Skip to main content

L’acqua può diventare un combustibile da utilizzare nello spazio. È quanto risulta dall’accordo siglato da Thales Alenia Space (Tas), joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), e la start up italiana Miprons per collaborare insieme al lo sviluppo di un propulsore spaziale all’avanguardia, alimentato in modo innovativo ad acqua. Il nuovo propellente potrà essere utilizzato per i satelliti di Tas. Miprons è nata solo nel 2019, dall’idea del fondatore e ceo Angelo Minotti, per rispondere alla domanda crescente di velocizzare le manovre orbitali, così da alzare anche il livello di sicurezza in caso di rischio di collisione. Una necessità spesso direttamente proporzionale al valore strategico ed economico del satellite su cui è installato il propulsore. Tale iniziativa si inserisce perfettamente in quella che è la concezione del new space, che vuole orbite via via più verdi e sostenibili.

L’accordo

“Questo accordo conferma la strategia di Thales Alenia Space di essere protagonista delle nuove iniziative di “new space” confermando la sua posizione centrale nella filiera spaziale in sinergia con le nuove start-up che stanno emergendo. Agendo come catalizzatore verso le realtà dell’ecosistema spaziale, Thales Alenia Space è sempre pronta ad accettare le sfide di un futuro che punta sempre più allo Spazio come settore strategico”. Così ha accolto la firma dell’accordo l’amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, Massimo Claudio Comparini. Un accordo in cui il grande incontra il piccolo per sviluppare una sinergia che punti all’innovazione. Come sottolineato anche dalle parole di Minotti, “è evidente che questo nostro progetto, benché ancora in fase di sviluppo, ha le potenzialità per definire un nuovo paradigma nel mondo spaziale, e faremo di tutto per rendere il sistema funzionante quanto prima”.

Un propulsore miniaturizzato

Il propulsore all’avanguardia si basa su una tecnologia brevettata in Italia da Miprons e attualmente in fase di nazionalizzazione in altri 49 Paesi. Si tratterà di un propulsore miniaturizzato, ad alta spinta e alimentato dall’acqua, un propellente potenzialmente sia più ecologico sia più economico rispetto agli altri. Non solo, dal momento che è compatto e scalabile si può installare sia sui nanosatelliti sia su quelli di più grandi dimensioni. Oltretutto, un altro elemento di innovazione è l’impiego della stampa 3D che Miprons sfrutta la per la realizzazione dei suoi componenti. Ma come può in concreto l’acqua diventare un combustibile spaziale? Grazie al processo di elettrolisi che divide l’acqua in idrogeno e ossigeno. Dopo la scissione gli elementi andranno ad alimentare la camera di combustione. Caricando solo acqua infatti il sistema permetterà manovre più rapide come il sollevamento dell’orbita, la deorbita e la prevenzione delle collisioni.

Innovazione per le orbite

L’ambito della ricerca nella propulsione spaziale è sempre più in espansione e rappresenta una reale frontiera per il settore, visti ancora i molti limiti che incontra l’essere umano nel raggiungere grandi velocità che lo aiutino nell’esplorazione spaziale. Il propulsore sarà specificatamente progettato proprio per i satelliti di Thales Alenia Space. Grazie all’alta efficienza e spinta, il peso e i volumi richiesti saranno ridotti al minimo, in altre parole sarà piccolo, il che gli permetterà di essere molto versatile. L’azienda guiderà lo sviluppo del motore per ottenere una soluzione di propulsione allo stesso tempo sia affidabile sia ad alte prestazioni da impiegare per i satelliti di tutte le dimensioni. A tutela dell’impatto di tale innovazione, Thales Alenia Space in Italia eseguirà gli specifici test ambientali sul modello ingegneristico.

L’acqua come combustibile spaziale. L’accordo tra Tas e Miprons

L’acqua avrà un nuovo ruolo anche per i sistemi spaziali. Thales Alenia Space e Miprons hanno firmato un accordo per sviluppare un propulsore innovativo alimentato ad H2O. Così si compie un passo in più nell’ambito del new space che mira ad avere orbite sempre più green e sostenibili

Mosca minaccia, ma la Iss va avanti (per ora)

Nella cornice delle forti tensioni tra Mosca e l’Occidente per la guerra in Ucraina, la Russia si ritirerà dalla Stazione spaziale internazionale dopo il 2024 e si concentrerà sulla costruzione di un proprio avamposto orbitante. È quanto emerso dalle dichiarazioni di Yury Borisov, il nuovo capo di Roscosmos

Difesa innovativa come Tesla? Bill Lynn (Leonardo Drs) spiega come

Unire in un’unica rete sensori diversi e integrare un sistema d’arma ad energia diretta per proteggersi dagli sciami di droni. Sono solo alcuni degli obiettivi che Leonardo DRS sta perseguendo dopo la fusione, a giugno, dell’azienda di radar israeliana RADA, illustrati a DefenseNews dall’amministratore delegato della controllata americana del gruppo di piazza Monte Grappa, William Lynn

Il risiko cinese nel Mediterraneo

Di Leonardo Bruni e Amanda Chen

Dall’Iran al Golfo, dall’Africa settentrionale al Sahel. Da lago europeo il Mediterraneo è diventato il centro di interessi di potenze globali. Uno sguardo al risiko cinese dalla sedicesima edizione della TOChina Summer School

Gli effetti del cybercrimine su inflazione e catene del valore. Report Ibm

A pagare le conseguenze delle violazioni alla security non sono più solo le aziende vittime di attacchi, ma sempre più i consumatori: gli esperti di Ibm Security hanno infatti rilevato che, per far fronte a questi costi, il 60% delle organizzazioni analizzate ha aumentato i prezzi dei propri prodotti e servizi. Ecco i numeri del documento “Cost of a Data Breach”

Da dove viene la dipendenza dal gas russo e come influenza la campagna elettorale

Nell’intervista a Formiche.net, Valentino Valentini di Forza Italia ammette l’eccessiva apertura alla Russia dei precedenti governi, soprattutto sul dossier energetico. I governi a guida Pd non hanno fatto meglio. Ora è l’occasione giusta per puntare sulla trasparenza e la diversificazione. Il commento di Marco Mayer

Nato, Mediterraneo e... Le 4 priorità della Difesa per Guerini

Ascoltato dalle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato, il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha illustrato le principali attività previste dalla Forze armate nell’ambito del decreto missioni. Dal rafforzamento della deterrenza Nato all’attenzione per il Mediterraneo allargato e il Sahel, ecco i dettagli

Cosa resta della democrazia tunisina dopo il referendum di Saied

Secondo Melcangi (Sapienza/Atlantic Council), le modifiche costituzionali che rafforzano il potere del presidente Saied potrebbero creare una maggiore polarizzazione all’interno della Tunisia. E intanto la democrazia arretra ancora in Nordafrica

Il risanamento del calcio parte dalla sostenibilità finanziaria

È quanto emerge dal sondaggio Swg sul futuro del calcio, costruito sulla base di due cluster di domande: il primo relativo ad “un sistema nel pallone” e il secondo alla sostenibilità del calciomercato. Le ricette? Più investimenti nelle giovanili, salary cap, riduzione delle spese, gestione dei diritti tv e calcio femminile

Perché la fuga delle multinazionali Usa dall’India è un problema geopolitico

Dal comparto automobilistico con Ford, General Motors e Harley Davidson, sino al settore bancario con Citibank: diversi colossi americani (e non solo) lasciano il Paese asiatico per grane fiscali e scarsa competitività, indebolendo il fronte occidentale in favore della Cina. Ma il mercato indiano resta attraente e strategico

×

Iscriviti alla newsletter