Il tribunale superiore di Stoccarda ha condannato a quindici mesi un cittadino ucraino per attività di intelligence finalizzata a possibili sabotaggi per conto di un attore statale russo. Assolti gli altri due imputati. Non è stata invece dimostrata l’esistenza di un piano concreto per spedire pacchi incendiari. Una sentenza che ridimensiona parte dell’impianto accusatorio, ma conferma l’interesse russo per le rotte logistiche tra Germania e Ucraina
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Vi spiego cosa distingue l’analisi di intelligence dall’opinionismo. La lezione del gen. Cristadoro
L’intelligence non è soltanto raccolta di informazioni, ma un processo di produzione della conoscenza destinata al decisore. Per capire se possa essere considerata una scienza, il punto di partenza è il metodo: dalla falsificabilità all’ermeneutica, passando per deduzione, induzione e abduzione. L’analista deve trasformare dati e notizie in ipotesi verificabili, senza confondere la probabilità con la certezza. È proprio questa rigorosa disciplina dell’interpretazione a distinguere l’intelligence da opinioni, sospetti e valutazioni non fondate sui fatti. La riflessione del generale Nicola Cristadoro
Pescherecci russi e spionaggio, perché l’Europa teme per cavi e infrastrutture sottomarine
Due società russe del settore della pesca sono già finite nella blacklist europea per il loro presunto coinvolgimento in attività di sorveglianza e sabotaggio delle infrastrutture sottomarine. Ma stabilire quanti battelli civili vengano effettivamente impiegati per raccogliere informazioni resta difficile. Un’inchiesta di Euronews riporta l’attenzione su una pratica tutt’altro che nuova, diventata più rilevante con la guerra in Ucraina
La strategia tecnologica degli Usa passa dagli alleati. E guarda all'Ucraina
La nuova National Security Science and Technology Strategy fotografa un’America consapevole di non poter primeggiare da sola su tutte le tecnologie critiche. Per mantenere la superiorità occidentale, Washington punta con decisione sulla cooperazione con alleati e partner
Strategia tech Usa, la deterrenza oggi si fa con la tecnologia. Parla Braccioli
La National Security Science & Technology Strategy ha fotografato la nuova priorità americana: accorciare i tempi tra innovazione, sviluppo e impiego delle tecnologie per la sicurezza nazionale e la difesa. Dall’IA ai droni, dal quantum allo spazio, la competizione con la Cina sta cambiando anche il modo di concepire la deterrenza, che ora è principalmente tecnologica. Nel frattempo, l’Europa ha più di una lezione da trarre. L’intervista a Marco Braccioli ,co-director Cybersec della Fondazione Icsa
I nuovi accordi tra Cina ed Ecuador
Nella sua visita in Cina, il presidente ecuadoregno Daniel Noboa ha incontrato l’omologo Xi Jinping per la firma di sette nuovi accordi nel settore della tecnologia, infrastruttura, energia ed istruzione. I due leader hanno confermato il Trattato di Libero Commercio impegnandosi a nuovi sviluppi
Due culture per costruire il centro del futuro. Il commento di Merlo
Il nuovo centro che guarda al 2027 non può prescindere dall’incontro tra cultura liberal-democratica e tradizione cattolico-popolare e sociale. Una convergenza che appartiene alla storia della Repubblica e che oggi può rappresentare l’alternativa agli opposti populismi
Conoscenza e protezione. Cosa offre ChatGPT for Teens agli adolescenti
Non si tratta dell’ennesimo social network ma di una modalità specializzata pensata per utenti di età compresa tra i 13 e i 17 anni, che ha come obiettivo sostenere la ricerca di nuove conoscenze, limitare i rischi della rete e aprire la porta dell’intelligenza artificiale nel modo giusto per aiutare i ragazzi a crescere e sognare
Cina, il partner scomodo che Big Pharma non vuole lasciare
Dagli accordi da miliardi di Bristol Myers Squibb e Merck al Binsa in discussione al Senato: la fotografia di un settore in cui la logica industriale prevale, per ora, su quella geopolitica
Salvini e la sfida dei governatori. La Lega verso il congresso più difficile degli ultimi anni
Le parole di Attilio Fontana certificano la frattura tra la segreteria di Matteo Salvini e i governatori del Nord. Da Zaia a Fedriga cresce la richiesta di un cambio di passo, mentre sullo sfondo prende forma l’ipotesi di un nuovo soggetto politico federalista e liberale. Il commento di Salvatore Di Bartolo
















