Ci risiamo. L’Europa mette sul piatto 150 miliardi di euro a tasso agevolato, con quarantacinque anni per restituirli e dieci di grazia prima di toccare il capitale, per finanziare esattamente ciò di cui le nostre Forze armate hanno un disperato bisogno – e il dibattito politico italiano riesce comunque a trasformare un’opportunità storica in un teatrino di ipocrisie trasversali. L’opinione del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
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La tecnologia deve servire la democrazia, non il controllo. L'allarme di Borghi (che plaude a Pax Silica)
Il recepimento dell’AI Act riapre il dibattito sul difficile equilibrio tra sicurezza, diritti e sovranità tecnologica. Mentre il Parlamento definisce i paletti per l’impiego dell’intelligenza artificiale, resta aperto il nodo della dipendenza da tecnologie straniere e della tutela delle infrastrutture critiche. Il senatore Enrico Borghi, componente del Copasir, invita a non sacrificare le libertà fondamentali sull’altare dell’emergenza e chiede una strategia europea più ambiziosa sulla sicurezza digitale
Dai test ai combattimenti, continua la rapida ascesa dei droni di superficie Usa
Dall’affondamento della Uss Peleliu con un battello autonomo al nuovo programma Swap da 100 milioni di dollari, le notizie delle ultime ore dipingono la Us Navy sempre più improntata allo sviluppo di droni di superficie per le sue operazioni
L'America è pronta ad alzare nuovi muri contro la Cina. Ecco come
La Casa Bianca è decisa ad aumentare il budget federale destinato al contenimento delle iniziative cinesi in Occidente, a cominciare dai cavi sottomarini. Una spinta che potrebbe giovare anche all’Europa, impegnata nella sua personale battaglia contro il Dragone
Cosa c’è dietro il nuovo ponte tra Russia e Corea del Nord
La conferma della costruzione di un collegamento stradale diretto tra i due Paesi alleati preoccupa l’Occidente. La via potrebbe servire per l’arrivo di 30.000 soldati nordcoreani in sostegno delle forze russe contro l’Ucraina
Come cambia la guerra in Iran con il riposizionamento strategico saudita. L'analisi d Fantappiè (Iai)
La guerra cambia per il riposizionamento strategico saudita, in qualche modo incoraggiato dal fatto che non c’era più la possibilità di pensare a una coesistenza con l’Iran nel breve periodo. La Turchia? Un attore che insieme all’Arabia, all’Italia, al Pakistan, al Qatar e al’Egitto funge da terzo polo. Questi Paesi avranno sempre più interesse a lavorare insieme. Conversazione con la Responsabile del programma “Mediterraneo, Medioriente e Africa” dell’Istituto Affari Internazionali, Maria Luisa Fantappiè
Cosa rivelano gli attentati jihadisti a Berlino e Parigi. L'analisi di Dambruoso e Conti
Gli ultimi episodi hanno fatto ricadere l’intelligence europea nel timore di una nuova serie di attentati del terrorismo cosiddetto “homegrown”, dove individui radicalizzati prevalentemente sul web, si attivano per compiere attentati in contesti perlopiù urbani. L’analisi di Stefano Dambruoso, magistrato, e Francesco Conti, dottorando presso Ntu-Singapore
La violenza si sconfigge con l’unità politica nazionale. L'opinione di Merlo
Di fronte al ritorno della violenza politica, non bastano condanne formali e prese di distanza tardive. La lezione degli anni di piombo indica una strada precisa: unità tra le forze democratiche, isolamento degli estremismi e nessuna ambiguità verso chi legittima la cultura della violenza. L’opinione di Giorgio Merlo
Mentre la Russia bombarda l'Ucraina un missile entra in Polonia. E non è la prima volta
Nella notte tra il 29 e il 30 luglio un (presunto) missile russo ha attraversato lo spazio aereo polacco, schiantandosi a 70 chilometri dal confine. Kyiv ha identificato il vettore come un Kh-101, sfuggito all’ampia offensiva missilistica contro l’Ucraina condotta nelle stesse ore
Sugli esteri il campo largo è diviso. Safe? Rinunciare è un errore. Parla Fassino
Le divisioni emerse nel voto sulle missioni internazionali riaprono il confronto sulla tenuta del campo largo in politica estera. A Formiche.net Piero Fassino rivendica la linea del Pd, conferma il sostegno all’Ucraina e alla difesa europea e sollecita il governo a utilizzare lo strumento Safe, ritenendolo essenziale per rafforzare la sicurezza e l’autonomia strategica dell’Unione
















