Il Consiglio Affari Esteri Ue in formato Difesa rilancia la readiness europea, sblocca 6,6 miliardi dell’European peace facility e proroga Eumam Ukraine. Nel Mar Rosso Kallas chiede più mezzi per Aspides, soprattutto fregate per la difesa aerea e la scorta dei mercantili. Due Stati valutano nuovi contributi, mentre l’Italia mantiene una presenza navale continuativa e si dice pronta ad aumentare il proprio impegno
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Nel disordine internazionale la risposta è la cooperazione. La scommessa India-Ue
In un sistema internazionale sempre più instabile, segnato dal ritorno delle politiche di potenza e dalla frammentazione degli equilibri, la cooperazione diventa un asset strategico. India, Italia ed Europa possono costruire sulla convergenza di interessi nella difesa, nell’industria e nelle tecnologie emergenti una rete capace di produrre sicurezza, resilienza e, soprattutto, fiducia. L’analisi del generale Fernando Giancotti
Le terre rare entrano in manovra. La strategia italiana passa da Porto Marghera
A una settimana dalla sigla del memorandum con gli Stati Uniti, con cui mettere finalmente a terra la strategia con cui affrancarsi dalle forniture di minerali cinesi, il governo italiano è pronto a rendere strutturale il progetto dell’hub di Porto Marghera. Ecco come
Manovrabilità, la prossima parola d’ordine dello spazio militare spiegata dal gen. Bianchi
Per decenni i satelliti sono stati progettati per occupare una posizione. Oggi, in uno spazio sempre più conteso, devono invece spostarsi, reagire ed eludere le minacce. Dalla propulsione elettrica ai sistemi chimici ad alta spinta, fino alla prospettiva dei combustibili criogenici e della logistica orbitale, la capacità di manovra sta ridefinendo il progetto stesso dei satelliti e le future operazioni militari in orbita. L’analisi del generale Lucio Bianchi
L'Europa cerca uno scudo contro la guerra ibrida. Ecco il piano di von der Leyen
La leader Ue ha proposto un “protocollo europeo di sicurezza di emergenza” per rispondere agli attacchi ibridi attribuiti alla Russia, che si attiverebbe su richiesta di un singolo Stato colpito da azioni sotto la soglia dell’attacco armato. Ma restano da chiarire criteri e misure
Mosca o Kyiv? È l'ora di abbandonare i balletti novecenteschi
La guerra d’Ucraina in Europa è impopolare. Perché? Le persone sono convinte che questa guerra rischia di diventare un conflitto nucleare, altrettante sono sicure che ormai sia ridicolo ripetere che Mosca vuole portare i cosacchi ad abbeverarsi alle fontane di Piazza San Pietro, come si diceva un tempo, o far giungere l’armata rossa (o russa) fino in Portogallo. Ma pensare che la fine del conflitto risolverebbe automaticamente i problemi dell’Europa rischia di essere una pericolosa semplificazione. L’analisi di Riccardo Cristiano
Più Europa nella Nato per costruire l’autonomia strategica. La proposta di Serino
Con gli Stati Uniti sempre più concentrati sulla competizione con la Cina, l’Europa deve assumersi una quota maggiore della propria difesa. Non attraverso un improbabile Esercito europeo o il ritorno a soluzioni nazionali, ma costruendo dentro la Nato un secondo pilastro capace di garantire autonomia strategica al continente, a partire dalle capacità satellitari, antimissile, logistiche e di comando. L’analisi del generale Serino, già capo di Stato maggiore dell’Esercito
Vi racconto tutti i difficili incroci tra Trump, Xi e papa Leone
La tregua tra Usa e Cina, il nodo dell’Iran, il dialogo tra le forze armate e il messaggio di papa Leone all’Occidente. I fili che legano tre partite decisive per il nuovo equilibrio internazionale nell’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
Si vota in Serbia, ma si fanno i conti in Cina e in Ue. Cosa rischia Vucic
Il Paese balcanico si trova a camminare su una sorta di sentiero segnato in rosso, dove il confine geopolitico è sempre più incrinato tra Ue, Cina e Russia. Le sanzioni americane, ad esempio, hanno spinto la Serbia a cercare un nuovo proprietario per la sua compagnia petrolifera controllata da Gazprom, di contro Belgrado ha stretto ancora maggiori relazioni con Pechino. Anche Rosatom potrebbe essere costretta a un passo indietro
Tre lezioni da Fairford, la notte in cui il fronte è arrivato in un villaggio inglese. L'analisi di Volpi
Tre furgoni, una telefonata, cinque arresti accanto alla base dei bombardieri americani. Le retrovie non esistono più, e la lezione riguarda da vicino anche l’Italia. La ricostruzione di Raffaele Volpi
















