Per recuperare, Meloni dovrebbe riuscire a porsi al di là dell’onda, essere presidenziale, pensare per il Paese. Le serve poi ricostruire praticamente da zero i rapporti con Europa, Vaticano e Usa. L’opinione di Francesco Sisci
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Il referendum e l'inevasa disputa tra cittadino e Costituzione. La riflessione di Ippolito
Si apre ora una lunga e complessa campagna elettorale verso il 2027, un anno che attende gli italiani con una scelta di fondo. Non vi sarà più spazio per un plebiscito pro o contro la persona di Giorgia Meloni; il campo di battaglia sarà quello tra una politica nazionale che persegue riforme concrete, seppur difficili, e una politica illusoria che si nutre di immobilismo e mitologie costituzionali. Il commento di Benedetto Ippolito
Poste-Tim, le ragioni di un'operazione che conviene all'Italia. Parla Bassanini
Se si vuole competere a livello globale e presidiare al contempo le infrastrutture critiche di un Paese, serve un investitore solido e in grado di sostenere sforzi di lungo periodo e in questo momento, lo Stato è il miglior candidato. I casi di Francia e Germania insegnano. E poi non è vero che la mano pubblica è un ostacolo al consolidamento delle telecomunicazioni. Intervista a Franco Bassanini, già presidente di Cdp e Open Fiber
Tutti gli effetti della guerra in Iran sulla politica economica. Scrive Zecchini
L’Europa pur rimanendo al di fuori del conflitto, ne sta pagando le conseguenze in termini di perdita di una parte significativa degli approvvigionamenti energetici, di importanti mercati di sbocco, di aggravio dei costi dei trasporti, di rottura delle catene di fornitura di input essenziali per la produzione agricola e industriale. L’analisi di Salvatore Zecchini, economista Ocse
Ricerca e fondi Ue, ovvero il nodo della governance per la competitività italiana
Tra Horizon Europe, Fesr e Pnrr, la sfida è coordinare le risorse lungo la filiera ricerca-industria. Il punto di Daniele Salvaggio, advisor su governance, policy risk & institutional crisis presso il Politecnico di Torino
40 miliardi di euro di interscambio commerciale. Cosa prevede l'intesa Italia-Turchia
Il ministro per le Imprese Adolfo Urso chiude la due giorni ad Ankara, portando a casa l’impegno dei due Paesi a raggiungere i 40 miliardi di euro di interscambio commerciale e 25 miliardi di euro di investimenti diretti reciproci entro il 2030. Focus sullo spazio
Artemis, Isaacman spinge sui lanci e riapre la partita della Luna
Jared Isaacman rilancia Artemis come banco di prova della capacità americana di tornare alla Luna con una cadenza più regolare e una visione più stabile. Il problema è che questa spinta si misura con un programma ancora segnato da rinvii, verifiche tecniche e passaggi da consolidare. La sfida, più che nell’annuncio, sta nella tenuta industriale e operativa di una filiera chiamata a rendere credibile il calendario
Pharma Usa, l’Italia attrae ma non basta. Il nodo è la strategia
Il report presentato oggi dalla Luiss Business School fotografa il peso delle aziende farmaceutiche statunitensi in Italia: oltre 9,2 miliardi di produzione, 6,3 miliardi di impatto economico e quasi 180 milioni investiti nella ricerca clinica. Ma il dato più rilevante è politico: l’Italia resta attrattiva per competenze, produzione e qualità scientifica, mentre continua a perdere terreno su burocrazia, tempi e strategia industriale
Dei cannoni per sparare i data center in orbita lunare. Ecco la nuova idea di Musk
Musk torna a spingere il confine un passo più in là e immagina data center lanciati dalla Luna con dei cannoni elettromagnetici. Si tratta del progetto Terafab, che nasce dalla convinzione che, sulla Terra, lo spazio (e soprattutto l’energia) a disposizione stiano finendo. La visione è tanto ambiziosa quanto controversa e i dubbi sulla sua effettiva fattibilità rimangono. Ma non sarebbe la prima volta che il patron di SpaceX si lancia in un’impresa considerata folle dai più
È tornata la gioiosa macchina da guerra. L'intervento di Merlo
La “gioiosa macchina da guerra” torna al centro della scena, con una sinistra radicale che impone linea e toni alla coalizione. Secondo Merlo emerge la necessità di un’alternativa: il progetto riformista e centrista di Calenda, oggi più decisivo che mai
















