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Pete Hegseth, segretario alla Difesa degli Stati Uniti, è stato ripreso dalle telecamere mentre eseguiva 44 ripetizioni su una panca alla base navale di Guantánamo Bay a Cuba accompagnato dai militari americani. L’immagine è stata diffusa dall’account ufficiale del Dipartimento della Guerra.

La visita del rappresentante del governo americano arriva in un momento di grande pressione contro il regime cubano per favorire un cambiamento politico ed economico nell’isola.

La più recente visita di Hegseth alla base di Guantanamo c’è stata a febbraio del 2025. La missione in quell’occasione è stata organizzare il piano del presidente Trump per accogliere nella base i detenuti della nuova campagna migratoria.

Secondo il quotidiano americano The New York Times, il piano non si è mai sviluppato e l’ondata di migranti illegali in stato di arresto non è mai arrivata. “È un momento di tranquillità per la base, che conta con 4500 residenti – si legge sul NYT -. La scuola per i figli dei funzionari della marina è chiusa per l’estate e alcune famiglie sono tornate negli Stati Uniti per le ferie. Camp Justice, dove il Pentagono svolge le udienze per alcuni dei 15 detenuti di guerra reclusi lì, sarà chiuso fino agli inizi di agosto”.

Per il Pentagono, la nuova presenza di Hegseth a Guantanamo aveva come principale obiettivo l’interazione con i soldati. Successivamente è arrivato al quartier generale del Comando Centrale degli Stati Uniti a Tampa, in Florida. L’importanza di Cuba per l’attuale amministrazione americano si evidenza anche dalla visita di John Ratcliffe, direttore della Cia, anche lui presente a Cuba lo scorso mese.

Due settimane fa, invece, c’è stato il generale Francis Donovan, comandante di operazioni militari in America latina e i Caraibi, che ha incontrato un alto rappresentante del vertice militare cubano nel muro che divide la zona controllata dagli Usa nell’isola. Questo è stato il primo incontro tra le forze americane e cubane nella base in più di un anno.

Questa settimana, il governo di Trump ha stretto ancora il cerchio delle sanzioni contro Cuba, aggiungendo la compagnia petrolifera statale Cupet alla lista delle organizzazioni sanzionate. L’accusa è quella di dirottare le risorse energetiche del Paese per “arricchirsi”. Ad annunciarlo Marco Rubio, segretario di Stato americano: “La compagnia petrolifera e del gas statale cubana Union Cuba-Petroleo (Cupet), ha illecitamente espropriato i propri beni a proprietari americani anni fa”.

 

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