Senza un segnale di vicinanza si lascia andare la sola capitale marittima del Mediterraneo orientale arabo per indifferenza alla sua complessità. Il Mediterraneo ha sponde, lati, ma è uno. Andare a Beirut non sarebbe stato, o non sarebbe, solo un gesto di altruismo
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Le tensioni Washington–Vaticano sulla retorica di guerra arrivano al Pentagono
Le tensioni tra l’amministrazione statunitense e la Chiesa cattolica si sono intensificate a seguito di una serie di eventi che evidenziano un divario crescente sulla lettura morale della guerra, in particolare in relazione all’Iran
Un altro pezzo grosso di Pechino finisce nel mirino di Xi. Chi è Ma Xingrui
Ufficialmente è corruzione. Politicamente, però, il caso Ma Xingrui conferma come la campagna anti-corruzione di Xi Jinping continui a essere anche uno strumento di controllo, disciplinamento e regolamento di conti dentro il Partito
Il vero dopoguerra nel Golfo si giocherà a Hormuz. L'analisi di Vicenzino
Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran ha aperto una pausa operativa, ma non ha prodotto un vero ordine postbellico. Il rischio è che il Golfo entri in una fase più lunga di instabilità gestita, con Hormuz trasformato in leva permanente di pressione. La riflessione di Marco Vicenzino
L'IA al servizio del lavoro. Il modello AppLI e la visione di servizi pubblici più efficaci
Un’istituzione pubblica moderna si distingue non dalla tecnologia che propone, ma dalla sua capacità di usarla per fornire risposte migliori. I risultati di AppLI, l’architettura del SIISL e la strategia di “INPS per i giovani” sono alcuni esempi concreti in cui l’IA diventa un potente alleato per un lavoro di maggiore qualità e per servizi pubblici più incisivi e realmente vicini ai bisogni dei cittadini
Governance della Difesa, ecco il nuovo paradigma industriale per l'asse transatlantico
L’autonomia strategica europea non si costruisce attraverso imposizioni regolamentari o chiusure protezionistiche. Si realizza garantendo modelli di governance maturi, in grado di coniugare l’agilità del mercato con la solidità istituzionale. Solo esprimendo architetture industriali equilibrate, l’Europa potrà accreditarsi come un nodo tecnologico complementare nella sicurezza transatlantica. L’intervento di Carmine America, founder & ceo di Primasidera
La figlia di Kim (versione militare) riaccende il dibattito sulla successione
Le immagini ufficiali del leader nordcoreano, insieme alla piccola Kim Ju-ae, alla guida di un veicolo militare hanno riaperto la questione dell’eredità politica nel regime. La preparazione e gli ostacoli (di genere) da superare
Nessuna ripartenza, il governo è solido (tra Ue, Usa e Iran). Cosa ha detto Meloni in Aula
Il governo va avanti, precisa Meloni in Aula e lo sottolinea in una occasione che considera “importante” a seguito dell’esito referendario confermativo della riforma costituzionale sulla giustizia e in un contesto sempre più delicato a livello internazionale
L’incredibile storia di come l'Italia vinse il suo quinto Mondiale
Mentre l’Iran esce dai Mondiali e l’Italia entra dalla porta di servizio, un tweet notturno di Trump svela lo scambio: Sigonella in cambio del pallone. Storia di come geopolitica, calcio e botte di fortuna ci regalarono la quinta stella. Il racconto di Andrea Laudadio
Senza materie prime niente sviluppo ferroviario Ue. Le prospettive di Ecr/FdI
Creare una catena del valore europea delle materie prime (che parta dall’esplorazione, passi dall’estrazione e continui per lavorazione, riciclo) è, paradossalmente, ancora più importante delle stesse infrastrutture da costruire. Già nel 2014 la dipendenza delle industrie ferroviarie europee da forniture extra Ue rappresentava un quarto del fabbisogno. Ecco chi c’era e cosa si è detto al Parlamento europeo durante un convegno sulle Terre rare



Il Libano non ha una storia millenaria come la Persia-Iran: ha sulle spalle un passato breve, circa un secolo dalla creazione coloniale, ottant’anni dalla sovranità liberatisi dal colonialismo. Ma i guai profondi sono cominciati prima di nascere, col bivio esistenziale su cosa fosse il Libano. Se da una parte la città di Beirut offriva una storia eccezionale, prima capitale marittima del Mediterraneo orientale arabo, epicentro della sua cultura perché prodotto dell’intreccio mediterraneo e del cosmopolitismo, tanto da aver inviato al Sultano, già nell’Ottocento, una petizione firmata da tutti i notabili cittadini di tutte le diverse comunità di fede per promuovere Beirut a capitale regionale nell’Impero, dall’altra parte c’erano gli ideologi della montagna, delle valli chiuse e identitarie, eterni luoghi di salvezza da persecuzioni che nel più dei casi si rivelavano capovolte, essendo state non dell’altra fede, ma di chi da quello stesso mondo considerava questo o quel perseguitato un eretico.












