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La Cina si è offerta di organizzare esercitazioni militari congiunte con le Filippine, in uno slancio politico-militare che apparentemente ha l’obiettivo di riequilibrare lo sbilanciamento geopolitico di Manila verso il blocco statunitense. Dopo la presidenza Duterte, amica di Pechino, le Filippine di Ferdinand Marcos Jr hanno deviato su Washington in modo evidente, concedendo recentemente l’uso di nuove basi agli Stati Uniti e facendosi sponda per le discussioni riguardo all’allargamento — o alla ristrutturazione — del Quad, il sistema di cooperazione per la sicurezza che coinvolge Usa, Giappone, India e Australia.

Il capo delle forze armate filippine, Romeo Brawner dice che studierà l’offerta che gli è stata presentata dall’ambasciatore cinese a Manila. “Hanno detto di aver presentato alcuni libri bianchi, dobbiamo studiarli”, ha dichiarato Brawner in un video pubblicato dalla CNN Philippines su X.

Non ci sono stati commenti immediati da parte di Brawner, ma il portavoce della Difesa ha detto di aver visto il video di Brawner e ha ribadito che la conversazione con il diplomatico cinese è stata “informale”. “Non so se ci sono già stati forniti i libri bianchi”, ha replicato alla Reuters. Brawner ha parlato con i giornalisti a margine di un evento ospitato dall’ambasciatore cinese a Manila per celebrare l’anniversario dell’Esercito Popolare di Liberazione (Pla).

L’offerta di Pechino, formale o informale, ha messo in tilt il governo filippino, che è dovuto ricorrere a smentire, o quanto meno edulcorare, la dichiarazione del più alto funzionario militare. “Cerchiamo di stabilire relazioni con gli eserciti, con le forze armate di tutto il mondo. Questo è un modo per prevenire la guerra”, ha anche detto Brawner. Ma l’intento per cui le Filippine vengono corteggiate da Cina e Stati Uniti non è tanto la stabilità, la pace, quanto la deterrenza.

L’offerta di Pechino di effettuare esercitazioni militari congiunte con le Filippine giunge in un momento di tensione tra i Paesi per quelle che Manila definisce le attività “aggressive” della Cina nel Mar Cinese Meridionale. La Cina ha dispute territoriali di lunga data nel bacino con diversi Paesi della regione. Ora Pechino propone a Manila di esercitarsi insieme nelle stesse acque in cui ha, anche recentemente, organizzato varie prove di forza e provocazioni.

Ex capo dell’esercito, Brawner ha assunto questo mese la carica di capo delle forze armate, succedendo ad Andres Centino, nominato dal presidente filippino come suo consigliere speciale per il Mar Cinese Meridionale. Marcos, che ha cercato di stringere legami più stretti con Washington, ha ribadito nel suo discorso annuale di lunedì che proteggerà i diritti sovrani e l’integrità territoriale del suo Paese. La Cina non accetta la sentenza del Tribunale arbitrale del 2016 che ha concluso che la rivendicazione di Pechino su quasi tutto il mare non è valida.

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