estero, allungando la corda che finirà con lo strangolarci. Il fatto che il calo dello…

Grillo e le polemiche sul 25 aprile tra idiozie e malafede

Il nostro è un grande Paese, anche se non sempre sembra tale. Anzi, si può dire che siamo grandi quando nessuno vede, quando viviamo cioè privatamente il nostro senso profondo della comunità. Quando, invece, arrivano le occasioni pubbliche, tornano in scena le solite manfrine, con i giudizi intellettuali più o meno sciocchi di sempre degli uni contro gli altri. Se…

×

Iscriviti alla newsletter