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La meccatronica applicata allo spazio è al centro della ventesima edizione del Premio italiano meccatronica, assegnato nel 2026 a Sitael. Il premio, promosso da Confindustria Reggio Emilia con Nòva e Community, ha premiato l’integrazione tra meccanica, elettronica, software, sensoristica e intelligenza artificiale nei sistemi satellitari.

L’azienda, parte di Angel Holding, sviluppa piccoli satelliti, sistemi di propulsione elettrica, avionica ed elettronica per applicazioni spaziali. Il suo modello produttivo copre l’intero ciclo di vita delle missioni, dalla progettazione alla qualificazione e alla gestione operativa.

La meccatronica applicata allo spazio

La giuria ha premiato la capacità di Sitael di integrare meccanica, elettronica, sensoristica, software, controllo e intelligenza artificiale in sistemi destinati a operare in condizioni estreme.

Il riconoscimento riguarda quindi non soltanto la produzione di satelliti, ma anche lo sviluppo di tecnologie autonome e ad alta affidabilità. Tra le competenze considerate figurano la propulsione elettrica, l’avionica e i sistemi di integrazione e test.

Per Claudio Lodi, presidente del Gruppo Meccatronico di Confindustria Reggio Emilia, Sitael ha saputo “coniugare competenze, ricerca, investimenti e visione industriale”, applicando le tecnologie meccatroniche a un settore strategico come quello spaziale.

Dalla ricerca alla produzione

Negli ultimi anni l’azienda ha rafforzato le proprie infrastrutture produttive. A Mola di Bari ha completato la Space Factory 4.0, dedicata all’integrazione e ai test di satelliti completi. A Pisa è entrata in funzione la Smart Space Factory 4.0, destinata alla produzione e alla qualifica dei sistemi di propulsione elettrica.

Il percorso proseguirà con l’apertura di un nuovo sito a Forlì, che consoliderà la presenza dell’azienda in Emilia-Romagna e il rapporto con l’ecosistema locale della meccatronica.

“Ricevere il primo posto al Premio italiano meccatronica di Confindustria Reggio Emilia è per noi un grande onore e rappresenta un riconoscimento al talento, alla dedizione e alla capacità di innovare delle persone di Sitael”, ha dichiarato l’amministratrice delegata Chiara Pertosa.

Pertosa ha poi sintetizzato l’impostazione dell’azienda: “Persone e tecnologie al centro. Etica del lavoro prima di ogni cosa”.

Il passaggio alla Physical AI

Il premio colloca Sitael nel passaggio dalla meccatronica tradizionale a sistemi nei quali dati, software e intelligenza artificiale intervengono direttamente sul funzionamento delle piattaforme fisiche.

Le altre finaliste dell’edizione 2026 sono state Coesia, attiva nell’automazione industriale e nel packaging, e Next Generation Robotics, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna specializzato nella robotica mobile per ispezione e manutenzione ferroviaria.

 

Il Premio italiano meccatronica va alla tecnologia spaziale di Sitael

Sitael ha vinto il Premio italiano meccatronica 2026 per la capacità di integrare meccanica, elettronica, software, sensoristica e intelligenza artificiale nei sistemi satellitari. Il riconoscimento valorizza un modello industriale che copre l’intero ciclo delle missioni spaziali e che negli ultimi anni si è rafforzato con nuovi impianti produttivi a Mola di Bari e Pisa, in attesa dell’apertura del sito di Forlì. Il premio segna anche il passaggio verso la Physical AI, con sistemi sempre più autonomi e capaci di adattarsi alle condizioni operative

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