L’uso esclusivo di sistemi unmanned in un’operazione offensiva, non più come semplici strumenti di supporto ma come protagonisti diretti del combattimento terrestre, rappresenta un indicatore sul possibile aspetto della guerra del futuro
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Perché un conservatore non può essere d'accordo con Trump
Un vero conservatore è chiamato a riscoprire la prudenza come virtù cardinale della politica. La prudenza non è timore o indecisione, ma la capacità della ragione di operare nel reale secondo giustizia. Essa è l’unico antidoto alla follia di chi, come Trump, sembra voler trasformare la presidenza in una sorta di monarchia assoluta e dispotica, una deriva che ha giustamente sollevato le proteste in tutta l’America e in tutta l’Europa sanamente conservatrice. Il commento di Benedetto Ippolito
Le quattro proposte di Xi per la pace di Hormuz
Le quattro proposte di Xi per il Golfo arrivano mentre Lavrov è a Pechino, segnalando una convergenza sino-russa sulla crisi di Hormuz. Pechino si propone come attore stabilizzatore, ma resta ambigua tra diplomazia e interessi strategici legati all’Iran
Tra Casa Bianca e Vaticano un cortocircuito senza precedenti. Parla Faggioli
Lo scontro tra Donald Trump e Papa Leone XIV rivela una frattura profonda tra politica e religione in Occidente. Non è solo personale, ma segna un cambio nei rapporti tra Stati Uniti e Vaticano, con un Papa più assertivo e un’America sempre più identitaria. Sullo sfondo, l’Africa emerge come area chiave per il futuro della Chiesa. Conversazione con Massimo Faggioli, docente di Teologia al Trinity College di Dublino, tra i più attenti osservatori delle dinamiche ecclesiali e transatlantiche
Tra Cina, Usa e Iran. La sfida storica della farmaceutica italiana
Da una parte il rullo compressore cinese, che rischia di vanificare gli sforzi fin qui effettuati da un’industria considerata da sempre un’eccellenza tutta italiana. Dall’altra la crisi iraniana e le sue conseguenze nefaste sul prezzo di materie prime e prodotti finali. Per questo per le imprese del farmaco è tempo di risposte certe, anche dall’Europa. Spunti, riflessioni e speranze dall’evento organizzato a Roma da Farmindustria
Fede tollerante e fondamentalismo dogmatico. Quale frattura secondo Mayer e Fargion
Ispirandosi a ciò che ci hanno insegnato quattro grandi rivoluzioni (inglese, americana, francese e indiana) la politica può rifondare la sua missione in nome dei valori della libertà, del contrasto alle disuguaglianze, della tolleranza e della fraternità. Per questo le parole di Papa Leone si distanziano anni luce dalla concezione della religione come “oppio dei popoli” e danno un contributo prezioso per costruire una politica che parli al cuore di credenti e non credenti. L’opinione di Marco Mayer e Valeria Fargion
Pacchetto sovranità rinviato. L'Europa tra Cada, Chips Act 2 e il dilemma dell'effective control
Il pacchetto, che comprende il Cloud and AI Development Act (Cada), il Chips Act 2, una strategia sull’open-source e una roadmap per la digitalizzazione del settore energetico, era atteso per il 25 marzo, è stato spostato al 15 aprile, ora è calendarizzato per il 27 maggio. La Commissione Virkkunen non ha ancora risolto il nodo politico più delicato dell’intero mandato: cosa significa, in termini giuridici e industriali, “European effective control” sulle infrastrutture digitali critiche. L’intervento di Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale
Gli effetti di Hormuz, si accelera su Yamal e EastMed?
Il punto di partenza per i futuri ragionamenti passa da una considerazione di fondo: il Mediterraneo orientale si trova al centro di una grande trasformazione energetica su scala globale, che se fosse stata sufficientemente programmata avrebbe potuto (come fatto dal Tap durante la crisi ucraina) limitare i danni della crisi a Hormuz. Di contro l’Artico è centro gravitazionale delle (non troppo) future scelte
L’Ungheria ci racconta un modo in cui le democrazie liberali si difendono. Il commento di Sterpa
Affluenza record e voto “contro” un modello illiberale: in Ungheria i cittadini rimettono al centro costituzionalismo e libertà. Vince un’offerta nuova, moderata e credibile, non una coalizione artificiale. Il segnale chiaro è che le democrazie liberali si difendono quando tornano a parlare alle persone. L’analisi di Alessandro Sterpa (UniTus)
Chi è Pasqualino Monti, il nuovo amministratore delegato di Terna
La nomina di Pasqualino Monti alla guida di Terna apre una fase nuova per il gruppo in un momento decisivo per il sistema energetico italiano. Il suo profilo, maturato tra reti, logistica e grandi infrastrutture pubbliche, accompagna un’azienda chiamata a sostenere la transizione energetica, rafforzare la sicurezza del sistema e accelerare gli investimenti necessari ad adattare la rete alla nuova domanda elettrica
















