Una rete di account anonimi ha diffuso falsi contenuti attribuiti a Bbc, Cnn, France 24, Le Monde e altre testate per raccontare un’emergenza hantavirus inesistente in Francia. L’operazione richiama il metodo Matryoshka e punta a sfruttare paura sanitaria, sfiducia nei media e pressione politica su Parigi, tra i principali sostenitori europei dell’Ucraina
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Hormuz, Cina e Trump, come cambia il nuovo ordine mondiale. L'analisi di Sisci
Hormuz, dazi, migrazioni e frattura sino-americana segnano la fine della globalizzazione come spazio neutro e l’ingresso in un ordine più instabile, militarizzato e competitivo? Forse è stato raggiunto un equilibrio precario ma prezioso tra Stati Uniti e Cina. Potrebbe reggere fino alle elezioni di metà mandato, e poi si vedrà… L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
Hackerare la mente, manipolazione linguistica e collasso del pensiero riflessivo
Il volume di Pierguido Iezzi e Gennaro Fusco “Hackerare la mente”, con l’evocativo sottotitolo “Parole, algoritmi e inganni”, non lancia solo un monito alla società odierna, ma ribadisce la centralità del fattore umano per la sicurezza nazionale del nostro Paese
Sintonia Italia-Irlanda. E Meloni insiste sulla flessibilità Ue per l’energia
Giorgia Meloni coglie l’occasione della visita a Palazzo Chigi del Primo Ministro d’Irlanda per ribadire la richiesta avanzata giorni fa all’Ue: aumentare la flessibilità nel dossier energetico a sostegno di famiglie e imprese ma non per fare nuovo debito, bensì per riallocare meglio risorse già previste e causa di una mutazione completa della situazione internazionale
Tra Nato e Quad, così Rubio guida la strategia Usa per rilanciare le alleanze
Rubio parte dal vertice Nato in Svezia per approdare in India al meeting del Quad, in una missione che punta a rassicurare alleati europei e partner indo-pacifici sulla continuità dell’impegno strategico americano sotto Trump. Sul tavolo sicurezza, energia, Indo-Pacifico e il futuro delle architetture multilaterali guidate dagli Stati Uniti
Direttiva o Regolamento nel Public procurement? Le divergenze in Europa spiegate da Braghini
La riforma europea degli appalti pubblici nasce con l’obiettivo di rendere il Mercato interno più efficiente e competitivo, ma si è già trasformata in un confronto politico tra Commissione e Stati membri. Al centro dello scontro c’è la scelta dello strumento normativo, con 17 Paesi, tra cui l’Italia, che difendono la via delle Direttive per preservare margini di flessibilità nazionale in un settore dove sussidiarietà e applicazione concreta restano decisive. Il commento di Fabrizio Braghini
Ecco dove sarà la prima sede italiana di Anthropic
“Dopo Francia e Germania, l’Italia è un passo successivo naturale”, ha dichiarato Chris Ciauri, direttore generale internazionale di Anthropic, al Corriere della Sera. La notizia era attesa, come scriveva Formiche.net pochi giorni fa in merito ai possibili investimenti nel nostro Paese della società cofondata nel 2021 dai fratelli Dario e Daniela Amodei
Il governo presenta il Documento strategico di politica spaziale nazionale. Ecco i dettagli
Con il nuovo Documento strategico di politica spaziale nazionale, il governo prova a dare continuità operativa alla linea definita dal Comint e a collocare lo spazio dentro una cornice più ampia di sicurezza, industria e servizi pubblici. Il testo punta a rafforzare il ruolo delle infrastrutture orbitali, della filiera produttiva e della domanda pubblica, con l’obiettivo di trasformare le priorità strategiche in programmi stabili e capacità concrete
La diplomazia europea si muove sulla Cisgiordania. La dichiarazione congiunta
Regno Unito, Italia, Francia e Germania firmano una dichiarazione congiunta contro il progetto israeliano E1 in Cisgiordania. Nel mirino l’espansione degli insediamenti, la violenza dei coloni e il rischio di compromettere definitivamente la soluzione a due Stati
Sulla flessibilità in bilancio la partita con l'Ue è ancora aperta. Ecco perché
L’Eurogruppo informale di Nicosia sancisce la volontà di Bruxelles di affrontare il problema dei costi energetici, smettendola di girarsi dall’altra parte. Anche perché la Germania è sulla stessa barca dell’Italia. La sponda di Lagarde e il mezzo bottino di Giorgetti
















