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Tastare il polso alla miriade di progetti messi in piedi, a due anni dal varo del Piano Mattei, nella consapevolezza che tutti i maggiori soggetti internazionali stanno osservando le mosse di Roma per ragioni geopolitiche, economiche e tattiche. Il secondo vertice Italia-Africa in programma venerdì 13 febbraio ad Addis Abeba ha proprio lo scopo di mettere a fuoco le iniziative già intraprese, fare il punto su cronoprogramma e obiettivi raggiunti e provare ad andare oltre, immaginando già nuove dinamiche e nuove sfide da affrontare. Giorgia Meloni sarà in Etiopia (accompagnata dal viceministro degli esteri Edmondo Cirielli) anche sabato 14, quando prenderà parte alla riunione plenaria della 39esima sessione ordinaria dell’Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione Africana, in qualità di ospite d’onore.

MELONI IN ETIOPIA

Conferme, analisi, progetti: su queste tre direttrici di marcia si muoverà il vertice etiope, per la prima volta ospitato in quel continente a testimoniare la precisa volontà del governo italiano di coinvolgere i Paesi obiettivi nel cambio di paradigma di cui la premier ha fatto sempre cenno nelle sue riflessioni sull’Africa. Venti saranno gli ospiti presenti, tra capi di Stato e di governo, che garantiranno la necessaria attenzione sia al target raggiunto dei 14 “Paesi focus”, sia all’ulteriore allargamento, in tandem con le iniziative europee come il Global Gateway.

Meloni sarà ospite d’onore al vertice dell’Unione Africana, convocato nell’ambito del tema dell’anno dell’UA, “Garantire una disponibilità sostenibile di acqua e sistemi igienico-sanitari sicuri per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2063”. Il vertice è preceduto dalle riunioni statutarie dell’Unione Africana, tra cui il Comitato dei rappresentanti permanenti e il Consiglio esecutivo, e riunisce capi di Stato e di governo, ministri, organi dell’Unione Africana, comunità economiche regionali e partner per promuovere le priorità continentali. L’Agenda 2063 è il progetto di sviluppo a lungo termine dell’UA, volto a promuovere la crescita economica, l’integrazione e lo sviluppo sostenibile in tutta l’Africa. Nelle aspettative le discussioni metteranno in luce la sicurezza idrica, le sfide climatiche e lo sviluppo delle infrastrutture.

IL PUNTO SUI PROGETTI DEL PIANO MATTEI

Ad oggi si registra un vivace periodo di accordi e collaborazioni sulla linea tracciata dal Piano Mattei in molteplici ambiti, tutti strategici, come la sanità. Infatti è stata da poco siglata la Convenzione quadro per la cooperazione sanitaria internazionale tra i ministeri della Salute e degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics) e l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (Inmp) nell’ambito del piano Mattei. Un accordo che secondo il ministro della Salute Orazio Schillaci rafforza il contributo dell’Italia alla salute globale e alla lotta alle disuguaglianze, dal momento che saranno portate all’estero competenze altamente specializzate nella tutela dei più vulnerabili. L’Italia provvederà al miglioramento dell’accesso ai servizi sociosanitari, alla formazione del personale sanitario, alla diffusione di buone pratiche di inclusione e medicina transculturale.

IA E TERRE RARE

E ancora, alla voce Intelligenza Artificiale si segnala il forum ad hoc che si celebra a Nairobi, aperto dall’ambasciatore d’Italia in Kenya Vincenzo Del Monaco, dall’inviato speciale per la tecnologia del Kenya Philip Thigo e dalla direttrice dell’hub digitale e di intelligenza artificiale del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (Undp), Keyzom Massally. Pur essendo la prima edizione, il Nairobi Ai Forum già si pone come appuntamento di avanguardia a quelle latitudini perché crea una piattaforma in cui attori del mondo della tecnologia, delle imprese e delle istituzioni di Kenya, Italia ed altri Paesi si riuniscono per capire come l’Intelligenza Artificiale non sia più solo una parte della strategia digitale, ma il fondamento della crescita delle imprese, integrandosi alla perfezione con gli obbiettivi del Piano Mattei.

Di particolare rilevanza è il “Mining Indaba” a Cape Town in Sudafrica evento per creare filiere di approvvigionamento stabili e sicure di minerali critici, il principale evento internazionale dedicato all’attrazione di investimenti nel settore minerario africano, alla presenza del vice ministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini e della Struttura di Missione Piano Mattei: un appuntamento che giunge a pochi dal meeting che si è svolto il 4 febbraio a Washington, alla presenza il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

In Kenya i viceministri Cirielli e Leo hanno incontrato la segretaria di Stato dell’aviazione Kenyota alla presenza dei vertici di Ita Airways, al fine di ragionare su collegamenti aerei sempre più efficienti tra Italia e Kenya. Sul versante energetico si segnala la presenza del ministro dell’energia Gilberto Pichetto Fratin ad Algeri per rilanciare la partnership energetica e il Piano Mattei.

Meloni in Etiopia per rilanciare il Piano Mattei e rafforzare il ruolo dell’Italia in Africa

Prima il vertice “figlio” del Piano Mattei, poi l’Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione Africana: Giorgia Meloni si prepara a due giorni in Etiopia nella consapevolezza che per la prima volta il meeting è ospitato in quel continente a testimoniare la volontà del governo italiano di coinvolgere i Paesi coinvolti nel cambio di paradigma di cui la premier ha fatto sempre cenno nelle sue riflessioni sull’Africa

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