Una manovra che mette al sicuro i conti ma non rilancia la crescita. Il Sud che torna centrale senza una strategia strutturata. Il 2026 come spartiacque politico, tra Quirinale e nuovi equilibri parlamentari. In uno scenario globale che cambia, l’Italia ritrova peso in Europa e guarda al Mediterraneo e all’Africa come assi strategici, a partire dal Piano Mattei. Colloquio con Gaetano Quagliariello, presidente della Fondazione Magna Carta
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Da Meloni a Schlein. Bilanci e prospettive dei leader italiani secondo D'Anna
“L’incontro di domani con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, é segno del progresso nei negoziati tra Usa e Ucraina” ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky nel convulso fine anno di trattative che non dirada tuttavia le incognite sul ruolo dei leader internazionali e dell’incidenza della politica italiana. L’analisi di Gianfranco D’Anna
La prossima tappa della diplomazia sull'Ucraina è Mar-a-Lago. Di cosa si parlerà
Il viaggio di Zelensky in Florida segna una nuova accelerazione dei contatti diplomatici sul conflitto ucraino, in un momento in cui il piano di pace promosso dagli Stati Uniti appare vicino a una definizione ma ancora privo di un consenso pieno. Garanzie di sicurezza, questioni territoriali e ricostruzione restano i principali nodi sul tavolo
Perché la Cina sta facilitando in silenzio il ritorno missilistico dell’Iran? Risponde Gering
I test missilistici iraniani del 22 dicembre si inseriscono in una fase di ricostruzione della deterrenza di Teheran, resa possibile anche da filiere esterne di tecnologie dual-use. Tuvia Gering (Acus), spiega come la Cina non agisca come fornitore diretto, ma come abilitatore silenzioso, spinta da una logica di riequilibrio regionale più che da meri interessi energetici
Hamas in Italia, ecco la rete genovese smantellata dalla Dda
Nove arresti e 8 milioni sequestrati: dietro la solidarietà palestinese, fondi per la jihad scoperti dall’inchiesta di Genova che svela la rete di Hamas in Italia
Terremoto nel Corno d’Africa, Israele primo Stato a riconoscere il Somaliland
Gerusalemme rompe gli equilibri regionali riconoscendo ufficialmente il Somaliland come Stato sovrano, aprendo a Israele un affaccio strategico sul Golfo di Aden contro le minacce Houthi. La mossa, sigillata da Netanyahu, scatena reazioni furenti da Egitto, Turchia e Somalia, mentre Emirati ed Etiopia applaudono: un nuovo asse che ridisegna rotte commerciali e alleanze nel cuore del commercio globale
Deterrenza senza vittoria. L'equilibrio Nato-Russia nel 2025
L’analisi di Mattia Saitta pubblicata nel report del Centro Studi Geopolitica.info dal titolo “La guerra in Ucraina nel 2025. Impatto strategico, economico e geopolitico del conflitto sul sistema europeo”, a cura di Alexandra Elena Vechiu e Matteo Mazziotti di Celso
Tassi cinesi, conseguenze globali. Quanto pesa la politica monetaria del Dragone
Dalle decisioni di politica monetaria di Pechino dipendono l’umore e l’andamento dei mercati globali, soprattutto sul versante delle materie prime. Ma c’è una differenza con gli Stati Uniti
Russia contro Italia, la narrazione dell’ucrainizzazione come arma politica
L’attacco dell’ambasciata russa sul caso Napoli rientra in una strategia comunicativa volta a delegittimare il dibattito pubblico italiano e a colpire un Paese considerato allineato a Kyiv. La narrativa dell’“ucrainizzazione” appare così come uno strumento propagandistico che ribalta il dissenso democratico in accusa di repressione
Povertà, figli e disuguaglianze. Tre sfide da affrontare nel 2026 secondo Becchetti
Il prossimo anno ci chiederà di affrontare le sfide della demografia, della povertà e delle diseguaglianze. La scelta della relazione, della natalità, di un progetto di futuro è di per sé la scelta di un gioco a somma positiva che richiede però intelligenza relazionale e fiducia nel futuro, che rischiano di essere risorse sempre più scarse tra i giovani. La riflessione di Leonardo Becchetti
















