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Un piano d’azione triennale, incorniciato nella programmazione del piano Mattei, per mettere a sistema tutti i fronti della cooperazione tra Italia e Kenya. La visita a Palazzo Chigi del presidente del Kenya, William Ruto, come occasione per riaffermare il livello di eccellenza che hanno raggiunto le relazioni tra i due Paesi. Giorgia Meloni lo ribadisce più volte, anche quando mette l’accento sua aree strategiche assolutamente peculiari come spazio, difesa, AI, agricoltura, formazione. Segno che Nairobi (così come le altre capitali coinvolte dal piano) guarda a Roma con occhi diversi e Roma ne valuta i progressi, come sull’intelligenza artificiale.

Il presidente del consiglio ricorda che il Kenya è un partner fondamentale per sviluppare e implementare anche l’intelligenza artificiale in settori che sono decisivi per lo sviluppo del continente africano, come l’agroindustria, l’istruzione e l’energia. “Continueremo a lavorare per rafforzare insieme il patrimonio infrastrutturale del Kenya, perché siamo consapevoli di quanto i collegamenti e le interconnessioni tra il Kenya e le regioni più interne dell’Africa orientale siano decisivi per lo sviluppo di tutto il continente, come siamo consapevoli delle enormi potenzialità che possono nascere dall’area di libero scambio africana”.

Ma non è tutto, perché sul piano dell’interlocuzione bilaterale entrano con prepotenza su elementi fondamentali: Italia e Kenya già lavorano insieme da tempo nel settore spaziale, nel quale Nairobi gioca un ruolo da protagonista in Africa. Per cui Meloni assicura che verrà potenziato il centro spaziale Luigi Broglio “per renderlo un hub continentale di informazione ed eccellenza”.

A tal proposito non vanno dimenticati gli impegni assunti dall’esecutivo per costruire un ecosistema di primo piano, contribuendo alla nascente economia lunare, grazie a tecnologie e standard che portino il marchio italiano. Per questa ragione l’obiettivo del governo è quello di valorizzare lo spazio anche come strumento di cooperazione internazionale, collaborando in questo caso con l’Agenzia Spaziale Africana, recentemente istituita al Cairo dall’Unione Africana.

In questo senso vanno i miglioramenti registrati dai rapporti bilaterali, che in questi anni hanno registrato “un significativo salto di qualità, soprattutto grazie all’attuazione del piano Mattei per l’Africa”. Il Kenya, spiega il premier, è uno dei paesi chiave di questa iniziativa, l’Italia ha lavorato fin da subito con il governo Ruto “per identificare le priorità giuste, per avviare interventi importanti nel campo dell’energia, dell’agricoltura, della formazione e del rafforzamento della resilienza climatica”.

La chiave valoriale dell’intero sommovimento italiano si ritrova nella interoperabilità fra piano Mattei e il Global Gateway dell’Unione europea per estendere verso l’Africa orientale il Blue Raman Cable, cioè la dorsale marittima digitale che punta a collegare l’India alle economie europee passando per il Medio Oriente e per il Mediterraneo. “Ho personalmente ringraziato a nome dell’Italia il presidente Ruto per l’impegno profuso dal Kenya per sostenere i processi di stabilizzazione, di pace, di crescita delle nazioni vicine. Penso che oggi più che mai dobbiamo lavorare con forza, con determinazione per ridurre i fattori di instabilità. E l’Italia non si è mai tirata indietro su questo, continuerà a fare ovviamente la propria parte”, ha aggiunto Meloni, al termine dell’incontro.

Piano d'azione triennale, così Meloni puntella le relazioni fra Roma e Nairobi

In evidenza IA, spazio e difesa, il governo italiano rafforza l’interoperabilità fra piano Mattei e Global Gateway dell’Unione europea. Per estendere verso l’Africa orientale il Blue Raman Cable, la dorsale marittima digitale che punta a collegare l’India alle economie europee, passando per il Medio Oriente e per il Mediterraneo

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