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A pochi giorni dal summit dei leader del G7 in Puglia, Giorgia Meloni, presidente del Consiglio italiano, è l’unico leader dei principali Paesi dell’Unione europea a uscire rafforzato dalle elezioni europee. Il suo partito, Fratelli d’Italia (ECR), ha raccolto il 29% dei consensi, confermandosi il primo in Italia. Alle elezioni politiche del 2022 aveva ottenuto il 26%.

  • “L’Italia si presenta al G7 e in Europa con il governo più forte di tutti, è una soddisfazione e anche una grande responsabilità”, ha commentato Meloni.
  • In Francia, il presidente Emmanuel Macron ha indetto elezioni anticipate dopo il flop del suo partito. In Germania, l’SPD del cancelliere Olaf Scholz è il terzo partito, dietro CDU/CSU e AfD. Nel Regno Unito si terranno le elezioni generali il 4 luglio e il Partito laburista di Keir Starmer è molto avanti nei sondaggi rispetto al Partito conservatore del primo ministro uscente Rishi Sunak.

La presidente del Consiglio, capolista di Fratelli d’Italia, è risultata il candidato più votato in quattro circoscrizioni su cinque. Tuttavia, come annunciato, non siederà al Parlamento europeo.

  • Le elezioni in Italia possono essere viste come una sorta di anticipazione del referendum che si potrebbe tenere prossimamente sulla riforma costituzionale promossa dal governo Meloni, che propone un rafforzamento del ruolo del presidente del Consiglio.
  • L’affluenza in Italia è stata sotto al 50%. Per la prima volta nella storia della Repubblica italiana hanno votato meno della metà degli aventi diritto.

Festeggia anche il Partito democratico (S&D), guidato da Elly Schlein, che si conferma secondo partito in Italia con il 24,5% dei voti, in aumento rispetto al 19% delle elezioni politiche del 2022.

  • Bene anche Forza Italia (PPE), che si è presentata per la prima volta alle elezioni senza il fondatore, Silvio Berlusconi. Il partito guidato da Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, ha ottenuto il 9,7% (in crescita rispetto all’8,1% di due anni fa).
  • Risultato positivo anche per Alleanza verdi e sinistra (Greens/EFA) con il 6,6% dei voti, in crescita rispetto al 3,6% del 2022.

Male i partiti che hanno fatto del “pacifismo” una bandiera e accusato alcuni leader europei come il presidente francese Emmanuel Macron e la Nato di portare l’Europa alla “terza guerra mondiale” sostenendo l’Ucraina.

  • Il Movimento 5 Stelle (NI), guidato dall’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha raccolto il 9,9% dei consensi, oltre cinque punti percentuali in meno delle elezioni del 2022.
  • Cresce di poco la Lega (ID), guidata dal vicepresidente del Consiglio e ministro dei Trasporti Matteo Salvini: dall’8,8% al 9,2%. Tuttavia, il sorpasso di Forza Italia potrebbe alimentare tensioni nella maggioranza di governo e nella stessa Lega.
    • Il fondatore, Umberto Bossi, ha dichiarato di aver votato Forza Italia, in rottura con la linea di ultradestra adottata dal partito sotto Salvini e rappresentata dal generale Roberto Vannacci, ex addetto militare a Mosca, risultato il candidato più votato del partito (ed è stato eletto).
    • Salvini ha auspicato che la maggioranza di governo, composta da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, “non si divida a Bruxelles”. Il leader della Lega ha criticato “i danni fatti” dalla Commissione europea presieduta da Ursula von der Leyen, candidata del PPE. “Non vorrei che ci fossero altri 5 anni di von der Leyen bis che non porterebbero a nulla di buono”, ha aggiunto.
  • Risultati deludenti anche per i partiti centristi (Renew): né Stati Uniti d’Europa dell’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi né Azione di Carlo Calenda, che avevano cercato di presentarsi con una lista comune, hanno superando la soglia di sbarramento del 4%.

Commentando i risultati, la presidente del Consiglio Meloni ha dichiarato che il sistema politico italiano “sta diventando di nuovo bipolare”.

  • Questa “è una buona notizia, ci sono visioni che si contrappongono e su cui si chiede ai cittadini da che parte stanno”, ha aggiunto.
  • Tuttavia, bisogna considerare le differenze tra le elezioni nazionali e quelle europee e le difficoltà nel centrosinistra italiano a fare sintesi.

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