La partita delle preferenze vale molto più del suo contenuto tecnico. Misura la distribuzione del potere all’interno del centrodestra. Se Meloni riuscirà a imporre la propria linea, avrà dimostrato che il baricentro della coalizione si è ulteriormente spostato verso Fratelli d’Italia. Se invece sarà costretta a un compromesso, emergerà un dato politico altrettanto significativo: anche una leader forte, con un consenso elettorale nettamente superiore a quello degli alleati, deve fare i conti con la natura plurale della maggioranza. L’analisi di Salvatore Di Bartolo
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Ucraina, fianco Sud e deterrenza. La linea italiana dopo Ankara spiegata da Crosetto e Tajani
Dopo il vertice Nato di Ankara, il governo italiano punta a rafforzare il contributo europeo all’Alleanza senza indebolire il legame con gli Stati Uniti. Nelle comunicazioni alle commissioni Esteri e Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto hanno indicato le priorità italiane, dal sostegno all’Ucraina al contrasto delle minacce ibride, fino alla protezione delle rotte nel Mediterraneo allargato. Più risorse dovranno tradursi in capacità concrete, accompagnate da diplomazia, iniziative multilaterali e tutela degli interessi nazionali
Syrskyi lascia, arriva Drapatyi. La svolta militare di Zelensky (guardando a Fedorov)
Annunciato il cambio al vertice delle Forze armate ucraine, con Drapatyi a sostituire Syrskyi. Un segnale alla piazza mobilitata per Fedorov, al quale Zelensky ha offerto un nuovo incarico di primo piano
Libano, così Aoun lega il disarmo di Hezbollah al ritiro israeliano
Dopo l’incontro con Trump, il presidente libanese Joseph Aoun delinea una strategia che lega il disarmo di Hezbollah al ritiro israeliano, al controllo del territorio da parte dell’esercito e alla ricostruzione guidata dallo Stato. Una scommessa per rilanciare sovranità, stabilità e pace. L’analisi di Riccardo Cristiano
Washington avvisa Roma. Allarme sugli accordi privati per l’AI cinese
Washington guarda con crescente preoccupazione agli accordi industriali che ruotano attorno all’AI cinese. Il timore è che siano il mercato e le partnership tra imprese, prima ancora della politica, a consolidare l’ecosistema tecnologico di Pechino in Europa. L’Italia è tra i Paesi attenzionati, e questo potrebbe avere implicazioni per Roma
In Germania è febbre da panda bond. A chi fa gola il debito cinese
Le imprese tedesche sembrano avere un grande appetito di obbligazioni sovrane cinesi, percepite più come un’opportunità che un pericolo. E anche il Brasile è in prima linea
Modelli fuori controllo, OpenAI fa mea culpa. Così l’AI è riuscita a violare Hugging Face
La startup comunica che due suoi modelli, GPT-5.6 e uno ancor più potente che deve ancora rilasciare, hanno hackerato Hugging Face. Si tratta di un incidente pericoloso, che mette sempre più in risalto l’urgenza di contromisure
Revisione prontuario farmaceutico. Tutti i nodi in sospeso
Sulla revisione del prontuario Schillaci annuncia un confronto con Aifa, mentre da maggioranza, opposizione e società scientifiche arrivano le richieste di cautela
Lo spazio italiano cresce tra capitali, satelliti e nuove tecnologie
La crescita dello spazio italiano passa da tre leve complementari. Maggiore accesso al credito per le imprese, nuove infrastrutture capaci di aumentare la produzione satellitare e operazioni industriali che ampliano le competenze tecnologiche. Le iniziative di Intesa Sanpaolo, Space Industries e Officina Stellare mostrano così un settore che prova a superare la frammentazione e a trasformare innovazione e specializzazione in capacità produttiva, investimenti e gruppi più strutturati
Perché l'intelligenza artificiale è la public utility del futuro. L'analisi di Cerra
L’Istat certifica una crescita della produttività dello 0,3 per cento l’anno dal 1995. La Banca d’Italia stima che l’intelligenza artificiale possa valerne oltre uno. Tre riforme, un Comitato al Cnel e la partita europea del calcolo. L’analisi di Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale
















