L’ex banchiere centrale da tempo ha la ricetta per svegliare l’Europa e renderla unita e competitiva. Si comprende meno la tecnicalità, non secondaria, per superare l’inadeguatezza dei ventisette stati dell’Unione. L’unica alternativa è fare gli Stati Uniti d’Europa. Praticamente un sogno irrealizzabile. Forse è per questo che Draghi non ne accenna e preferisce parlare di federalismo pragmatico. L’opinione di Maurizio Guandalini
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IA, il Vaticano si organizza. Leone XIV istituisce una Commissione ad hoc
Papa Leone XIV ha approvato l’istituzione della Commissione interdicasteriale sull’IA, un organismo chiamato a coordinare riflessioni, progetti e politiche interne alla Santa Sede su un tema sempre più centrale per il futuro globale. Tutti i dettagli
Colpo al vertice dello Stato Islamico in Africa. Usa e Nigeria eliminano al-Minuki
Un’operazione militare congiunta tra Nigeria e Stati Uniti ha ucciso Abu-Bilal al-Minuki, considerato il “numero due globale” dell’Isis, in un raid nel bacino del Lago Ciad. La sua eliminazione rappresenta uno dei colpi più duri mai assestati alla struttura di comando dello Stato Islamico in Africa
Rinnovabili e carbone, le promesse da marinaio di Xi Jinping
Se da una parte Pechino continua a installare giganteschi parchi solari e a ricoprire ettari su ettari di pale eoliche, il consumo di carbone non accenna a diminuire. Al punto che nei primi mesi dell’anno è stata addirittura aumenta la capacità da combustibile fossile. E così le promesse diventano sogni
Vi racconto la lotta al crimine digitale tra Bruxelles, Washington e Roma. Parla Riane Harper
Il valore che Roma può portare nella cooperazione transatlantica alla lotta alla criminalità digitale non è solo operativo, ma anche politico: la capacità di introdurre queste preoccupazioni nei tavoli giusti, di tenerle alte nell’agenda e di mobilitare consenso richiede credibilità istituzionale e reti consolidate, e l’Italia le ha entrambe. Intervista con Riane Harper, senior international law enforcement counsel di Microsoft
Il Giappone riforma l’intelligence. Nasce il bureau nazionale su controspionaggio e minacce esterne
Tokyo accelera sulla riforma dell’intelligence e punta a rendere operativo, già da luglio, il nuovo National Intelligence Bureau. Una cabina di regia più forte per coordinare le informazioni di fronte alle nuove esigenze strategiche, come lo spionaggio economico e le nuove forme di competizione tecnologica
Una vita nell'Arma, a servizio della comunità. Il generale Nistri si racconta
Intervista al generale Giovanni Nistri, già Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri dal 2018 al 2021. Un racconto vivo che, attraverso la sua autobiografia, ripercorre oltre cinquant’anni di servizio, dagli anni alla Scuola militare Nunziatella di Napoli fino ai vertici dell’Arma. “Ho servito lo Stato. Una vita nell’Arma” diventa così l’occasione per riflettere, in dialogo con Alberto Pagani, su carriera, istituzioni e senso dello Stato
L'uso dell'IA avanza, con o senza regole. L'analisi di Zecchini
L’IA suscita allarmi sproporzionati rispetto alla sua diffusione reale, con un dibattito pubblico che oscilla tra paure eccessive e aspettative irrealistiche. Mentre la tecnologia avanza silenziosamente nella vita quotidiana. L’analisi di Salvatore Zecchini, economista Ocse
Magnifica Humanitas, perché papa Leone promulgherà un'enciclica sull'IA
Come il precedente Leone XIII aveva pubblicato nel 1891 la Rerum Novarum per sottolineare l’impatto della rivoluzione industriale sull’uomo, lo stesso intende fare Prevost per l’intelligenza artificiale. Un segno di come il Vaticano intenda governare il cambiamento, promuovendo un uso responsabile ed etico della tecnologia
Cosa aspettarsi sull’Iran dopo l’incontro Trump-Xi
Il summit Trump-Xi suggerisce che Pechino stia rivalutando i costi dell’instabilità iraniana dopo la crisi di Hormuz, pur senza mettere in discussione il proprio sostegno “indiretto” a Teheran. Secondo Theo Nencini, research fellow di ChinaMed, la Cina continua a considerarsi “esterna al conflitto” e starebbe spingendo Washington a trovare uno “spazio negoziale” con la Repubblica islamica per evitare un’escalation capace di colpire direttamente gli interessi energetici cinesi
















