Sitael ha vinto il Premio italiano meccatronica 2026 per la capacità di integrare meccanica, elettronica, software, sensoristica e intelligenza artificiale nei sistemi satellitari. Il riconoscimento valorizza un modello industriale che copre l’intero ciclo delle missioni spaziali e che negli ultimi anni si è rafforzato con nuovi impianti produttivi a Mola di Bari e Pisa, in attesa dell’apertura del sito di Forlì. Il premio segna anche il passaggio verso la Physical AI, con sistemi sempre più autonomi e capaci di adattarsi alle condizioni operative
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La Germania si prepara a diventare la fabbrica del riarmo europeo
L’aumento della spesa militare sta trasformando la Germania in uno dei principali poli industriali della difesa europea. Il possibile trasferimento a Unterlüß di parte della produzione degli Atacms e l’acquisizione di Ffg da parte di Deutz mostrano come Berlino stia attirando tecnologie, investimenti e capacità manifatturiere, andando oltre il semplice rafforzamento della Bundeswehr. Il riarmo tedesco assume così una funzione di politica industriale e tende a spostare verso la Germania una quota crescente della produzione militare continentale
Difesa e competenze, Txt e Mbda investono su Torino
Txt e Mbda Italia hanno avviato una collaborazione per rafforzare il polo ingegneristico della difesa a Torino, con attività su software embedded, system engineering, simulazione avanzata e algoritmi mission-critical. L’intesa prevede l’inserimento di oltre cento nuove risorse nei prossimi tre anni e il coinvolgimento di università e centri di ricerca piemontesi, con l’obiettivo di consolidare le competenze locali e sostenere la crescita del sito Mbda
Elt Group integra sensori, droni e sistemi anti-Uav nei test Nato
Durante la sperimentazione Nato Task Force X-Central Mediterranean, Elt Group ha collegato sensori navali, droni, sistemi terrestri e soluzioni anti-Uav in un’unica architettura di comando e controllo. Il test ha mostrato come dati elettromagnetici, immagini e informazioni operative possano essere fusi in tempo reale per costruire un quadro comune e coordinare la risposta alle minacce. La dimostrazione ha integrato capacità già mature, comprese quelle sviluppate per le Fremm Evo, in un modello distribuito e orientato ai dati
Perché la scienza non basta. Dove l’Europa perde la sfida globale
L’Europa eccelle nella scienza ma perde terreno su trial, investimenti e accesso ai farmaci. Cosa racconta il rapporto Efpia e la sfida del Biotech act
Russia e non solo, nel campo largo le ambiguità diventano strategia. Parla Valbruzzi
Le dichiarazioni di Giuseppe Conte sulla Russia, le difficoltà del Pd, le sollecitazioni di Matteo Renzi e il cantiere ancora aperto del campo largo. Il politologo Marco Valbruzzi analizza le contraddizioni del centrosinistra, il nodo del programma comune e il ruolo decisivo che potrebbe giocare la riforma della legge elettorale
Gli attacchi Usa all'Iran adesso colpiscono anche Cina e Russia. L'analisi di Mayer
Per la prima volta gli attacchi Usa in Iran colpiscono ponti, ferrovie e porti dei corridoi eurasiatici. Un salto di qualità che tocca gli interessi strategici di Pechino e Mosca. La lettura di Marco Mayer
Spie russe, sicurezza interna e frontiere. Perché Meloni ha convocato il vertice sulla sicurezza
Meloni convoca un briefing a Chigi con ministri e vicepremier: la presenza dei comandanti delle forze dell’ordine la dice lunga sulla densità dei dossier affrontati, che vanno dalla sicurezza interna (caso degli 007 italiani scoperti a passare informazioni ai russi), a quella esterna, con l’elemento del terrorismo in grande evidenza. Il tema della difesa delle frontiere esterne, soprattutto dopo la crisi di Hormuz, è primario
Crisi Volkswagen, effetti a catena e risposta comune (con un piano per le materie prime)
Il salto nell’elettrico, con il passaggio dai motori termici ai motori elettrici, ha mutato drasticamente la struttura industriale europea, per due ragioni: in primis un motore elettrico presenta meno componenti rispetto a uno a combustione, per cui viene meno l’esigenza di forza lavoro; in secondo luogo si consegna l’intero comparto europeo alla dipendenza totale da chi detiene il quasi monopolio delle materie critiche, fondamentali per le batterie, come osservato da Giorgia Meloni al vertice di Ankara
Perché l'Italia è vulnerabile nella guerra delle percezioni. Scrive Preziosa
La sfida non è soltanto contrastare le operazioni di influenza esterna, ma rafforzare la capacità delle democrazie di riconoscerle, valutarle e assorbirle senza perdere autonomia. Per l’Italia il nodo resta la debolezza di una cultura strategica diffusa, ancora poco presente nel dibattito pubblico e nelle istituzioni. In un contesto segnato da propaganda, manipolazione informativa e competizione cognitiva, la sicurezza nazionale dipende anche dalla capacità di distinguere informazione, analisi e condizionamento. L’analisi del generale Pasquale Preziosa
















