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L'Opec aumenta ancora la produzione di petrolio. Ecco perché

L’organizzazione, guidata da Arabia Saudita e Russia, ha scelto di aumentare ancora la produzione di circa 188.000 barili al giorno, a partire dal mese di agosto. I Paesi dell’Opec si riuniranno di nuovo il 2 agosto

L’Octagon di Sisi, la nuova architettura del potere egiziano

L’inaugurazione del nuovo Strategic Command Headquarters va oltre l’apertura di un quartier generale militare. Il complesso diventa il simbolo di un progetto che intreccia sicurezza, centralizzazione del potere e ambizioni regionali in un Medio Oriente ancora attraversato da conflitti

L'ultima mossa di Vucic per evitare il crack. Serbia al voto

Come potrebbe impattare questa possibile crisi politica sul cammino europeo del Paese? La Serbia è candidata all’adesione all’Ue, ma Belgrado deve compiere una serie di passi sostanziali nei capitoli ancora aperti e irrisolti, come la politica estera europea, lo stato di diritto, le condizioni per elezioni libere ed eque, il sistema giudiziario, la corruzione e la lotta alla criminalità organizzata. Soprattutto c’è da ragionare sul posizionamento internazionale di Belgrado, anche alla luce delle mire di super players esterni come Cina e Russia

Crosetto punta su aiuti a Kyiv e rafforzamento dell’industria europea in vista del vertice Nato

Il nodo che l’Italia porta al vertice Nato è come continuare a sostenere l’Ucraina senza separare la spesa per la difesa dalla tenuta industriale europea. La linea rivendicata da Crosetto punta a tenere insieme aiuti a Kyiv, credibilità verso gli alleati e uso delle risorse in modo da rafforzare anche produzione, occupazione e autonomia strategica

Legge elettorale, perché la governabilità è un falso mito. Scrive Mario Giro

Più che un’anomalia, il pareggio è sempre più il riflesso della frammentazione delle democrazie contemporanee. Il parlamentarismo italiano ha saputo assorbire tensioni e trasformazioni politiche senza spezzarsi. Inseguire maggioranze artificiali in nome della governabilità rischia di produrre l’effetto opposto. L’esperienza europea mostra che neppure i sistemi presidenziali o bipolari sono immuni dall’instabilità. La vera sfida non è eliminare il compromesso, ma valorizzarlo come essenza della democrazia parlamentare. L’analisi di Mario Giro

Il doppio filo di Trump con Mosca e Kyiv. Cosa si sono detti i tre leader

Il presidente americano parla per circa novanta minuti con Vladimir Putin e ribadisce la disponibilità a favorire un’intesa. Poche ore dopo anche Volodymyr Zelensky conferma una telefonata con Trump, mentre cresce l’attesa per un possibile incontro ad Ankara

Dall'accesso alla sovranità. Perché il dibattito globale sull'AI si sposta sulle infrastrutture

Di Mario Di Giulio

La prima edizione del Global Dialogue on AI Governance, è un nuovo forum delle Nazioni Unite dedicato al confronto sulla governance dell’intelligenza artificiale. Riunisce governi, organizzazioni internazionali, mondo scientifico, imprese e società civile per promuovere una cooperazione globale sull’uso responsabile dell’IA. La riflessione di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani

Intelligence, semiconduttori e liste segrete. Il caso Asml spiegato dal Prof. Teti

Secondo il docente, la vicenda Asml conferma che la competizione sui semiconduttori è una guerra di intelligence a tutti gli effetti. A ulteriore riprova del fatto che le tecnologie critiche non sono solo beni industriali ma veri obiettivi strategici

Fincantieri costruisce un nuovo polo della subacquea con un investimento da 600 milioni

Con un investimento da circa 600 milioni di euro, Fincantieri allarga la propria presenza nell’underwater attraverso una serie di operazioni che portano dentro il gruppo nuove capacità nei servizi offshore, nelle comunicazioni subacquee e nei mezzi autonomi. La mossa rafforza un segmento che per il gruppo sta diventando sempre più centrale, tra difesa, monitoraggio dei fondali e protezione delle infrastrutture critiche

Sunniti e sciiti, il volto profondo del Medio Oriente. L'analisi di Polillo

Il conflitto in Medio Oriente richiama, per certi aspetti, le guerre di religione europee del Seicento: una pace duratura può nascere solo da un accordo tra le parti coinvolte. L’Occidente cessi, allora, di intervenire direttamente. A fianco dell’uno o dell’altro. Il che non significa neutralismo. Ma uso intelligente di quel soft ed hard power di cui l’Occidente dispone, trasfusi nelle forme della migliore e più intelligente diplomazia. L’analisi di Gianfranco Polillo

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