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L’ambasciatore statunitense Philip Reeker, già console generale a Milano dal 2014 al 2017 (prima e dopo Expo Milano 2015) e ambasciatore in Macedonia dal 2008 al 2011, ha lasciato il dipartimento di Stato. Lo ha annunciato nei giorni scorsi Ned Price, portavoce del dipartimento, in un punto stampa. Il dipartimento di Stato lo ha salutato con calore non formale, in quanto non si tratta di un pensionamento ed è verosimilmente che il diplomatico avrà nuovi incarichi nel settore privato.

Reeker, molto legato all’Italia e che negli ultimi mesi è stato consigliere del segretario Antony Blinken per i negoziati nel Caucaso, “ha incarnato la dedizione e il servizio al dipartimento e al popolo degli Stati Uniti d’America, anche come assistente del segretario di Stato per gli Affari europei ed eurasiatici e come incaricato d’affari presso la nostra ambasciata a Londra”, ha spiegato il funzionario. “La straordinaria carriera dell’ambasciatore Reeker presso il dipartimento si è concentrata sulle attività diplomatiche più impegnative”, ha continuato.

“Dal suo lavoro sugli accordi di pace agli instancabili sforzi per negoziare il rilascio dei detenuti, fino al suo lavoro su questo stesso podio, gli sforzi dell’ambasciatore Reeker hanno arginato le maree del conflitto e cambiato le vite in meglio”. Price ha infatti ricordato che proprio dal podio da cui stava parlando, Reeker aveva annunciato che i talebani stavano per far saltare in aria i Buddha di Bamiyan, il 12 marzo 2001, pochi mesi prima dell’11 settembre. “A nome del dipartimento, ringraziamo Phil per il suo servizio e gli auguriamo il meglio nel prossimo capitolo della sua carriera. Mancherà molto a tutti noi”, ha aggiunto. Dal 2017 al 2019 Reeker è stato presso lo US European Command di Stoccarda, in Germania, in qualità di civilian deputy e policy advisor.

(Nella foto: Philip Reeker quando era console generale degli Stati Uniti a Milano)

La diplomazia Usa saluta Reeker. Chi è l’ambasciatore amico dell’Italia

Il diplomatico lascia il servizio e l’incarico di consigliere del segretario Blinken per i negoziati nel Caucaso. Dal 2014 al 2017 è stato console generale a Milano

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