Al World defense show di Riyadh l’industria italiana della difesa ha chiuso nuovi contratti e avviato nuove collaborazioni strategiche. Fincantieri ha firmato il più grande contratto della sua storia per siluri MU90, mentre ELT Group e D-Orbit hanno siglato un accordo di cooperazione nel settore spaziale in linea con la Vision 2030 saudita. La presenza italiana, sostenuta dalla visita del ministro Crosetto e dei vertici militari, conferma il peso del Made in Italy della difesa in un mercato strategico per Roma
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Come l’Italia può guidare la trasformazione digitale. La ricetta di La Volpe (Ibm Italia)
La sovranità digitale non si costruisce con la chiusura, ma con la capacità di scelta, controllo e fiducia. Apertura, interoperabilità e collaborazione pubblico‑privato sono elementi chiave per affrontare un contesto globale complesso e valorizzare le eccellenze italiane. L’intervento di Alessandro La Volpe, amministratore delegato Ibm Italia
Perché l'assist dei giudici a Trump su Panama manda la Cina su tutte le furie
Come prevedibile, la Corte suprema del piccolo Paese centro-americano ha azzerato le concessioni cinesi in essere sui due terminal oggetto delle ambizioni della cordata statunitense guidata da BlackRock e fortemente sostenuta dalla Casa Bianca. Una decisione che rimescola le carte e che può spianare la strada a un passaggio di mano finora solo sfiorato dagli Usa
L'annuncio elettorale di Zelensky è un chiaro segnale a Washington. Ecco perché
Kyiv prepara elezioni presidenziali e referendum sull’accordo di pace in piena guerra, modificando in tempi record il quadro giuridico. Ma la mossa, che punta a dimostrare disponibilità negoziale verso Washington, solleva forti dubbi sulla sicurezza del voto e sulla sua legittimità
Guerra, pressione politica e caos globale. La Russia vista dall’intelligence estone
Il Cremlino simula aperture diplomatiche, ma prepara conflitti lunghi, influenza politica e pressione militare. La lettura dell’intelligence estone riguardo l’evoluzione delle minacce nel 2026
Non riforma, ma distruzione. L’allarme del Munich Security Report sull’ordine globale
Dal ritiro americano dal multilateralismo alla normalizzazione della forza, il Munich Security Report 2026 descrive la transizione verso un sistema globale sempre più transazionale e dominato dai rapporti di potere
Questione di capitale (umano). La Pa che serve all'Italia spiegata da Zangrillo
Formazione di funzionari e dirigenti e digitalizzazione dei processi, da diverso tempo non sono più un’opzione, bensì una scelta strategica della quale non si può fare a meno. Ma la la vera partita è rimettere al centro il valore delle persone. Il dibattito con Paolo Zangrillo, Licia Ronzulli, Cristiano Cannarsa, Pompeo Savarino, Fabrizio Curcio, Marco Pietrucci, Mario Vitale e Sergio Strozzi organizzato da Digit’Ed e Formiche presso l’Enciclopedia italiana
Sulla competitività l'Europa si guardi allo specchio e cambi marcia. Parla Misiani (Pd)
Non è pensabile che tutti i Ventisette Paesi agiscano all’unisono nel nome della resilienza e della competitività. Per questo ha ragione von der Leyen, i governi che non accettano il declino si alleino tra loro. Giorgia Meloni è ancora con un piede in due scarpe, scelga o l’Europa o gli Stati Uniti. Lo spread basso? Non basta se poi gli stipendi sono da fame. Intervista ad Antonio Misiani, senatore e responsabile economia del Pd
Addestramento condiviso e cooperazione. Così si rafforza l’asse Italia, Stati Uniti e Germania
L’addestramento congiunto svolto a Vicenza tra militari italiani e statunitensi, valutato secondo standard tedeschi, mostra come la cooperazione militare europea e transatlantica passi sempre più da pratiche condivise. Oltre alla prova tecnica, l’iniziativa rafforza fiducia, interoperabilità e convergenza operativa tra alleati chiamati a operare insieme in scenari complessi, dal fianco orientale al Mediterraneo
Cosa c'è scritto nel vademecum europeo per la sicurezza dei droni
Il piano d’azione contiene le capacità multidimensionali dei droni e misure anti-drone. L’obiettivo per gli stati membri deve essere quello di coordinarsi, fissare delle priorità, non soltanto a livello nazionale, ma anche europeo, anche con la Nato. Kubilius: “La nostra industria della difesa deve ora ampliare le proprie linee di produzione. E produrre, produrre, produrre”
















