Antonio Tajani rilancia da Trieste l’ingresso dei Balcani occidentali nell’Ue, sostenendo la proposta dell’Osservatorio Sud Est Europa (SEE) – nato su iniziativa della Fondazione Luigi Einaudi in partnership con MIB Trieste School of Management – in occasione del suo primo Forum Annuale. Ecco chi c’era e cosa si è detto
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Usv contro Usv. Nel Mar Nero la guerra navale entra in una nuova era
Nel Mar Nero un Usv ucraino e uno russo si sono affrontati direttamente per la prima volta, in quello che potrebbe essere il primo scontro a fuoco tra due sistemi navali completamente privi di equipaggio. Un episodio tatticamente marginale, ma significativo per l’evoluzione della guerra navale
La Cuba che Raúl non riuscì a cambiare. Il racconto di Vecchioni
Raúl Castro comprese prima di molti altri le crepe del sistema costruito dal fratello Fidel. Aprì al mercato, all’iniziativa privata e al disgelo con gli Stati Uniti, senza però mettere mai in discussione il monopolio politico del regime. Il risultato fu un riformismo rimasto a metà, che ha consegnato a Díaz-Canel una Cuba modernizzata in alcuni aspetti ma ancora prigioniera delle sue contraddizioni. L’analisi di Domenico Vecchioni, già ambasciatore d’Italia a Cuba
L'Italia non vede la minaccia della guerra cognitiva russa? Scrive Germani
Dalla disinformazione alle operazioni di influenza, dalla Guerra Fredda all’intelligenza artificiale: il libro di Franz Gustincich esplora la guerra cognitiva e il suo impatto sulle società democratiche. Un viaggio tra storia, geopolitica e sicurezza per comprendere perché l’Italia fatichi ancora a riconoscere una minaccia sempre più centrale nei conflitti del XXI secolo. Pubblichiamo la prefazione firmata da Luigi Sergio Germani, direttore dell’Istituto Gino Germani, al libro “La Fabbrica delle Opinioni” (F.& Co. Edizioni, 2026)
Dissidenti nel mirino. Il malware iraniano scoperto dall’intelligence britannica
Il National Cyber Security Centre britannico, insieme a Fbi e intelligence olandese, ha ricostruito una campagna attribuita ad attori statali iraniani contro dissidenti, attivisti e giornalisti. Al centro c’è Chosen Brick, un malware capace di raccogliere messaggi, contatti, schermate e audio dai dispositivi delle vittime. Un’operazione che Londra inserisce nel più ampio quadro della repressione transnazionale di Teheran
Se l’America rallenta e la Cina no. Può la tecnica limitare sé stessa?
La domanda non è come rassicurare l’uomo davanti all’intelligenza artificiale, ma quale sapere possa renderlo ancora capace di comprendere la potenza che sta costruendo e, forse, di governarla. La riflessione di Ciro Sbailò, professore ordinario di Diritto pubblico comparato, Università Unint Roma
Guerre Stellari, così Usa e Cina si accusano a vicenda sulle armi spaziali
Per la prima volta Washington ha ammesso di avere armi già operative in orbita terrestre, pur senza fornire alcun dettaglio operativo. La risposta di Pechino non si è fatta attendere, la quale accusa gli Usa di star trasformando lo spazio in un campo di battaglia. Ma la militarizzazione dello spazio può essere realmente fermata?
Bilancio, competitività e immigrazione. L’asse Meloni-Costa sulle priorità dell’Europa
Ricevuto a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio europeo ha ascoltato le richieste del governo italiano: mobilitazione Ue per i rincari e no a nuove tasse. Bene il dibattito comunitario sulle migrazioni
Gas e sicurezza energetica, perché Washington chiede a Bruxelles di rinviare il regolamento sul metano
Nuove regole Ue sulle emissioni di metano e approvvigionamenti energetici: cresce la pressione su Bruxelles per rinviare l’entrata in vigore degli obblighi previsti dal 2027. Secondo industria e diversi Stati membri, un quadro normativo ancora incompleto rischia di aumentare incertezza, prezzi e tensioni sul mercato energetico europeo. L’appello dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Europa, Andrew Puzder
Putin e la strategia dell'attesa. Camporini spiega perché allo Zar conviene temporeggiare
Quando è scoppiata la guerra in Ucraina, ci sono state una serie di azioni “riconducibili a un continuo testare la capacità di reazione operativa delle forze dell’Alleanza Atlantica. E di testare anche la reazione politica, perché è ovvio che il disegno russo vedrebbe con enorme piacere una frammentazione della coalizione occidentale dell’Alleanza Atlantica e dell’Unione Europea, avversari pericolosi per Mosca“. Intervista a Vincenzo Camporini, già capo di Stato maggiore della Difesa
















