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L’industria spaziale italiana è un ecosistema variegato ma di fatto strutturato in pochi grandi poli industriali e una rete dinamica di piccole e medie imprese, startup e centri di eccellenza, ed è in questo contesto che si addentra il libro “Volare alto: sostenere la crescita dell’industria aerospaziale in Italia”, scritto da Leonella Gori e Alessandro Sannini.

Il testo prova con lucidità e rigore a mettere in luce sia le sfide che le opportunità del sistema industriale italiano attraverso un elaborato che potremmo definire a metà tra l’accademico, l’analisi economica e il policy paper. Si tratta di un libro corale scritto a quattro mani dagli autori che si propone di affrontare in modo sistematico in particolare il tema della Space economy italiana, collocandola tra geopolitica, struttura industriale, analisi economico-finanziaria e scelte strategiche di policy.

L’ambizione dichiarata degli autori è quella di voler fornire una lettura organica delle criticità e delle potenzialità dell’industria aerospaziale nazionale in un contesto internazionale altamente competitivo e in piena evoluzione. E per far fronte a tale impegnativo compito, gli autori hanno strutturato il libro in due parti principali. La prima è dedicata alla geopolitica e alla composizione territoriale della filiera spaziale italiana, dove emerge con chiarezza come lo Spazio non sia più solo un ambito tecnologico o scientifico, ma un vero e proprio dominio economico e strategico, in cui si intrecciano interessi industriali, sicurezza nazionale e dinamiche di potere globale.

La lettura ci offre poi una mappatura dell’economia spaziale contemporanea, distinguendola tra i canonici segmenti upstream, midstream e downstream, e valutando il senso economico dell’investimento nello Spazio alla luce dei dati pubblici disponibili.

Di particolare interesse è l’analisi del modello italiano della Space Economy, caratterizzato da una presenza limitata di grandi imprese e da una costellazione di PMI, distretti e consorzi territoriali. Gli autori mettono in evidenza i punti di forza di questa strutturazione — flessibilità, specializzazione, capacità di adattamento — ma allo stesso tempo sottolineano anche le fragilità strutturali, come la frammentazione, la limitata capitalizzazione e la dipendenza dai grandi system integrator.

Il confronto con paesi vicini quali Francia e Germania rafforza la lettura critica del cosiddetto “capitalismo reticolare” italiano, mostrando come la competitività internazionale richieda strumenti finanziari e industriali più solidi.

La seconda parte del libro entra nel fulcro dell’analisi economico-finanziaria delle imprese spaziali italiane e qui il taglio si fa più tecnico e metodologico, con l’utilizzo di strumenti quantitativi, indicatori di concentrazione, modelli di analisi di bilancio e framework di valutazione strategica. L’attenzione alle Pmi è centrale nel libro, vengono analizzate redditività, struttura finanziaria, scelte di funding e accesso al capitale, proponendo modelli innovativi come l’Intangible asset scoring per valorizzare competenze e asset immateriali. Ampio spazio è dedicato anche al ruolo del debito bancario, del private equity e degli investitori istituzionali, nonché alle specificità del mercato finanziario italiano rispetto alle esigenze di un settore ad alta intensità tecnologica e a lungo orizzonte di ritorno.

Per gli autori l’applicazione di strumenti manageriali avanzati suggerisce poi di tradurre l’analisi economica in indicazioni operative e strategiche per il sistema industriale nazionale, e questo fa del libro un interessante stimolo alla tanto auspicata crescita del settore spaziale che è ormai necessità non solo industriale quanto politica ed economica per il paese.

In sintesi, il libro affronta senza remore quelle che, a parere degli autori, sono le principali criticità dell’economia spaziale italiana, cioè frammentazione, sottocapitalizzazione e sostanziale dipendenza dalla finanza pubblica, ma senza stagnare nell’autocommiserazione prova a dare il suo contributo per avanzare proposte concrete al fine di rafforzare la competitività nazionale del settore.

Proposte concrete per far volare alto l'industria aerospaziale italiana. La recensione di Spagnulo

Il libro scritto da Leonella Gori e Alessandro Sannini, appena pubblicato da Edizioni Nuova Cultura, è un saggio sull’economia dello Spazio che si caratterizza per un approccio a metà tra l’accademico, l’analisi economica e il policy paper. La recensione di Marcello Spagnulo, ingegnere ed esperto aerospaziale

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