Washington e Pechino arrivano al vertice del 24 settembre con un possibile interesse comune a limitare i rischi dell’intelligenza artificiale. Ma divergono su quali siano davvero – mentre negli Stati Uniti la stessa definizione di “AI safety” è diventata terreno di scontro
Archivi
La tregua energetica tra Mosca e Kyiv resta sulla carta. Almeno per ora
La guerra energetica tra Russia e Ucraina continua nonostante l’annuncio di una tregua da parte di Trump. Mosca chiede di affrontare anche sanzioni e sicurezza delle petroliere, mentre Kyiv vuole garanzie sulla reale volontà russa di fermare la guerra
Suriname, il tesoro verde del Sudamerica che interessa alla Cina
Risorse forestali e minerali attraggono l’interesse di Pechino in questo piccolo Paese che confina con il Brasile e la Guyana francese. A quanto ammonta il debito nei confronti di Pechino
Gas, materie prime e sicurezza energetica. Perché Meloni va a Oslo
Oltre a gas e petrolio la Norvegia detiene nel proprio sottosuolo parecchi materiali rari. Come ad esempio il giacimento di Fen Carbonatite che a seguito di recenti carotaggi dovrebbe contenere 15,9 milioni di tonnellate: in prospettiva, la fornitura europea di minerali essenziali utilizzati nell’energia verde e nella difesa potrebbe trarne un oggettivo beneficio
Perché Tajani punta sui Balcani per rafforzare il progetto europeo
Antonio Tajani rilancia da Trieste l’ingresso dei Balcani occidentali nell’Ue, sostenendo la proposta dell’Osservatorio Sud Est Europa (SEE) – nato su iniziativa della Fondazione Luigi Einaudi in partnership con MIB Trieste School of Management – in occasione del suo primo Forum Annuale. Ecco chi c’era e cosa si è detto
Usv contro Usv. Nel Mar Nero la guerra navale entra in una nuova era
Nel Mar Nero un Usv ucraino e uno russo si sono affrontati direttamente per la prima volta, in quello che potrebbe essere il primo scontro a fuoco tra due sistemi navali completamente privi di equipaggio. Un episodio tatticamente marginale, ma significativo per l’evoluzione della guerra navale
La Cuba che Raúl non riuscì a cambiare. Il racconto di Vecchioni
Raúl Castro comprese prima di molti altri le crepe del sistema costruito dal fratello Fidel. Aprì al mercato, all’iniziativa privata e al disgelo con gli Stati Uniti, senza però mettere mai in discussione il monopolio politico del regime. Il risultato fu un riformismo rimasto a metà, che ha consegnato a Díaz-Canel una Cuba modernizzata in alcuni aspetti ma ancora prigioniera delle sue contraddizioni. L’analisi di Domenico Vecchioni, già ambasciatore d’Italia a Cuba
L'Italia non vede la minaccia della guerra cognitiva russa? Scrive Germani
Dalla disinformazione alle operazioni di influenza, dalla Guerra Fredda all’intelligenza artificiale: il libro di Franz Gustincich esplora la guerra cognitiva e il suo impatto sulle società democratiche. Un viaggio tra storia, geopolitica e sicurezza per comprendere perché l’Italia fatichi ancora a riconoscere una minaccia sempre più centrale nei conflitti del XXI secolo. Pubblichiamo la prefazione firmata da Luigi Sergio Germani, direttore dell’Istituto Gino Germani, al libro “La Fabbrica delle Opinioni” (F.& Co. Edizioni, 2026)
Dissidenti nel mirino. Il malware iraniano scoperto dall’intelligence britannica
Il National Cyber Security Centre britannico, insieme a Fbi e intelligence olandese, ha ricostruito una campagna attribuita ad attori statali iraniani contro dissidenti, attivisti e giornalisti. Al centro c’è Chosen Brick, un malware capace di raccogliere messaggi, contatti, schermate e audio dai dispositivi delle vittime. Un’operazione che Londra inserisce nel più ampio quadro della repressione transnazionale di Teheran
Se l’America rallenta e la Cina no. Può la tecnica limitare sé stessa?
La domanda non è come rassicurare l’uomo davanti all’intelligenza artificiale, ma quale sapere possa renderlo ancora capace di comprendere la potenza che sta costruendo e, forse, di governarla. La riflessione di Ciro Sbailò, professore ordinario di Diritto pubblico comparato, Università Unint Roma
















