Anche in uno scenario di distacco di Washington dalla Nato e dall’Europa, gli Stati Uniti dovrebbero mantenere un rapporto privilegiato con l’Italia come accesso stabile ed affidabile al Mediterraneo. L’opinione di Niccolò Comini
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Il futuro del welfare passa dalla cultura condivisa. Gli spunti di Monti
Il sistema pensionistico italiano mostra crepe tra debito pubblico e invecchiamento della popolazione. La soluzione passa da un mix di previdenza pubblica, complementare e risparmio individuale, ma incertezza normativa e lavoro precario frenano l’azione dei cittadini. Serve un cambio culturale: più educazione finanziaria, strumenti concreti e partecipazione collettiva per rendere la pianificazione del futuro una pratica quotidiana
Emergenza abitativa, forse ci siamo. L'analisi di Riccardo Pedrizzi
La crisi abitativa in Europa è sempre più grave: il 17% vive in case sovraffollate, quasi uno su dieci non riesce a riscaldarle e un milione è senza dimora. In Italia 1,5 milioni di famiglie affrontano difficoltà soprattutto sugli affitti, mentre quasi 5 milioni di proprietari non hanno risorse per riqualificare casa. Il paradosso sono 8,5 milioni di “case dormienti” inutilizzate. L’Europa punta a 150 miliardi per alloggi sostenibili, e il governo italiano promette 100mila nuovi alloggi in dieci anni. Il punto di Pedrizzi
Così l'IA aumenta produttività e crescita. L'analisi di Bartoli
L’aumento della produttività totale significa che con le stesse risorse si produce di più. Dal 2030, due milioni di lavoratori all’anno mancheranno al mercato del lavoro europeo a causa della crisi demografica. Ma l’IA può colmare la quasi totalità del gap. L’analisi di Gloria Bartoli, dell’Osservatorio produttività e benessere della Fondazione Tor Vergata, seguito del ciclo di interventi legati al volume Una bussola per l’Europa, a cura di Luigi Paganetto
Come governare l’innovazione del XXI secolo. Il nuovo paradigma spiegato da Shivakumar (Csis)
Sujai Shivakumar, senior fellow e direttore del programma Renewing american innovation presso il Center for strategic and international studies (Csis), analizza i limiti del modello tradizionale dell’innovazione e la necessità di una strategia sistemica che integri ricerca, manifattura e cooperazione transatlantica per affrontare la competizione globale
La competizione globale del biotech non consente ambiguità. Picaro (FdI) spiega perché
La competizione globale nel biotech è diventata una questione geopolitica che incide su sicurezza, crescita e sovranità sanitaria. Secondo Michele Picaro, europarlamentare e membro commissione per la Sanità pubblica, l’Europa deve superare il modello puramente regolatorio e dotarsi di una vera strategia industriale per restare competitiva
L’India trova nell’AI una nuova via di dialogo con il Sud Globale
Il summit sull’AI a Nuova Delhi segna l’ingresso dell’India come attore centrale nella governance globale dell’intelligenza artificiale, proponendosi come ponte tra Occidente e Sud globale e come possibile “terza via” tra modelli statunitense e cinese. Portando leader politici e Big Tech nella capitale indiana, l’evento evidenzia che la competizione sull’AI si giocherà sempre più nei Paesi emergenti, dove si decideranno infrastrutture, standard e accesso alla trasformazione digitale.
Uno scenario venezuelano per l'Iran? Parla Pedde (Igs)
Secondo il direttore dell’Institute for Global Studies, una serie di fattori contingenziali potrebbe facilmente fare escalare la crisi tra Teheran e Washington fino all’azione militare. Che però potrebbe assumere forme differenti sulla base delle sue finalità
Così l’Italia può ambire a un ruolo di leadership con il modello high-tech economy
Il settore della salute, con la farmaceutica e le biotecnologie in prima linea, si colloca al centro della high-tech economy. Per Rosario Cerra e Francesco Crespi, presidente e direttore ricerche del Centro economia digitale, il contesto straordinario in cui stiamo vivendo in termini di velocità, dimensione e impatti economici e geostrategici delle trasformazioni tecnologiche in atto impone l’adozione di un approccio di policy più ambizioso da parte dell’Ue, con l’Italia che può ambire a un ruolo di leadership
Phisikk du role - Trump, i Village people e l’ordine mondiale
Il “Board of Peace” lanciato da Donald Trump ambisce a ridisegnare gli equilibri globali con un formato da consiglio d’amministrazione più che da consesso multilaterale. Tra adesioni prudenti e retorica muscolare, resta la domanda di fondo: riformare l’ordine internazionale o sostituirlo con una governance a trazione privata? La riflessione di Pisicchio
















